Presentato all’Acquario Romano, sede dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia , “CONTEMPORANEA – Contaminazioni”, il programma culturale 2026 e primo capitolo della rassegna triennale della Casa dell’Architettura dedicato al contemporaneo a Roma, alle sue trasformazioni e alle intersezioni tra architettura, arti e spazio pubblico. Claudia Ricciardi, direttrice della Casa dell’Architettura di Roma, annunciando i primi appuntamenti del 2026, ha spiegato che “CONTEMPORANEA – Contaminazioni” si pone l’obiettivo di superare una visione dell’architettura come disciplina chiusa o puramente tecnica, riaffermandone il ruolo di interesse pubblico, capace di incidere sulla qualità della vita, sull’ambiente e sul paesaggio. In questa prospettiva, la Casa dell’Architettura rafforza la propria funzione di presidio culturale aperto alla città, spazio di conoscenza, divulgazione e confronto.“Contaminazioni”, il tema scelto per l’anno 2026, ed è stato scelto come per interrogare in chiave critica il contemporaneo: non semplice mescolanza di linguaggi, ma intersezione consapevole tra discipline, tempi e saperi differenti, in continuità con una tradizione romana in cui la stratificazione diventa progetto e la contaminazione pratica culturale. Un percorso finalizzato a rispondere all’interrogativo: “Roma è ancora una città contemporanea?”
Nessun commento:
Posta un commento