sabato 7 febbraio 2026

MIlano-Cortina 2026. n.10. La Rai censura Ghali che recita Gianni Rodari. Mai ripreso da vicino ( LaPresse)

 Diventa un caso la mancata presentazione di Ghali durante la diretta tv della cerimonia di apertura delle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina. Molte persone sui social si sono lamentate del fatto che l’esibizione del rapper sarebbe stata oscurata dalla telecronaca Rai. L’artista si è esibito recitando i versi di ‘Promemoria‘ di Gianni Rodari. Nelle ultime ore prima dello show di San Siro si era rammaricato perché l’organizzazione gli aveva impedito di recitare la poesia anche in arabo.

“C’è una spiegazione logica sul perché Ghali non sia mai stato inquadrato né nominato dai commentatori?”, scrive un utente. “Mai nominato e inquadrato da vicino. Ed era la cosa più bella e necessaria della serata”, aggiunge un altro. “L’apparizione di Ghali va ben oltre lo sconcerto. Ripreso solo da lontano, mai un primo pianoscomparso nel nulla all’improvviso, mai nominato”.

Ghali durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina, Stadio San Siro, 6 febbraio 2026 (AP Photo/Petr David Josek)© LaPresse
Ghali durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina, Stadio San Siro, 6 febbraio 2026 (AP Photo/Francisco Seco)© LaPresse
Ghali durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina, Stadio San Siro, 6 febbraio 2026 (AP Photo/Francisco Seco)© LaPresse

Lo sfogo di Ghali prima della cerimonia di apertura

Il cantante di Milano, classe 1993, venerdì si era lamentato per alcune scelte prese dagli organizzatori e si era sfogato su Instagram. “Lo so. So quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me. So anche perché non mi vorrebbero. So perché mi hanno invitato. So anche perché non ho più potuto cantare l’inno d’Italia“. 

So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace. So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo. So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un Gran Teatro”, aveva scritto in un post pubblicato in tre lingue.

Quando disse “Stop al genocidio” a Sanremo

Ghali non ha mai nascosto le sue idee e diverse volte si è ritrovato al centro delle polemiche. In passato ha preso posizione in solidarietà del popolo palestinese e ha accusato Israele di aver commesso un “genocidio” nella Striscia di Gaza. L’artista, nato a Milano da genitori tunisini, aveva espresso la sua posizione anche sul palco del 74° Festival di Sanremo, nel febbraio 2024, dicendo “stop al genocidio” dopo essersi esibito con il brano ‘Casa mia’.

”È da quando ho 13-14 anni che parlo di quello che sta succedendo nelle mie canzoni. Sono nato grazie ad internet e non è dal 7 ottobre che ne parlo, questa cosa va avanti già da un po’“, aveva affermato il giorno dopo a ‘Domenica In’. “La gente ha paura di dire stop alla guerra, stop al genocidio, stiamo vivendo un momento in cui le persone sentono che vanno a perdere qualcosa se dicono viva la pace”.

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