domenica 15 marzo 2026

Accademia di Santa Cecilia. Stagione sinfonica 2026-27. Programma ( da L' Ape Musicale)

 

2026/2027

STAGIONE SINFONICA

DANIEL HARDING DIRETTORE MUSICALE

La Stagione Sinfonica 2026/2027 si inaugura il 21, 24 e 27 ottobre portando avanti l’imponente viaggio nel cuore del mito wagneriano: il Direttore Musicale Daniel Harding dirige Siegfried, seconda giornata della tetralogia del Ring. A curare regia e impianto scenico, il regista Vincent Huguet e il designer Pierre Yovanovitch, mentre nel cast spicca il tenore Clay HilleyMichael Volle, Wolfgang Ablinger-Sperrhacke ed Elisabet Strid.

Il mese di novembre si apre nel segno della magia con l’Apprendista stregone di Dukas, il 5, 6 e 7 novembre. Sul podio Alexander Soddy, per dirigere Orchestra e Coro in un programma che da Dukas passa poi al Gloria di Poulenc, lavoro del 1959. Come solista salirà sul palco Elsa Benoit. A chiudere la serata, la Sinfonia n. 5 di Prokof'ev, caposaldo del Novecento sinfonico russo. Con loro anche l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia.

L'esplorazione del XX secolo continua il 12, 13 e 14 novembre con l’atteso ritorno del direttore Kirill Petrenko, Direttore Musicale dei Berliner Philharmoniker. Il programma accosta la suite Mathis der Maler di Hindemith – ispirata all'omonima opera sull'impegno dell'artista – quattro lieder per orchestra di Richard Strauss (Verführung, Heimliche Aufforderung, Morgen, Cäcilie)interpretati dall’acclamato tenore Benjamin Bernheim,concludendo con la Sinfonia n. 3 "Renana" di Schumann, omaggio solare e maestoso ai paesaggi del Reno e al Duomo di Colonia.

Il 19, 20 e 21 novembre sarà invece il Direttore Emerito Antonio Pappano a fare ritorno, pronto a dirigere Orchestra e Coro attraverso le pagine musicali del Salmo IX di Goffredo Petrassi, colonna della musica italiana del secolo scorso e capolavoro di rigore contrappuntistico, accostato alla Sinfonia n. 6 ‘Patetica’ di Čajkovskij. Il mese si conclude il 26, 27 e 28 novembre con il secondo appuntamento di Daniel Harding, alle prese con un programma dedicato a Richard Strauss (Don Juan e i Vier letzte Lieder con Rachel Willis-Sørensen) e alla Sinfonia n. 4 di Brahms, ultima e più austera creazione sinfonica del maestro amburghese.

L’atmosfera natalizia inizia a risuonare nella Sala Santa Cecilia già a partire dal 10, 11 e 12 dicembre con l’Oratorio di Natale di Bach diretto da Enrico Onofri – specialista della prassi esecutiva storica –ed eseguito dal Coro di Santa Cecilia e da un cast di voci specializzate nel barocco come Carlotta ColomboMaria Margherita SalaDave Monaco e Fulvio Bettini. A seguire (17, 18 e 19 dicembre), Juraj Valčuha intreccia le suggestioni cinematografiche di Bernard Herrmann e la sua Vertigo Suite (desunta dalla colonna sonora che Hermann ha composto per il film Vertigo di Alfred Hitchcock) alla classicità del Concerto per violoncello di Dvořák, affidato al giovane talento di Ettore Pagano, giunto ormai al suo terzo appuntamento ceciliano. A conclusione della serata, le smaglianti Danze Sinfoniche di Rachmaninov.

Il 2027 è l'anno del bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven e la stagione ne celebra il genio con una serie di appuntamenti fondamentali. Il primo di essi è affidato a Riccardo Minasi (7, 8 e 9 gennaio) con la cantata per Coro Il momento glorioso (Der glorreiche Augenblick, brano celebrativo composto per il Congresso di Vienna) e l’eroismo della Sinfonia n. 3; sul palco Orchestra e Coro di Santa Cecilia. Ancora Beethoven il 14, 15 e 16 gennaio con Thomas Guggeis e il violinista Sergey Khachatryan, con il Concerto per violino e la Settima Sinfonia. In programma anche Subito con forza della compositrice contemporanea sudcoreana Unsuk Chin.

Il 21, 22 e 23 gennaio il direttore Tugan Sokhiev propone una raffinata incursione nel repertorio tedesco e russo con la Suite n. 3 di Čajkovskij e la Toccata e Fuga in re minore di Bach (nell’orchestrazione di Leopold Stokowski). In programma anche la cantata Giovanni di Damasco di Taneyev, considerata uno dei vertici del repertorio corale russo dell'Ottocento, eseguita dal Coro di Santa Cecilia, istruito da Andrea Secchi.

A seguire, il 28, 29 e 30 gennaioJakub Hrůša dirige Daniil Trifonov nel Concertoper pianoforte di Dvořák, opera intrisa di folklore e lirismo boemo. Apre la serata un nuovo appuntamento beethoveniano: l’ouverture da Le creature di Prometeo. In conclusione, anche la Sinfonia n. 2 di Schumann.

Febbraio si apre con il finlandese Tarmo Peltokoski (4, 5 e 6 febbraio) impegnato nella monumentale Sinfonia n. 7 "Leningrado" di Šostakovič e nel Concerto per pianoforte n. 1 di Liszteseguito da Bertrand Chamayou. Il mese prosegue con un nuovo appuntamento di Antonio Pappano (11, 12 e 13 febbraio), che affronterà il Concerto per pianoforte n. 5 Imperatore” di Beethoven con il talentuoso Jan Lisiecki come solista. A seguire, Sir Tony dirigerà la tragica Sinfonia n. 8 di Šostakovič, efficace affresco di dolore e sofferenza.

Il 18, 19 e 20 febbraio torna nella Sala Santa Cecilia Lorenzo Viotti per dirigere il Preludio e morte di Isotta, tratto dall’opera Tristano e Isotta di Richard Wagner, e il Concerto per violino n. 1 di Szymanowski (solista Lisa Batiashvili). Viotti conclude il percorso musicale dirigendo anche la Sagra della primavera di Stravinskij.

Il mese si chiude nuovamente sotto il segno beethoveniano, con la solennità della Missa Solemnis di Beethoven diretta da Fabio Luisi, Direttore Musicale della Dallas Symphony Orchestra e Direttore Principale della NHK Symphony Orchestra di Tokyo, che farà ritorno a Santa Cecilia, dopo 12 anni di assenza, il 25, 26 e 27 febbraio. Sul palco, accanto a Orchestra e Coro ceciliani, anche il soprano Jaqueline Wagner, il mezzosoprano Olesya Petrova, il tenore Allan Clayton e il basso Christof Fischesser.

Marzo vede protagonista Daniel Harding (4, 5 e 6 marzo) in un programma che si apre sotto il segno shakespeariano con Romeo e Giulietta di Čajkovskij, proseguendo con il Concerto per pianoforte n. 3 di Prokof'ev, che vedrà come solista un volto ormai caro al pubblico ceciliano, la pianista Beatrice Rana, la quale in passato ha inciso questo concerto con l’Orchestra ceciliana diretta da Pappano. La serata si conclude con la Sinfonia n. 2 di Sibelius.

Successivamente, il mese è scandito da un incontro da non perdere sul palco della Sala Santa Cecilia: il 18, 19 e 20 marzo,Charles Dutoit torna per dirigere Martha Argerich nel Concerto per pianoforte n. 1 di Beethoven, in una serata completata dai capolavori di Stravinskij (Petruška) e la suite di Ravel Ma mère l'Oye.

Ancora Beethoven per l’appuntamento successivo, il 25, 26 e 27 marzo, maquesta volta con la sua Sinfonia n. 1 e l'oratorio Cristo sul Monte degli Ulivi, eseguito dal Coro di Santa Cecilia, dal soprano LivRedpath, dal tenore Juan Francisco Gatell e dal basso Irakli Pkhaladze. Sul podio il direttore Manfred Honeck, che dirigerà anche la prima italiana di Peccato, ormai è troppo tardi del compositore estone Jüri Reinvere.

Aprile si apre con un programma (1, 2 e 3 aprile) che oscilla tra il ‘900 e il contemporaneo: Gustavo Gimeno dirigerà infatti una nuova commissione dell’Accademia di Santa Cecilia affidata a Carlo Boccadoro, Viaggio (lavoro scritto in memoria di Luciano Berio), mentre a seguire Frank Peter Zimmermann sarà solista del Concerto per violino di Hindemith. A conclusione, l’orientaleggiante Sheherazade di Rimskij-Korsakov, incentrato sulla figura dell’omonima protagonista letteraria delle Mille e una notte.

Il mese di aprile vedrà il Direttore Musicale Daniel Harding alle prese con diversi programmi, il primo dei quali lo vedrà dirigere Orchestra e Coro l’8, 9 e 10 aprile. In programma musiche di Ravel (Cantate per il Prix de Rome, Daphnis et Chloé) e Debussy (La Mer, Prélude à l'après-midi d'un faune).

La settimana seguente, Harding salirà sul podio per portare avanti il suo progetto mahleriano, dedicato all’esecuzione integrale delle sue Sinfonie. Questa volta, l’appuntamento del 15, 16 e 17 aprile lo vedrà alle prese con la Sinfonia n. 5, il cui celebre e commovente Adagietto è divenuto colonna sonora del viscontiano Morte a Venezia. Mentre a seguire, il 22, 23 24 aprile, Harding celebrerà il bicentenario beethoveniano con la Nona Sinfonia, preceduta dalla prima esecuzione assoluta della nuova creazione di Stefano Gervasoni (commissione dell’Accademia) dal titolo Rischiare la gioia. Con lui sul palco anche il tenore Andrew Staples e il basso Alexander Grassauer, assieme all’Orchestra e al Coro.

Chiude il mese il pianismo mozartiano di Rudolf Buchbinder (29 aprile, 30 aprile e 2 maggio), in doppia veste di direttore e pianista, con i Concerto per pianoforte n. 9,n. 23 e n. 22 del compositore austriaco.

Ancora Novecento per il primo programma del mese di maggio diretto da Semyon Bychkov e previsto il 6, 7 8 maggio, che andrà da Frenzy di John Adams, al Concerto per due pianoforti di Poulenc (con le sorelle Katia e MarielleLabèque) e ai suggestivi Quadri di un’esposizione di Musorgskij. La composizione, probabilmente la più celebre di Musorgskij, è composta da quindici brani, dieci ispirati ai quadri di Hartmann e cinque Promenade (passeggiate), che rappresentano il movimento dell'osservatore da una tela all'altra.

Seguono due nuovi appuntamenti con Daniel Harding: il primo lo vedrà alle prese con il verismo di Leoncavallo con Pagliacci (13, 15 e 17 maggio), eseguito dall’Orchestra e Coro ceciliani, con i solisti Brian Jagde, Carolina López Moreno,Matteo Mezzaro,Ariunbaatar GanbaatareMattia Olivieri.

Secondo appuntamento con l’integrale sinfonico mahleriano per Hardingcon la Sinfonia n. 6 di Mahler (20, 21 e 22 maggio), conosciuta come "Tragica" per i tre colpi di martello nel finale che simboleggiano i colpi del destino.

Il 27, 28 e 29 maggio segna l’atteso debutto della direttrice Elim Chan con un programma che coinvolge Orchestra e Coro, e guarda nella direzione della musica russa del secolo scorso. Sul palco Alexander Malofeev come solista nella Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninov; in programma anche i Tre canti russi sempre di Rachmaninov e la suite dai colori brillanti Cenerentola di Prokof'ev.

La chiusura della stagione (3, 4 e 5 giugno) è affidata a un evento di risonanza internazionale: il debutto ceciliano di Joe Hisaishi, divenuto celebre in tutto il mondo per le sue felici collaborazioni con il regista Hayao Miyazaki. Per l’occasione, Hisaishi dirigerà musiche da lui composte per i film di Miyazaki e dello Studio Ghibli, assieme a un Concerto per orchestra.

Nessun commento:

Posta un commento