martedì 27 gennaio 2026

Philip Glass, dopo Renée Fleming, protesta contro Trump, e lascia il (Trump) Kennedy Center. Resta, invece, Gianandrea Noseda con la National Symphony Orchestra ( TGCOM 24)

 

Philip Glass contro Trump: ritirata la sua sinfonia dal Kennedy Center© Ansa

Philip Glass si è unito alla lunga lista di artisti, musicisti e performer che stanno facendo un passo indietro rispetto a impegni presi con il Trump Kennedy Center: il compositore ha ritirato dal cartellone della National Symphony Orchestra la sua "Sinfonia n. 15: Lincoln", che avrebbe dovuto eseguirne in prima mondiale il prossimo giugno. "La sinfonia è un ritratto di Lincoln, e i valori del Kennedy Center oggi sono in diretto conflitto con il messaggio della Sinfonia. Sento l'obbligo di ritirarla dal Kennedy Center sotto la sua attuale leadership", ha detto il musicista.

La Sinfonia dedicata a Lincoln era stata commissionata dal Kennedy Center e dalla National Symphony Orchestra ed è già stata oggetto di diversi rinvii: la prima prevista per marzo 2022 era stata posticipata a ottobre 2022 e poi a questa stagione come perno del programma in occasione dei 250 anni dell'indipendenza americana. La cancellazione fa seguito a quella annunciata qualche giorno fa dalla soprano Renée Fleming che avrebbe dovuto cantare in maggio con la Nso in due performance di Appalachian Springs di Aaron Copland ma si è tirata indietro per "conflitti di calendario".

 

La Fleming si era dimessa l'anno scorso dal ruolo di consulente artistica del Kennedy Center dopo che Trump ne aveva occupato il board nominando consiglieri di amministrazione amici al posto dei membri precedenti. Da allora molti artisti importanti si sono tirati indietro: tra questi Lin-Manuel MirandaBela FleckIssa Rae e l'intera National Opera Company che si esibiva al Kennedy Center dal 1971. Il tutto in un contesto di crisi reputazionale del centro che ha coinciso con un netto calo delle vendite dei biglietti in quello che appare come un boicottaggio del pubblico, in risposta alla politicizzazione di un'istituzione tradizionalmente apartitica.

La National Symphony Orchestra resta A fronte dell'ondata di cancellazioni dai suoi programmi al Kennedy Center, la National Symphony Orchestra tira dritto col restante cartellone: "Sono uno spirito libero" e "non posso far tutti contenti", ha detto al New York Times il direttore Gianandrea Noseda. Noseda ha detto che la Nso non lascerà il Kennedy Center (nella bufera dopo l'occupazione del board da parte di Donald Trump e la nuova intestazione nel nome dell'attuale presidente accanto a quello del predecessore JFK ucciso a Dallas) come ha fatto la National Opera. Il musicista italiano ha detto che sta cercando di ignorare le polemiche: "Non posso rendere tutti felici. So perché sono qui: per servire l'arte, la musica e la comunità. La musica appartiene a tutti e credo faccia parte anche della vita di questa comunità".

Chi è Philip Glass   Glass, 89 anni alla fine di gennaio, è uno dei compositori viventi più influenti al mondo. E' considerato un pioniere del minimalismo del ventesimo secolo, anche se la sua musica spazia da intimi Studi per pianoforte e lavori da camera ad ampie sinfonie e opere sperimentali e ambiziose come Einstein on the Beach, Satyagraha e Akhnaten, dedicate a figure storiche.

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