Maria Rita Gismondo rilancia le critiche sui vaccini Covid, parla di effetti avversi e chiede verifiche giudiziarie mentre la Commissione parlamentare si prepara ad approfondire il tema.
Vaccini Covid, Maria Rita Gismondo rilancia le critiche
A distanza di quasi sei anni dall’emergenza sanitaria, la microbiologa Maria Rita Gismondo, docente all’Università di Milano, torna a intervenire sul tema dei vaccini contro il Covid-19, sollevando interrogativi sugli effetti avversi e sulle conseguenze per alcune categorie di pazienti.
In un’intervista, la scienziata ha ribadito la necessità di approfondire l’impatto delle campagne vaccinali, sostenendo che per alcune persone le conseguenze sarebbero state particolarmente gravi.
“Sicuramente mentre altre misure hanno certamente limitato la libertà personale, hanno fatto danni superficiali, quando parliamo di vaccini e di persone che sono state vittime di effetti collaterali la cosa diventa molto più grave. Anche perché per questi inascoltati – perché purtroppo sono ancora inascoltati – la vita è stata stravolta e sconvolta dal vaccino”.
Secondo Maria Rita Gismondo, la questione dei vaccini rappresenta uno degli aspetti centrali per comprendere la gestione della pandemia e le decisioni adottate nel biennio dell’emergenza.
Effetti avversi e dibattito scientifico ancora aperto
La microbiologa sostiene che il tema non possa considerarsi chiuso, anche perché le vaccinazioni continuano e il dibattito scientifico sugli effetti collaterali resta oggetto di analisi e confronto.
“Sicuramente il vaccino è uno dei problemi chiave, che peraltro non è né risolto e né chiuso, perché ancora si vaccina con lo stesso vaccino”.
Alla domanda sul suo percorso critico nei confronti della strategia vaccinale, ha risposto:
“Non solo ho avuto ragione, ma secondo me ho fatto anche poco perché avrei dovuto gridare di più, anche sei megafoni si sono spenti appena sono andata controcorrente perché dicevo qualcosa che era fuori dal mainstream”.
La docente ha spiegato di aver dedicato diversi studi e pubblicazioni all’argomento e di voler continuare a monitorare i possibili effetti nel lungo periodo.
“Oggi giustifico la posizione che ho avuto, ma avendo approfondito e osservando gli effetti collaterali che in quella fase erano temuti ma oggi sono arrivati, io continuo ad interessarmi dell’argomento e a farne un mio personale cavallo di battaglia, perché credo sia un dovere etico di un medico far conoscere se un farmaco ha effetti collaterali e cercare di tutelare la salute della gente”.
La richiesta di verifiche e il lavoro della Commissione d’inchiesta
Nel suo intervento, Maria Rita Gismondo ha citato alcune problematiche segnalate nel tempo, come miocarditi e altri eventi avversi, e ha chiesto un approfondimento anche sul piano giudiziario.
“Dov’è la magistratura, stiamo parlando di gente che ha perso la salute”.
Secondo la microbiologa, alcuni studi recenti indicherebbero la necessità di ulteriori verifiche sugli effetti dei vaccini a mRNA nel lungo periodo.
Il tema sarà tra quelli al centro dei lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia da Covid-19, che nelle prossime settimane avvierà nuove audizioni e approfondimenti.
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