venerdì 17 maggio 2019

TROTTOLA-SALVINI, FERMATI UN MOMENTO e dai la CITTADINANAZA AI DUE RAGAZZI EROI CHE HANNO SALVATO I LORO COMPAGNI. Scommetto che te ne sei già dimenticato.

L'uomo volante e viaggiante, SALVINI, vola e viaggia così tanto da non ricordarsi neanche in quale città atterrà con gli aerei di Stato (e per questo gli fanno indossare di volta in volta apposita felpa  con su scritto il nome della città dove si trova) per farsi applaudire - e negli ultimi tempi anche fischiare oltre che contestare attraverso striscioni ironici  ed anche talvolta duri,  che lui dà ordine alle locali questure di rimuovere.

Nei suoi quotidiani giri da un capo all'altro del paese gli resta assai poco tempo per pensare alle promesse fatte  e non ancora mantenute.

 Quando ci fu il caso dei due studenti stranieri che salvarono i loro compagni dalla follia dell'autista del bus sul quale viaggiavano, lui - anche se non si pronunciò immediatamente perchè avrebbe dovuto riconoscere il merito di quei due ragazzi,  nati da genitori stranieri ma in Italia - a malincuore, di fronte all'ondata di ammirazione di tutto il nostro paese per quei due giovani eroi, si sentì costretto a dichiarare che quei ragazzi li considerava come suoi figli - come si permette, ognuno ha i figli che si merita ma non sempre i figli si meritano i genitori che hanno per natura o per caso come Salvini,- ed a loro concedeva il privilegio della 'cittadinanza' italiana. A malincuore. 

Così a malincuore che  fino ad oggi, quando sono passati mesi da quel tragico evento, e mentre i ragazzi  ne portano ancora i segni interiori (sono assistiti da psicologi), Bullo-Salvini, il ministro che fa  sempre quello che promette, non ha ancora provveduto a dare la cittadinanza italiana.  

 Salvini, che aspetti?

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