Elon Musk, al World Economic Forum di Davos, ha rivolto un commento sarcastico al Consiglio per la pace (Board of Peace) promosso da Donald Trump. Musk ha scherzato sull’ambiguità del termine inglese Peace (pace), associandolo foneticamente a Piece (pezzo). Il miliardario ha messo in dubbio la natura diplomatica dell’organismo, sostenendo che l’iniziativa appare come un tentativo di spartizione territoriale più che un obiettivo diplomatico.
Perché il Consiglio per la pace di Trump solleva dubbi?
Donald Trump, nella presentazione dell’organismo a Davos, ha definito il Consiglio come un’alternativa alle Nazioni Unite. Tuttavia, la struttura di quest’organo parallelo ha generato diverse critiche. Prima tra tutte le critiche vi è l’architettura finanziaria del progetto. Pare, infatti, che i Paesi possano mantenere un ruolo permanente qualora versino un miliardo di dollari. Gli altri membri, invece, possono restare in carica solo per periodi di tempo limitati. Vi è il rischio che l’influenza politica dipenda dall’importo versato, incentivando l’adesione di numerosi Stati autoritari.
Il coinvolgimento politico e l’influenza di Musk sono noti, specie riguardo il supporto che ha offerto a Trump con oltre 230 milioni di dollari. In aggiunta, all’inizio del secondo mandato del presidente, il fondatore di X ha persino diretto il dipartimento per l’efficienza governativa (Doge), incarico terminato nel maggio 2025. Ciononostante, l’alleanza tra Trump e Musk è fragile, di pura convenienza. Il miliardario ha in più occasioni attaccato le leggi fiscali di Trump, suscitando nel presidente una reazione furiosa. Nell’estate del 2025 la tensione è sfociata nelle minacce, da parte di Trump, di tagliare i contratti governativi alle aziende di Musk, ipotizzando addirittura una sua espulsione dagli Stati Uniti.
Il potere mediatico di Musk
Attraverso il commento sarcastico di Musk, è stata ribadita la sua influenza. Lo stesso ha dimostrato non solo a Trump, ma al mondo intero, di poter ridicolizzare in qualsiasi momento i progetti di prestigio dell’amministrazione. Il Consiglio per la pace è ancora in una fase embrionale, è necessario quindi che venga dimostrata la sua legittimità. Tuttavia, l’attacco di Musk ne mina la credibilità alla base.

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