Secondo quanto riportato dal New York Times, l’ex conduttore della CNN Don Lemon è stato arrestato giovedì sera con l’accusa di aver violato una legge federale durante una protesta avvenuta in una chiesa di St. Paul, in Minnesota. L’arresto è avvenuto nonostante il suo avvocato avesse chiarito che Lemon si trovava sul posto esclusivamente in qualità di giornalista.
L’episodio risale al 18 gennaio, quando alcuni manifestanti hanno interrotto una funzione religiosa per protestare contro le politiche sull’immigrazione. La chiesa era guidata da un pastore che ricopre anche un incarico all’interno dell’agenzia federale ICE. In seguito, l’amministrazione Trump aveva tentato di incriminare otto persone coinvolte, appellandosi a una norma che tutela il diritto di partecipare ai servizi religiosi.
Come riferisce il New York Times, un giudice federale aveva però respinto gran parte delle accuse, ritenendo insufficienti le prove contro Lemon e altri imputati. Anche il successivo ricorso del Dipartimento di Giustizia è stato respinto da una corte d’appello.
L’avvocato del giornalista ha dichiarato che Lemon, arrestato a Los Angeles mentre seguiva i Grammy Awards, difenderà con forza il proprio operato, definendolo pienamente protetto dalla libertà di stampa.
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