Alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, le medaglie d’oro valgono ben più del metallo che contengono. Secondo Forbes, su 92 Paesi in gara, 37 riconoscono bonus economici agli atleti, di cui 13 garantiscono almeno 100mila dollari per ogni primo posto individuale.
I tre riconoscimenti più alti
L’offerta più allettante è quella di Singapore, con 787mila dollari, che potrebbero andare nelle tasche dell’unico concorrente in gara, lo sciatore alpino Faiz Basha. Segue quella di Hong Kong, pari a 768mila dollari, elargiti congiuntamente dall’Hong Kong Sports Institute e dall'Hong Kong Jockey Club.
Di tutto rispetto anche il premio della Polonia, 355mila dollari. Il governo ha, inoltre, approvato un bonus unico di 31mila dollari, una borsa di studio di quasi 5mila dollari al mese per due anni e una pensione al compimento dei quarant’anni d’età. Ma non è tutto. I vincitori potranno, infatti, ricevere anche una Toyota Corolla, un appartamento arredato con due stanze, un dipinto, un buono vacanza e gioielli per un valore di circa 800 dollari. Nemmeno gli allenatori dei campioni polacchi resteranno a bocca asciutta: per loro circa 56mila dollari dal Comitato olimpico e 8mila dal governo.
Dal quarto al settimo premio
A una certa distanza c’è poi il riconoscimento del Kazakistan, che promette al possibile vincitore, il pattinatore di short track Denis Nikisha, 250mila dollari. Sono previste cifre anche per gli atleti kazaki che si piazzano tra i primi sei (previsti 5mila per il sesto classificato). A seguire, nell’ordine, l’Italia, con un premio da 213mila dollari per l’oro, Cipro (177mila) e Bulgaria (151mila).
Il parametro previdenziale della Lituania
In Lituania chi arriverà in testa potrà portare a casa 133mila dollari. In questa nazione, l’ammontare dei premi viene calcolato a partire da un parametro previdenziale nazionale, una sorta di unità di riferimento per pensioni e sussidi, che nel 2026 è di circa 87 dollari. Gli atleti classificati tra i primi otto incasseranno un importo che è un multiplo di questo valore. Per il primo posto la cifra supera di 1.500 volte la base, mentre per l’ottavo si scende a 77 volte, pari a circa 7mila dollari. Non manca un incentivo per gli allenatori, che ottengono la metà della cifra del campione per ogni medaglia conquistata.
Incentivi per kosovari, estoni, cechi
Se i due sciatori alpini del Kosovo, Kiana Kryeziu e Drin Kokaj, riuscissero a ribaltare i pronostici e a raggiungere l'oro, ciascuno riceverebbe 130mila dollari, di cui circa 118mila dal governo e i restanti 12mila dal Comitato olimpico. Nel caso in cui alla vittoria si accompagnasse un record olimpico, si aggiungerebbero circa 236mila dollari. Per il vincitore dell’Estonia gli accordi prevedono 118mila dollari, mentre per quello della Repubblica Ceca 117mila.
In Spagna la vittoria vale oltre 110mila dollari
Quest'anno la Spagna è tra le favorite nello sci alpinismo, disciplina al debutto olimpico. Se gli spagnoli si classificheranno tra i primi tre nelle gare di sprint maschile o femminile, percepiranno una somma compresa tra i 111mila e i 35mila dollari. Calcolo leggermente diverso per la staffetta mista: ogni membro della squadra intascherà una cifra compresa tra gli 89mila e i 30mila dollari.
Per i greci forse un doppio premio
Il governo greco si è impegnato a riconoscere compensi statali di circa 106mila dollari per l’oro, 71mila per l’argento e 59mila per il bronzo. A questi importi potrebbe sommarsi un premio straordinario, la cui entità verrebbe stabilita a posteriori dal Comitato nazionale.
Un piccolo bonus per i neozelandesi
Dopo la Grecia si colloca la Slovenia con circa 81mila dollari in palio, a cui seguono Andorra e Slovacchia (entrambe attorno ai 71mila), Brasile (67mila), Svizzera (64mila). E ancora Finlandia e Portogallo (entrambi 59mila) e Croazia (48mila). Più giù nella graduatoria Stati Uniti (37.500), Germania e Paesi Bassi (entrambi 35mila), Liechtenstein (32mila), fino ad arrivare a Australia (13mila) e Argentina (8mila). Ultima la Nuova Zelanda, con un premio di 3mila dollari elargito da Kathmandu, sponsor dell’abbigliamento della squadra.Tra i Paesi meno generosi, Irlanda e Gran Bretagna, che non elargiscono alcun bonus correlato alle prestazioni.
Gli atleti milionari
Al di là di questi incentivi, più o meno consistenti, alcuni concorrenti sono già pagati profumatamente, vantando redditi milionari. A cominciare dalla giovane sciatrice freestyle americana Eileen Gu, che nell'ultimo anno ha guadagnato 23 milioni di dollari sulle piste. E poi i giocatori di hockey: i 146 atleti della National Hockey League hanno stipendi minimi di 775mila dollari a stagione, con compensi che superano i 20 milioni.
Nessun commento:
Posta un commento