Missione Montecarlo: residenza per super miliardari, paradiso fiscale e meta, a fine marzo, del primo viaggio scelto personalmente da Leone XIV. Una trasferta che si può considerare simbolica per il pontificato poiché, tolta la trasferta della fine del 2025 in Libano e Turchia (ereditata dal predecessore e trovata in agenda) il piccolo principato monegasco è il frutto di una decisione personalissima, come ha confermato anche la Sala Stampa vaticana, informando che si sta già lavorando alacremente alla preparazione. Lo scorso 14 gennaio il Principe Alberto II era stato ricevuto in udienza e aveva consegnato a Papa Leone un invito ufficiale. I media locali, in questi giorni, avevano rilevato che si tratterebbe di «un gesto simbolico che potrebbe segnare una nuova tappa nei rapporti tra i due Stati» a vent'anni dall'apertura della nunziatura a Monaco.Era pure stato enfatizzato dai monegaschi che le posizioni tra il pontefice e il Principe sono convergenti e si focalizzano in ambito ambientale, a favore della pace e della difesa della famiglia.
Se Papa Francesco nel 2013 volle avviare il suo pontificato con il blitz a Lampedusa, la porta dell'Europa, per affrontare di petto e con il cuore in mano la grande questione delle migrazioni e dell'accoglienza, dove gettò in mare una corona di fiori a ricordo delle decine di migliaia di naufraghi inghiottiti dalle onde su barchini della speranza, Papa Leone sembra avere con la sua agenda un approccio assai più pragmatico, inserendo nel suo programma il minuscolo ma ricchissimo stato che potrebbe forse rivelarsi d'aiuto per le disastrate finanze vaticane. Monaco non è mai stato visitato in precedenza da un pontefice (fatta eccezione dell'antipapa Benedetto XIII nel 1405).
Gli altri viaggi in cantiere di Leone XIV per il 2026 sono l'Africa anche se non è ancora stata annunciata, e la Spagna, a giugno, dove già fervono i preparativi e i sopralluoghi dei funzionari vaticani. Rivolgendosi ai vescovi peruviani, invece, alcuni giorni fa, il pontefice ha promesso di tornare nella sua seconda patria al più presto, visitando i luoghi dove ha trascorso tanti anni, prima come missionario e successivamente come vescovo di Chiclayo. Il Vaticano ha, invece, smentito ipotesi di viaggi imminenti negli Stati Uniti, rimandando questa possibilità nel futuro, ma senza dare indicazioni. Una precisazione che,, di riflesso, ha sollevato interrogativi sui suoi rapporti con il Presidente Trump. Negli ultimi mesi il pontefice ha affidato ai vescovi americani il compito di parlare apertamente a difesa dei migranti espulsi brutalmente attraverso l'ICE facendo leva sulla nuova politica migratoria della Casa Bianca. Tre cardinali hanno anche inviato una durissima lettera (aperta) a Trump condannando moralmente la sua linea che non tiene conto nemmeno della storia degli Stati Uniti.
Monaco, dove il cattolicesimo è religione di Stato, è tra le città del mondo preferite dai multimilionari per via della fiscalità vantaggiosa e dell'ordine che regna sovrano. Basta pensare che nel 2025 sono stati segnalati meno di mille reati. Naturalmente sono tutti reati minori: lesioni, diffamazione, truffe via internet, danneggiamenti, furti. Zero omicidi e zero rapine. Inoltre conta poco meno di 10 mila cittadini. Per diventare residenti bisogna disporre di un reddito adeguato. Tanto per cominciare occorre depositare 500 mila euro in banca, dimostrare di avere un alloggio di proprietà o in affitto e avere il casellario pulito. Solo così si può presentare la richiesta per il permesso di soggiorno.
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