giovedì 22 ottobre 2026

Torino, Teatro Regio. L'ALTRA Bohème: di Ruggero Leoncavallo (Comunicato)

 

Festival Verismo

Per la prima volta al Regio "l'altra" Bohème

L'opera di Leoncavallo, che gareggiò con Puccini, va in scena dal 27 ottobre al 22 novembre nell'ambito del Festival Verismo.
Andrea Battistoni sul podio, regia di Francesco Micheli

 


 

Teatro Regio – martedì 27 ottobre ore 20

Il Festival Verismo del Teatro Regio prosegue con una delle sue riscoperte più attese: dal 27 ottobre al 22 novembre va in scena La bohème di Ruggero Leoncavallo, per la prima volta al Regio.

Un debutto particolarmente significativo proprio al Teatro Regio, dove nel 1896 ebbe la sua prima assoluta La bohème di Puccini, composta negli stessi anni e a partire dal medesimo soggetto: Scènes de la vie de bohème di Henri Murger. Leoncavallo guarda però a quel mondo da una prospettiva diversa: più fedele alla struttura corale di Murger, sposta il centro della vicenda dalle singole figure di Mimì e Rodolfo alla comunità dei giovani artisti e al rapporto libero e irrequieto tra Marcello e Musette.

Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio sale il Direttore musicale Andrea Battistoni, alla guida di tutti e quattro i titoli del Festival Verismo. Il Coro del Teatro Regio è istruito da Gea Garatti Ansini. La regia è affidata a Francesco Micheli, che con questo Festival debutta al Regio; le scene sono di Davide Signorini, i costumi di Giada Masi, i movimenti coreografici di Matteo Ceccarelli, le luci di Gianni Bertoli, la drammaturgia di Michele Panella. Stefania Panighini è assistente alla regia, Laura Pigazzini assistente alle scene, Francesca Sartorio assistente ai costumi.

 


Ruggero Leoncavallo: raffinato ed eclettico

Anche musicalmente questa Bohème rivela un Leoncavallo ben più complesso dell’autore identificato quasi esclusivamente con Pagliacci. La partitura attraversa registri diversi, dalla leggerezza dell’operetta e del pastiche settecentesco a una scrittura cromatica, appassionata e a tratti brutale. «Nella Bohème di Leoncavallo troviamo un autore raffinatissimo», osserva Andrea Battistoni, «capace di un eclettismo che intreccia l’eleganza settecentesca a un linguaggio cromatico al passo con i linguaggi europei del tempo».

La presenza di Bohème di Leoncavallo a Torino è rarissima: l’ultima rappresentazione risale al 1905, al Teatro Vittorio Emanuele, sotto la direzione di Tullio Serafin. La riscoperta del titolo è uno dei cardini del Festival Verismo, il progetto con cui il Teatro Regio apre la Stagione 2026/2027: quattro opere di Mascagni e Leoncavallo, quattro nuovi allestimenti, un unico direttore d’orchestra e due registi impegnati nella costruzione di una visione drammaturgica comune. Accanto ai due capisaldi Cavalleria rusticana e Pagliacci, La bohème e Iris mostrano infatti il volto meno conosciuto dei due compositori e la loro capacità di confrontarsi con le trasformazioni artistiche e sociali di fine Ottocento.

 

Il cast

Il cast è interamente al debutto nei rispettivi ruoli e riflette anche la diversa distribuzione vocale scelta da Leoncavallo rispetto a Puccini. i tenori Matteo Lippi/Arseny Yakovlev vestono i panni di Marcello, Anna Goryachova/Lamia Beuque (Musette), il baritono Alessandro Luongo è Rodolfo, Francesca Dotto/Sara Cortolezzis (Mimì), Simone Del Savio/Ramiro Maturana (Schaunard), Francesco Salvadori (Colline), Matteo Peirone (Barbemuche), Pablo Gálvez (Il visconte Paolo), Manuela Custer (Eufemia), Manuel Pierattelli (Gaudenzio), Roberto Covatta (Durand), Nicola Pamio (Un becero), l’artista del Regio Ensemble Adrian Autard (il signore del primo piano), Daniela Valdenassi/Laura Realbuto (la vecchia), Alessandro Agostinacchio/Wankyung Park (l’impiegato), Caterina Borruso (la moglie dello speziale), Alejandro Escobar/Marino Capettini (lo speziale), Ilaria Lucille De Santis/ Lyudmyla Porvatova (Prima figlia dello speziale) e Roberta Garelli/ Maria Di Mauro (Seconda figlia dello speziale).

 

Bozzetti, figurini e memorie dal Museo Leoncavallo di Montalto Uffugo

La produzione è accompagnata dall’esposizione nel Foyer del Toro di preziosi documenti tra i quali sono esposti i bozzetti e i figurini originali della prima assoluta dell’opera a Venezia nel 1897, insieme a oggetti e documenti legati al compositore, tra cui la bacchetta personale e un autografo. I materiali sono stati prestati per l’occasione dal Museo “Ruggiero Leoncavallo” di Montalto Uffugo, cui va il ringraziamento del Teatro Regio.

 

Il Festival Verismo prosegue

Il Festival prosegue fino al 22 novembre e comprende anche Cavalleria rusticana, Pagliacci e Iris. Nell’ultimo fine settimana di ottobre e nei primi due di novembre sarà possibile assistere all’intero ciclo nell’arco di tre giorni consecutivi.

Nessun commento:

Posta un commento