venerdì 6 febbraio 2026

Milano-Cortina 2026 n.7. Discorso d'aperura di Giovanni Malagò

 

"Signor Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella,

Signora Presidente del CIO, Kirsty Coventry,

Cari atleti,

Cari membri della famiglia Olimpica,

Illustri ospiti,

Amici qui presenti e amici che ci seguite da tutto il mondo,

Benvenuti! Benvenuti ai Giochi di Milano Cortina 2026!

Questa sera, l’Italia accoglie il mondo. Lo accoglie a braccia aperte. Dall’eleganza e dallo stile di Milano alle meraviglie alpine di Cortina d’Ampezzo, vi diamo il benvenuto in un Paese di storia e innovazione, di creatività, cultura e passione.

Questi Giochi Olimpici si inseriscono nella grande continuità dell’eredità Olimpica italiana: Cortina d’Ampezzo 1956, Roma 1960, Torino 2006. E nei settant’anni trascorsi dall’organizzazione dei nostri primi Giochi Olimpici Invernali, il mondo – così come il Movimento Olimpico – è profondamente cambiato.

I Giochi di Cortina segnarono una svolta storica: la prima trasmissione televisiva in diretta di competizioni sportive a livello europeo. Questa volta, i Giochi saranno seguiti da miliardi di persone, in più di cento Paesi.

Sì, siamo pronti a scrivere una nuova pagina della storia Olimpica, ispirati dai valori che ci uniscono tutti: eccellenza, amicizia e rispetto.

Quella che ci attende nelle prossime due settimane è un’edizione pionieristica dei Giochi Invernali: diffusa su un vasto territorio, rispettosa dell’ambiente, portatrice di un’eredità solida, conforme alle regole del CIO e la più equilibrata di sempre in termini di rappresentanza tra donne e uomini.

Questi Giochi si svolgeranno con Spirito Italiano, uno spirito italiano vibrante e contemporaneo, in un contesto unico di bellezza naturale e culturale.

Perché la bellezza italiana non ci appartiene come un bene: ci è stata affidata dalla storia come una responsabilità. La bellezza è più di un valore estetico. È un’energia. Un’energia che scorre sotto la superficie di ciò che vediamo. Vive solo se si trasmette, se diventa forza morale, culturale e civica, capace di plasmare il futuro.

La tradizione non è il culto delle ceneri, ma la custodia del fuoco.

Oggi, i Giochi Invernali ci invitano a compiere questo dovere: trasformare quel fuoco in una Fiamma Olimpica che illumini il cammino, affinché le generazioni future ereditino non solo un passato straordinario, ma anche la forza e il coraggio necessari per costruire il domani.

Questa sera, questa celebrazione unica ha per me un significato particolarmente profondo, perché so quanto tutti noi abbiamo lottato per arrivare fin qui.

A essere sincero, il percorso non è stato privo di difficoltà, ma, come tutta la squadra di Milano Cortina 2026, ero determinato a non rinunciare mai perché, semplicemente, amo il mio Paese, amo lo sport e amo il Movimento Olimpico.

Ringrazio il Comitato Internazionale Olimpico, la sua presidente, Kirsty Coventry, e la presidente della Commissione di Coordinamento, Kristin Kloster, per il loro sostegno incrollabile. Grazie di cuore!

Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza le comunità e le istituzioni che hanno lavorato insieme, senza sosta: il governo italiano, le città di Milano e Cortina d’Ampezzo, le regioni Lombardia e Veneto, le province autonome di Trento e Bolzano, i Comitati Olimpico e Paralimpico italiani, e tutti i nostri partner.

Coordinare così tante realtà diverse, unite nella realizzazione di un unico sogno, è stata una dimostrazione straordinaria della capacità di questo Paese di portare a termine un progetto di tale complessità.

Vorrei quindi dire grazie al popolo italiano! Grazie alle migliaia di volontari che renderanno questi Giochi così eccezionali! E grazie a tutti coloro che gareggeranno e prenderanno parte a questo spettacolo storico!

Non sono mai stato così orgoglioso di essere italiano come questa sera.

Agli atleti: questo è il vostro momento – I vostri anni di dedizione, il vostro coraggio di sognare, la vostra determinazione a superare i limiti del possibile – questi Giochi sono vostri!

In un’epoca in cui gran parte del mondo è divisa dai conflitti, la vostra presenza dimostra che un altro mondo è possibile. Un mondo fatto di unità, rispetto e armonia… Armonia.

Fin dal Rinascimento, l’armonia incarna l’equilibrio tra bellezza, proporzioni e spirito… L’arte, la vita e lo sport si incontrano per trasformare la competizione in espressione, il gesto in significato, l’impegno individuale in valore condiviso.

Cari atleti, venite da tradizioni, culture e Paesi diversi. Eppure, siete uniti dallo sport, questo linguaggio universale. Siete la famiglia Olimpica e io non sarei qui stasera senza il sostegno della mia famiglia.

Ora siamo qui riuniti, come membri di una grande famiglia globale, per sostenere tutti voi. Voi gareggerete in luoghi che incarnano il meglio dell’Italia e nei più grandi siti sportivi del mondo. Sarete accolti nelle Alpi, culla spirituale dei Giochi Olimpici Invernali, per la prima volta dopo vent’anni.

Come proclama il nostro motto, la vostra energia sarà davvero l’energia di tutti. Il vostro esempio e il vostro messaggio di pace saranno visti, ascoltati e condivisi in tutto il mondo.

E ora, un pensiero per l’Italia Team: siete il nostro orgoglio. Nelle prossime due settimane, noi festeggeremo con voi. Qualunque sarà il risultato, voi unirete tutta l’Italia.

Tra pochi istanti, la Fiamma Olimpica illuminerà il suolo italiano. Brillerà in più luoghi, con due bracieri, per la prima volta assoluta nella storia dei Giochi Olimpici.

Questo momento magico sarà una fonte immensa di orgoglio nazionale.

Perché questi Giochi hanno dimostrato, ancora una volta, che nonostante tutte le sfide che affrontiamo, l’influenza culturale e sportiva dell’Italia – e dell’Europa – continua a risplendere con forza nel mondo.

Ho ora il piacere di invitare la Presidente del Comitato Internazionale Olimpico, Kirsty Coventry, a raggiungermi. 

Benvenuti ai Giochi di Milano Cortina 2026! Thank you! Merci! Grazie a tutti".


Nessun commento:

Posta un commento