38 anni e sentirli tutti, ma guai a chiamarla crisi di mezza età. Striscia La Notizia fa i conti con il tempo che passa, per questo Pier Silvio Berlusconi non ha mai saputo davvero se continuare a mandarla in onda oppure no. I vertici di Mediaset, e questo è un dato di fatto riscontrabile dalla stampa nazionale, hanno tenuto per diversi mesi il tg satirico di Antonio Ricci in un limbo che non è piaciuto a nessuno.
In particolare all’ideatore del programma che avrebbe preferito un atteggiamento diverso da Cologno Monzese. I numeri tuttavia non mentono. Le scorse stagioni Striscia La Notizia, nella consueta fascia preserale, non rendeva più come ai fasti dei primi anni Duemila. A vincere, abbastanza stabilmente, era la concorrenza di Affari Tuoi con Amadeus prima e Stefano De Martino poi alla conduzione. Il tg satirico ha smesso di essere un evento atteso come lo era in precedenza.
Striscia La Notizia non ingrana in prime time
Mediaset ne ha preso atto e si è rivolto a un altro tipo di cavallo di razza: Gerry Scotti. La Ruota della Fortuna in preserale gira e anche piuttosto bene. L’attuale stagione tv di Cologno Monzese è cominciata con questa nuova certezza. Affari Tuoi ha trovato filo da torcere e il Biscione, usando termini classici, è tornato in testa nell’Auditel. In tutto questo Striscia è rimasta in freezer e molti hanno cominciato a chiedersi che fine avrebbe fatto il telegiornale satirico per antonomasia.
I mesi passavano e non c’era ancora traccia del formato che Striscia La Notizia avrebbe avuto. Si era parlato di un’alternanza con Scotti e la Lui, ma poi le cose sono cambiate ulteriormente. Berlusconi non voleva perdere il successo acquisito con La Ruota della Fortuna e ha scelto di piazzare il tg satirico in prima serata per 6 puntate. Una sorta di “prova” che Ricci ha accettato, ma non ha preso benissimo: “Se interessa la mia trasmissione, la faccio. Se non interessa, va bene lo stesso”, ha dichiarato a Sette-Corriere della Sera. Vale a dire che lavora e si spende soltanto se non è considerato un problema. Non accetta – e questo già era chiaro – compromessi.
Don Matteo sorpassa il tg satirico
La volontà di portare la “creatura” di Ricci in prime time con uno show di due ore e mezzo è stata vista come una sfida che, per il momento, decreta una sconfitta. Don Matteo, su Raiuno, vince la serata degli ascolti al 22,8% di Share e soprattutto (questo, forse, è il dato più allarmante) Striscia La Notizia fa perdere punti al preserale.
Scotti, che durante le settimane passate ha fatto da gancio ad altri contenuti originali Mediaset, è riuscito sempre e comunque a ottenere numeri importanti. Arrivando comunque sopra ad Affari Tuoi. Stavolta no. Pochi decimi hanno fatto prevalere Affari Tuoi, in termini di percentuale, su La Ruota della Fortuna: 24,7% per il gioco dei pacchi contro 24,4% della concorrenza che ha perso – in una sera – tutto il pubblico guadagnato nelle scorse settimane. Quando, dopo La Ruota della Fortuna, c’erano altri contenuti – come, ad esempio, A testa alta con Sabrina Ferilli (prodotto Mediaset che ha aiutato anche l’access prime time in termini di conferma di gradimento) – i risultati sono stati molto diversi.
Gli equilibri del palinsesto
Tradotto ancora meglio: Striscia La Notizia è diventata una vera e propria “scheggia” nel palinsesto televisivo che mette in difficoltà anche gli altri prodotti della stessa azienda. Se l’access prime time di Scotti, nelle ultime settimane, non ha mai avuto problemi di resa e nel giorno in cui torna Striscia La Notizia gli ascolti cominciano a vacillare, vuol dire che il problema c’è ed esiste.
Ora bisogna capire da dove deriva: chiudere la prima puntata di questo esperimento targato Ricci al 18,6% di Share non è un flop. Rappresenta, tuttavia, un margine troppo basso rispetto alle aspettative. La nuova edizione di Striscia La Notizia mediaticamente è stata spinta notevolmente. Non si è parlato d’altro su giornali, testate online, addirittura in televisione dove Greggio e Iacchetti (per fare promozione) si sono fatti trovare ovunque. Persino da Gerry Scotti, durante La Ruota della Fortuna. Non è servito a imporre una supremazia televisiva che, nel passato (tutt’altro che remoto), esisteva.
È finita un’epoca?
I tempi cambiano anche in televisione, ma un professionista come Ricci (che i tempi televisivi li ha cambiati davvero) non può farsi bastare una risposta del genere dopo un simile risultato. Ci sono altre 5 puntate per cercare di riguadagnare terreno. Come? Questa è la risposta principale da trovare, le frecce all’arco di Greggio, Iacchetti e tutta l’equipe sono molte. Non è bastato, e questo è un altro dato di fatto, l’apporto di Maria De Filippi per convincere il pubblico a virare sulla rete ammiraglia di Mediaset. Segno che serve davvero un cambiamento sostanziale.
L’epoca delle veline, 6 a disposizione della trasmissione, forse è finita sul serio. Per dirlo con certezza, oppure no, occorrerà aspettare altre 5 settimane. Più di un mese di valutazioni, al termine del quale però servirà una risposta netta. Da questo mese e mezzo passa il futuro di una delle trasmissioni più attese, controverse e discusse del panorama televisivo italiano. Anche per questo Ricci non può farsi bastare un limbo sfociato in un inizio tardivo e con il freno a mano tirato. La giustificazione fornita dal Patron: “L’obiettivo di Mediaset, per quanto riguarda i dati d’ascolto, era quello di ottenere un gradimento pari a due milioni e mezzo di spettatori e lo abbiamo superato” suona come una sorta di excusatio non petita. Ricci non ha mai giocato di rimessa nella propria carriera e non comincerà a farlo oggi. Se ha detto certe cose è perchè può avere ancora qualche jolly da mostrare, oppure perchè davvero deve fare i conti con una nuova morfologia televisiva. La risposta definitiva, citando Scotti (che il bancone di Striscia La Notizia l’ha popolato ed è persino riuscito a sfondarlo), arriverà tra circa 35 giorni.
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