La giuria nominata dal Ministero della Cultura ha selezionato le dieci città che accedono alla fase finale della corsa al titolo di Capitale italiana della cultura 2028, scegliendole tra le 23 candidature presentate. La decisione arriva al termine della valutazione dei dossier progettuali, tutti incentrati su programmi culturali annuali accompagnati da un cronoprogramma e da un piano economico-finanziario.
Le 10 città finaliste
Le finaliste sono Anagni con il progetto «Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce», Ancona con «Ancona. Questo adesso», Catania con «Catania continua», Colle di Val d’Elsa con «Colle28. Per tutti, dappertutto», Forlì con «I sentieri della bellezza», Gravina in Puglia con «Radici al futuro», Massa con «La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia», Mirabella Eclano con «L’Appia dei popoli», Sarzana con «L’impavida. Sarzana crocevia del futuro» e Tarquinia con «La cultura è volo».
Quando verrà proclamata la Capitale italiana della cultura 2028
Le dieci città presenteranno ufficialmente i loro progetti durante le audizioni pubbliche in programma giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026, quando illustreranno le proposte alla commissione di sette esperti indipendenti incaricata della valutazione finale. La città vincitrice riceverà un contributo statale di un milione di euro, destinato a sostenere le iniziative previste nel corso dell’anno e a rafforzare il ruolo della cultura come strumento di sviluppo territoriale, partecipazione civica e crescita collettiva. La proclamazione è attesa entro il 27 marzo 2026.
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