Bellocchio e Crivelli all’Auditorium del Parco
La diversa prospettiva tra musica e cinema

Pubblico delle grandi occasioni ieri all’Auditorium del Parco Renzo Piano per l’appuntamento “La diversa prospettiva”, evento promosso dalla Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli” nell’ambito del progetto “Musica Per-Formare. Dialoghi tra suoni, parole e nuove frontiere culturali”, realizzato per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
La serata si è aperta con il concerto del pianista aquilano Pasquale Evangelista. Al centro del palco il pianoforte a coda, mentre in prima fila sedevano due protagonisti della cultura italiana: il regista Marco Bellocchio e il compositore Carlo Crivelli.
Il concerto ha preso avvio con il brano “La voce d’argento della luna”, cui sono seguite diverse pagine musicali eseguite dal vivo in dialogo con immagini cinematografiche. Le musiche hanno accompagnato la proiezione di brevi filmati d’epoca: Scimmie – Saturnino Farandola, Assalto donne – Cretinetti, Marcia su Roma – A noi, Duello finale – Maciste alpino, La paura degli aeromobili nemici – Cretinetti e Scena 18.
Nella seconda parte del programma Evangelista ha eseguito il brano “Punto”, preceduto da un curioso momento performativo: il maestro concertatore ha introdotto l’esecuzione con un fischio, su esplicita richiesta del compositore Crivelli, come lo stesso autore ha poi raccontato nel corso dell’incontro con il pubblico.
Grande attesa anche per la prima esecuzione assoluta di “Due passi con Bellocchio”, nuova composizione di Crivelli dedicata alla Società Aquilana dei Concerti in occasione dell’ottantesimo anniversario dalla fondazione. Il pubblico ha accolto con calorosi applausi l’esecuzione, richiamando il pianista sul palco per un bis con il brano “L’idea semplice”, ancora di Crivelli.
Dopo il concerto la scena si è spostata sul dialogo con i due maestri, condotto dal musicologo Marco Cosci. Un confronto tra suoni e parole che ha approfondito il rapporto tra musica e cinema, tra processi creativi e nuove prospettive culturali.
Durante la conversazione Bellocchio ha invitato direttamente il pubblico a intervenire con domande, aprendo un momento di scambio vivace e partecipato.
Al termine dell’incontro il regista ha condiviso le sue impressioni sulla serata: «È stato prima di tutto molto emozionante. Ho ascoltato le musiche di Carlo Crivelli con grande partecipazione e questo incontro conferma la stima e l’amicizia che ci legano». Bellocchio ha sottolineato anche la complessità del rapporto tra cinema e musica: «È difficile definirlo a priori, perché cambia in ogni film. A volte la musica è più presente, altre più sobria. Ma l’esperienza di ascoltarla, con o senza immagini, produce emozioni diverse e sempre molto intense».
Il regista ha ricordato inoltre il suo legame con la città: «Venivo spesso all’Aquila, anche prima del terremoto, per ascoltare i concerti di Carlo o per parlare con lui di lavoro. So che oggi la città è rinata ed è bellissima. Spero di tornare presto».
Anche Crivelli ha espresso soddisfazione per l’iniziativa: «Questo evento è stato un arricchimento per tutti noi. Essere invitati dalla Barattelli è per me motivo di grande prestigio: la considero una delle più importanti società concertistiche dell’Italia centrale».
Il compositore ha spiegato il senso del progetto “Un’altra prospettiva”: «Molte di queste musiche nascono come musiche di servizio, ma possono vivere anche autonomamente. Per i frammenti dei film d’epoca ho scritto come se fossi un compositore del tempo, guardando soprattutto alla tradizione russa».
Infine, un ricordo personale della collaborazione con Bellocchio: «Tra noi c’è un affetto profondo che nasce dalla stima per l’arte dell’altro. Mi sono innamorato della sua visione artistica e questo rapporto va ben oltre il lavoro. Ci conosciamo da quarantuno anni».
Una serata intensa, tra concerto e riflessione, che ha confermato la vocazione della rassegna “Musica Per-Formare” a creare spazi di incontro tra linguaggi artistici diversi, offrendo al pubblico nuove chiavi di lettura della cultura contemporanea.
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