Il ricatto come strumento di politica interna per soddisfare il suo ego ipertrofico. Protagonista è, come al solito, Donald Trump.
Il presidente degli Stati Uniti, che si muove ormai esclusivamente nell’ottica di un costante “do ut des” a livello personale, vuole restare nella storia americana.
Già lo scorso dicembre il rinnovato consiglio di amministrazione del John F. Kennedy Center for the Performing Arts di Washington, che il presidente aveva riempito di amici, si era spinto ad aggiungere il nome di Trump all’istituzione.
Ora l’operazione di “rebranding” trumpiana rischia di coinvolgere la Penn Station di New York e l’aeroporto Washington-Dulles della capitale Usa. Trump ha infatti promesso al democratico Chuck Schumer, leader dell’opposizione al Senato, che sbloccherà i fondi per la costruzione di un tunnel tra New York e il New Jersey se consentirà alla stazione della Grande Mela, Penn Station, e all’aeroporto di Washington,intitolato a John Foster Dulles, Segretario di Stato degli Stati Uniti sotto il presidente Dwight Eisenhower negli anni ’50, di cambiare nome: vuole che siano chiamati Trump Station e Trump Airport.
Quei fondi federali, 15 miliardi già stanziati dal Congresso sotto l’allora presidente Joe Biden, sono stati congelati dall’amministrazione Trump: per questo motivo New York e New Jersey hanno già fatto causa al presidente Usa. L’intervento prevede la riparazione di un tunnel esistente e la costruzione di uno nuovo per la ferrovia passeggeri Amtrak e le linee pendolari statali tra il New Jersey e Manhattan.
Secondo il sito Punchbowl News Schumer, eletto a New York, avrebbe rifiutato la proposta di Trump spiegando alla Casa Bianca di non avere il potere di rinominare i monumenti.
Ben più duro e soprattutto pubblico l’intervento contro Trump della La senatrice democratica di New York Kirsten Gillibrand, che ha definito il suggerimento del presidente “ridicolo”. “Questi diritti di denominazione non sono negoziabili nell’ambito di alcuna negoziazione, e nemmeno la dignità dei newyorkesi… Il presidente continua a anteporre il suo narcisismo ai posti di lavoro ben retribuiti che questo progetto fornisce e allo straordinario impatto economico che il tunnel Gateway porterà”, le sue dichiarazioni.
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