lunedì 26 gennaio 2026

Fabrizio De Rossi Re per Amelia Rosselli. Teatro Palladium, Roma ' L'inferno tessuto da mani perfette' ( da Musicalnews.com, di Adalpina Cuttingham)

 

Teatro Palladium, 11 Febbraio 2026: omaggio ad Amelia Rosselli a trent’anni dalla morte


Nata a Parigi, figlia dell’esule antifascista Carlo Rosselli e di Marion Catherine Cave (attivista del partito laburista britannico e sorella del musicologo John Rosselli), nel 1940, dopo l’assassinio del padre Carlo e dello zio Nello Rosselli, andò in esilio con la famiglia. Amelia Rosselli (qui negli scatti di Dino Ignani) è stata una poetessa, organista ed etnomusicologa: prodotto dall’Università Roma Tre attraverso la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, l’evento all’interno del convegno internazionale Un echeggiare violento. Trent’anni con Amelia Rosselli, che dall’ 11 al 13 Febbraio (negli spazi di Palazzo Valentini, Università La Sapienza e Università Roma Tre) riunisce studiosi, critici e artisti attorno all’opera e alla figura della poetessa.

A trent’anni esatti dalla morte di Amelia Rosselli (avvenuta a Roma l’11 Febbraio 1996), nella programmazione intensa del Teatro Palladium dell’Università Roma Tre arriva L’inferno, tessuto da mani perfette, una serata speciale (con ingresso gratuito) a lei dedicata: Amelia Rosselli è stata tra le figure più radicali e rappresentative del Novecento italiano, capace di attraversare letteratura, musica e pensiero critico con una voce inconfondibile, irriducibile a ogni classificazione. Una serata omaggio firmata da Fabrizio De Rossi Re, autore e regista dell’azione musicale, con la presenza speciale di Andrea Cortellessa, che sceglie la forma dell’azione musicale e della parola incarnata per entrare nella materia della poesia rosselliana. Un lavoro che attraversa i testi come un corpo vivo, esposto e attraversato da tensioni, restituendone la complessità formale e sonora, l’urgenza intellettuale, la fragilità estrema e la violenza del pensiero che si fa linguaggio.

In scena, a dare corpo e voce a questo attraversamento, Diletta Masetti (attrice), Maria Chiara Forte (soprano) e Fabrizio De Rossi Re al pianoforte, in un lavoro che prende avvio dalla poesia di Rosselli e dal suono stesso della sua lingua, mettendo in relazione testi poetici in italiano e in inglese con una partitura per soprano e pianoforte. A questi si innestano le video istallazioni di Lorenzo Letizia e la presenza critica di Andrea Cortellessa, in scena con un testo tratto dal suo saggio Con l’ascia dietro le nostre spalle: una voce che non introduce né spiega, ma interviene come ulteriore campo di risonanza, aprendo nuovi livelli di ascolto e di comprensione.

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