giovedì 5 febbraio 2026

Napoli 2500. La storia del melodramma raccontata da Odette Nicoletti attraverso i figurini in mostra

 




La storia della musica lirica italiana attraverso i 'figurini'

La firma di Odette Nicoletti sulla mostra per i 2500 anni di Napoli

NAPOLI, 21 gennaio 2026, 13:56

Redazione ANSA

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"Tradurre in costumi dei figurini di così antica tradizione è stata un'emozione straordinaria.

E poi si lavora benissimo senza pressioni e capricci di interpreti e registi.

Ho riprodotto con le intenzioni di essere un'interprete fedele ma con lo spirito di una costumista moderna perché i materiali sono diversi, i ricami sono diversi, tutto è diverso. Sono stata felice di reinterpretare questi costumi".
    Odette Nicoletti, esponente di rilievo dei costumisti italiani, racconta così il lavoro di "Napoli rivive la grande scena", mostra dei 'figurini' teatrali ottocenteschi che rappresenta una delle più significative testimonianze della storia della scena teatrale con bozzetti e costumi di ispirazione storica, mitologica, letteraria, romanzesca, allegorica e fantastica.
    Una documentazione vivente di centinaia di titoli, personaggi, interpreti e costumi apparsi nei Reali Teatri di Napoli e in alcuni tra i principali teatri italiani ed europei nell'Ottocento. La mostra è stata ideata e realizzata in occasione dei 2500 anni dalla fondazione della città, dall'Università Suor Orsola Benincasa insieme con il Comitato Nazionale Neapolis 2500, istituito dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e da quello della Cultura, con l'obiettivo di portare in giro per il mondo, attraverso la cultura partenopea, uno spaccato della grande stagione del melodramma europeo.
    L'allestimento curato dalle storiche dell'arte Francesca De Ruvo e Alessandra Monica Mazzaro con il coordinamento scientifico di Pierluigi Leone de Castris, sarà in esposizione al Suor Orsola Benincasa fino al 12 febbraio per poi iniziare il suo viaggio internazionale dagli Istituti italiani di cultura di Strasburgo e di Praga. Si tratta di un progetto che vuole attrarre sia gli addetti ai lavori, dagli scenografi agli storici della moda, sia gli appassionati di teatro e musica; è articolato in sezioni che fondono storia, tradizione e innovazione.
    Tre sono le sezioni: i figurini originali, la riproposizione dei costumi di scena e un'esperienza immersiva con un camerino virtuale animato da ologrammi ed altre tecnologie digitali, accompagnando così il visitatore in un viaggio immersivo dal bozzetto alla mise en scène. Realizzati dai più abili figurinisti attivi nei Reali Teatri di Napoli per vestire 'capricciose' prime donne, interpreti e intere compagnie di canto e di ballo delle mises en scène musicate da compositori come Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi e Gaetano Donizetti e allestite da scenografi come Pasquale Canna e Pietro Venier, i figurini teatrali della collezione della Fondazione Pagliara del Suor Orsola Benincasa consentono un viaggio lungo quasi un secolo nel panorama musicale e teatrale europeo, che proprio a Napoli, e particolarmente al San Carlo, trovò uno dei momenti più alti della produzione costumistica.
    La carica innovativa della mostra è rappresentata dalla sezione centrale allestita grazie alla realizzazione di costumi di scena ispirati a una selezione di figurini, ideati per le cure di Odette Nicoletti in collaborazione con Luigi Benedetti ed esposti su manichini, con approfondimenti dedicati ai materiali e alle tecniche utilizzate. Il camerino virtuale è il cuore tecnologico del progetto "Napoli Rivive la grande scena", esperienza digitale immersiva che trasforma la fruizione della raccolta storica di figurini teatrali della Collezione Pagliara in un viaggio attraverso la grande tradizione (ANSA)

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