martedì 13 gennaio 2026

Golden Globe 2026. Dopo La Fenice di Venezia, le spille diventano strumenti di protesta 'silenziosa' ( da Lettera43)

 

Golden Globes 2026, la protesta contro Trump: gli attori indossano spille anti-Ice

A Hollywood, le spille sono diventate il nuovo strumento di protesta. Era accaduto con il conflitto a Gaza durante gli Oscar 2024 e gli Emmy 2025 e, ancor prima, con il Black Lives Matter e il movimento MeToo e si è ripetuto nuovamente ai Golden Globes 2026. Sul red carpet e durante la cerimonia al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles, diverse celebrità hanno deciso di appuntarne una sul vestito per attaccare il presidente americano Donald Trump e l’Ice, l’agenzia federale che si occupa di applicare le leggi sull’immigrazione. Un omaggio a Renee Nicole Good, 37enne uccisa il 7 gennaio da un agente a Minneapolis.

Mark Ruffalo e Sunrise Coigney ai Golden Globes 2026 (Ansa).

Golden Globes 2026, origine e significato delle spille di protesta anti-Ice

Sia sul red carpet sia durante la cerimonia di premiazione, diverse celebrità hanno sfoggiato sul petto una spilla con due slogan in primo piano: «Ice Out» in chiara relazione all’Immigration and Customs Enforcement, e «Be Good» in omaggio alla giovane donna uccisa a colpi di pistola nella sua auto a Minneapolis. A ideare le spille è stata Nelini Stamp, attivista Working Families Power, associazione che si batte per la parità di diritti negli States, assieme a Jess Morales Rocketto, direttrice esecutiva di un gruppo di difesa dei latini chiamato Maremoto. «Abbiamo bisogno che ogni parte della società civile, la società, prenda la parola» ha dichiarato Stamp ad Associated Press. «Abbiamo bisogno dei nostri artisti, dei nostri intrattenitori. Abbiamo bisogno delle persone che riflettono la società».

«La campagna #BeGood mira a onorare Renée Nicole Good e Keith Porter (altra vittima degli agenti Ice, ndr.), ricordandoci anche cosa significhi essere buoni gli uni con gli altri di fronte a un simile orrore: essere buoni cittadini, vicini, amici, alleati e esseri umani», si legge in una nota congiunta di Maremoto, Move On e Working Families Power, tra gli organizzatori della protesta. La campagna non si fermerà ai Golden Globes, ma si protrarrà per l’intera stagione dei premi televisivi e cinematografici verosimilmente fino agli Oscar, attesi il 15 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles.

Le parole degli attori, Mark Ruffalo: «Gli agenti Ice come Stormtroopers»

«Abbiamo letteralmente degli Stormtroopers (unità d’assalto dell’esercito imperiale nella saga Star Wars, ndr.) che vanno in giro a spargere terrore», ha dichiarato Mark Ruffalo, noto per aver recitato nei panni di Hulk nel Marvel Cinematic Universe. «Anche se amo tutto ciò (i Golden Globes, ndr.) non so se posso far finta che questa follia non stia avvenendo». Parlando con Variety, invece, Wanda Sykes – che ha ritirato il premio per la stand-up comedy al posto di Ricky Gervais – ha precisato come l’intera comunità di Hollywood debba «essere là fuori per fermare questo governo allo sbando, perché quello che stanno facendo alle persone è semplicemente terribile». Sempre sul red carpet, Jean Smart (premiata ancora una volta per la serie Hacks) ha spiegato di aver aderito alla campagna #BeGood «non come attrice, ma come madre e cittadina». Tra le star che hanno indossato le spille anche Ariana Grande Natasha Lyonne.

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