Il vertice trilaterale di oggi ad Abu Dhabi, rappresenta il primo incontro formale a livello di negoziatori tra Stati Uniti, Russia e Ucraina per definire i dettagli di un piano di pace.
L'incontro segue la missione lampo al Cremlino degli inviati americani Witkoff e Kushner, che nella tarda sera di ieri hanno incontrato il presidente Putin. Ed è considerato un passaggio operativo cruciale per tentare di chiudere il conflitto.
Partecipanti e delegazioni
Ai negoziati trilaterali per l'Ucraina parteciperanno figure chiave delle tre amministrazioni coinvolte, con esperienza nella negoziazione dei dossier sul tavolo.
Per gli Stati Uniti saranno presenti gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner.
La delegazione ucraina sarà composta dal capo dell'intelligence militare, Kyrylo Budanov, dal ministro della Difesa e segretario del Consiglio per la sicurezza, Rustem Umerov, e dal diplomatico di lungo corso Sergiy Kyslytsya. Partecipano anche il leader del partito “Servire il popolo” Davyd Arakhamia e il capo di Stato maggiore delle Forze armate ucraine Andriy Gnativ.
Per la Russia interverranno Kirill Dmitriev, manager e storico negoziatore del presidente Putin, insieme al capo dell'intelligence militare russa (GRU).
I dossier sul tavolo
Il focus del trilaterale è la finalizzazione di un documento che Zelensky ha definito "quasi pronto". I punti principali di oggi includono:
Garanzie di sicurezza: Zelensky ha annunciato da Davos di aver raggiunto un accordo di principio con Trump per il dopoguerra. Si discute ora la forma tecnica di tali garanzia: presenza di osservatori, forniture militari o impegni difensivi.
Cessate il fuoco e confini: Resta da risolvere l'ultimo punto critico relativo al controllo dei territori occupati. Si ipotizza una formula di "congelamento" delle linee attuali in cambio di un percorso di sicurezza per Kiev, ma da tempo Mosca pretende la cessione del Donbas.
Il ruolo del Board of Peace: Si sta valutando come integrare il nuovo organismo voluto da Trump anche nella gestione della transizione ucraina, similmente a quanto previsto per Gaza.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la conferenza stampa al Forum economico di Davos, commenta così: "Nessuno sa quali saranno i risultati, ma vedremo. Sono pronti a discutere i vari aspetti di questo piano. Sarò in costante contatto con loro”. Zelensky ha espresso la speranza
che, con il lavoro attivo di tutte le parti, "saremo in grado di porre fine a questa guerra. Ma se qualcuno vuole solo giocare dietro le quinte, allora la guerra continuerà".
Nessun commento:
Posta un commento