Carta della Cultura e
Carta del Merito:
al via le domande per il
bonus cultura 2026
Carta della Cultura e Carta del Merito: al via le domande dal 31 gennaio
per richiedere fino a 1.000 euro. Requisiti e novità
Indice
Carta della Cultura e Carta del Merito 2026
Dal 31 gennaio tornano attive la Carta della Cultura Giovani e la Carta del Merito (il vecchio bonus cultura), due misure del Ministero della Cultura pensate per avvicinare i ragazzi ai consumi culturali. Si tratta di un contributo economico individuale da usare solo per prodotti e servizi legati alla cultura.
L’obiettivo è sostenere l’accesso a libri, eventi, corsi e attività formative. Le due carte sono distinte, ma condividono le stesse modalità di utilizzo.
A chi spettano Carta della Cultura Giovani e Carta del Merito
I requisiti cambiano in base alla tipologia di carta. La Carta della Cultura Giovani è destinata ai nati nel 2007 con un Isee non superiore a 35.000 euro, quindi legata sia all’età sia alla situazione economica.
La Carta del Merito, invece, premia il risultato scolastico. Spetta a chi ha conseguito la maturità 2024-2025 con 100 o 100 e lode, indipendentemente dall’Isee. Due strumenti diversi, pensati per raggiungere platee differenti.
Cosa si può acquistare con le Carte Cultura
Le carte possono essere usate esclusivamente per beni e servizi culturali. Le spese ammesse coprono un ventaglio piuttosto ampio di attività, tutte orientate alla formazione e alla crescita personale.
Tra gli acquisti consentiti rientrano:
- libri e musica registrata
- biglietti per cinema, teatro e spettacoli dal vivo
- abbonamenti a quotidiani e periodici, anche digitali
- ingressi a musei, mostre, monumenti ed eventi culturali
- corsi di musica, teatro, danza e lingue straniere
- prodotti dell’editoria audiovisiva
Spese escluse
Non tutto rientra tra le spese ammissibili. Le carte cultura non possono essere utilizzate per videogiochi, video-corsi o abbonamenti a piattaforme di streaming che offrono contenuti audiovisivi online. Per le regole operative e l’attivazione vi consigliamo di utilizzare il sito del Ministero della Cultura.

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