Si è spenta ieri, a Roma, la Soprano Nausicaa Policicchio. Mamma, moglie, patriota, Nausicaa era un’artista e una donna straordinaria. Dolce e determinata, angelica e forte, sempre presente, disponibile, sorridente e appassionata. La sua voce è stata la colonna sonora di tutti i nostri momenti indimenticabili. Come questo, quando ha aperto il nostro congresso nazionale a Trieste, lo scorso dicembre. Non sapevamo che fosse malata, ma lei sì. E voleva cantare lo stesso, come avrebbe fatto Goffredo Mameli.
Ora lei non c’è più e senza la sua voce, senza la sua umanità, è solo silenzio.
Ma Nausicaa ci ha sempre spronato a credere, a batterci, a difendere l’Italia. Ed è quello che continueremo a fare, per lei, per il maestro Nicola Colabianchi, suo marito, per il loro bambino Crescenzio.
A Dio, amica mia.
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