Istituzione Universitaria dei Concerti
I CONCERTI DELL’AULA MAGNA
Sabato 24 gennaio ore 17.30Aula Magna Sapienza, Università di RomaConcerto fuori abbonamento per la Celebrazione dei 200 anni delle Relazioni Diplomatiche tra Brasile e Santa SedeCAMERATA ANTIQUA DI CURITIBARICARDO BERNARDES direzioneJosé Maurício Nunes GarciaMissa de Nossa Senhora da Conceição (1810)Per soli, coro e orchestraMarília Vargas, Ana Spadoni SopranoFelipe Rissatti ControtenoreJabez Lima, Maico Sant’Anna TenoreNorbert Steidl, Cláudio de Biaggi Baritono
Sabato 24 gennaio alle ore 17.30 nell’Aula Magna de La Sapienza Università di Roma l’Istituzione Universitaria dei Concerti ospita il Coro e l’Orchestra della Camerata Antiqua de Curitiba diretta da Ricardo Bernardes, ensemble brasiliano di coro e orchestra specializzato nel repertorio barocco e classico, in uno speciale concerto fuori abbonamento che celebra i 200 anni delle relazioni diplomatiche tra il Brasile e la Santa Sede. L’evento, che rientra nelle celebrazioni ufficiali organizzate dall’Ambasciata del Brasile presso la Santa Sede, presenta un brano eseguito per la prima volta in Europa: la Missa de Nossa Senhora da Conceição (1810), del compositore afro-discendente José Maurício Nunes Garcia.
Fondata nel 1974, la Camerata Antiqua de Curitiba è riconosciuta in Brasile e all’estero come uno dei più importanti gruppi dedicati all’interpretazione storicamente informata. Nel corso di oltre cinque decenni si è esibita in sale di riferimento nelle Americhe e in Europa, mantenendo un’attività solida sia nel repertorio antico sia nella musica contemporanea. La sua sonorità caratteristica nasce dalla combinazione tra coro e orchestra stabili, ispirata al modello delle antiche cappelle musicali europee.
A Roma, il gruppo sarà diretto dal maestro e musicologo Ricardo Bernardes (Brasile/Portogallo), specialista nel repertorio ibero-americano dei secoli XVII–XIX e responsabile di ricerche fondamentali sulla produzione sacra di Nunes Garcia. Sotto la sua direzione, la Camerata presenterà la versione integrale della messa, articolata in grandi sezioni per coro, solisti e orchestra.
La Missa de Nossa Senhora da Conceição, composta nel 1810, è considerata il primo grande capolavoro di José Maurício Nunes Garcia e un punto di riferimento della musica sacra nel continente americano. Scritta a Rio de Janeiro durante il periodo della corte portoghese stabilita nella città dopo la fuga dalle invasioni napoleoniche, l’opera riflette una fase di intensa vitalità artistica, quando la Real Capela riuniva musicisti europei e coloniali in un ambiente multiculturale e innovativo. La messa è monumentale nella struttura, con una scrittura corale vigorosa, ampi archi sinfonici e passaggi solistici di raffinata espressività.
Il cast riunisce solisti brasiliani ed europei di spicco: Marília Vargas e Ana Spadoni (soprano), Felipe Rissatti (controtenore), Jabez Lima e Maico Sant’Anna (tenore), Norbert Steidl e Cláudio de Biaggi (baritono).In programma anche un omaggio al compositore austriaco Sigismund Neukomm, allievo di Haydn, che visse a Rio de Janeiro dal 1816 fino al 1821 e mantenne una stretta collaborazione con Nunes Garcia con l’esecuzione del verso In Te Domine speravi, parte del Te Deum in mi bemolle composto nel 1818.
NOTA AL PROGRAMMA di Ricardo Bernardes
La scelta della Messa dell´Immacolata Concezione, composta nel 1810 da José Maurício Nunes Garcia (1767–1830), non potrebbe essere più emblematica per le celebrazioni dei 200 anni di Relazioni Diplomatiche tra il Brasile e la Santa Sede. È la prima composizione dell´autore brasiliano nel periodo Brasile Colonia, essendo una delle più importanti della sua produzione, non solo per le sue caratteristiche musicali, nonché per un ruolo simbolico della composizione nella storia della musica in Brasile.La messa fu composta nel momento di massimo splendore della carriera del compositore, quando la Reale Cappella Musicale del Principe Reggente D. João, futuro D. João VI, viveva un periodo prospero. Nel 1808, la Corte Portoghese, accompagnata da migliaia di persone che includevano l’intera amministrazione del regno, giunse a Rio de Janeiro per fuggire dalle truppe napoleoniche che invasero il Portogallo. Quel momento rappresentò un vero e proprio scontro tra due culture. Nunes Garcia, allora il principale esponente della musica a Rio de Janeiro, diventò compositore di corte appena installata..In quel periodo vi fu una notevole espansione delle attività artistiche, caratterizzate dalla creazione della Biblioteca Reale, di un Teatro d’Opera e dall’istituzione di una Reale Cappella Musicale, ispirata a quella di Lisbona e che, alla fine del 1810, una compagine di circa un centinaio di musicisti, tra cui diversi castrati italiani. Nel 1809, compiaciuto del lavoro di Nunes Garcia, il Principe Reggente gli conferì l’Ordine di Cristo.José Maurício Nunes Garcia, nacque a Rio de Janeiro, figlio di madre con ascendenza diretta dalla Guinea e di padre di origine portoghese, egli fu uno dei compositori più noti delle Americhe durante il periodo coloniale, sia per la qualità estetica delle inumerevoli composizioni, sia per un linguaggio autotono. Ed è inoltre l’unico compositore la cui musica è ancora eseguita regolarmente e studiata in tutto il mondo negli ultimi 200 anni.Al termine del concerto, si renderà omaggio anche all’austriaco Sigismund Neukomm, uno dei principali discepoli di Joseph Haydn. Egli soggiornò in Brasile a partire dal 1816 e mantenne un rapporto stretto con Nunes Garcia, promuovendo la prima esecuzione del Requiem di Mozart nel 1819 e dell’oratorio La Creazione, di Haydn nel 1821, entrambi diretti dal compositore brasiliano.
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