venerdì 10 ottobre 2025

Meloni ringrazia Trump , a nome degli italiani e di Cristoforo Colombo, per aver ripristinato il 'Columbus Day in America (da Il Messaggero)

 

Trump ripristina il Columbus Day: «Amiamo gli italiani». Meloni: «Grazie Donald, la storia non si cancella»© Ansa

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato ieri il ritorno del Columbus Day, firmando alla Casa Bianca una proclamazione che ripristina la celebrazione di Cristoforo Colombo. «Columbus Day, siamo tornati», ha detto Trump, aggiungendo «amiamo gli italiani». «Ringrazio il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per aver ripristinato il Columbus Day e per aver così ricordato che la storia non si cancella. E lo ringrazio per aver, in questa occasione, ribadito il legame antico che unisce le nostre due Nazioni e che entrambi intendiamo rafforzare, anche grazie al prezioso contributo dell'orgogliosa comunità italo-americana», scrive sui social la premier Giorgia Meloni. 

Il Columbus Day

Celebrando l'eredità di Cristoforo Colombo «riconosciamo anche il ruolo degli innumerevoli italoamericani che, come lui, hanno contribuito in modo inesauribile alla nostra cultura e al nostro stile di vita», scrive la Casa Bianca in una nota in occasione della firma da parte di Donald Trump. «Ancora oggi, gli Stati Uniti e l'Italia condividono un legame speciale, radicato nei valori senza tempo della fede, della famiglia e della libertà», aggiunge Trump. «La mia amministrazione non vede l'ora di rafforzare la nostra lunga e storica amicizia negli anni a venire».

La cancel culture

Nel proclamare il Columbus Day, Donald Trump coglie l'occasione per rilanciare le sue accuse alla 'cancel culture' che aveva messo nel mirino anche l'esploratore italiano. «Negli ultimi anni - si legge nel provvedimento - Cristoforo Colombo è stato uno degli obiettivi principali di una campagna feroce e spietata volta a cancellare la nostra storia, calunniare i nostri eroi e attaccare il nostro patrimonio. Davanti ai nostri occhi, radicali di sinistra hanno abbattuto le sue statue, vandalizzato i suoi monumenti, macchiato la sua reputazione e cercato di esiliarlo dai nostri spazi pubblici. Sotto la mia guida - prosegue il testo - quei giorni sono finalmente finiti e la nostra Nazione ora si atterrà a una semplice verità: Cristoforo Colombo è stato un vero eroe americano e ogni cittadino è eternamente debitore della sua instancabile determinazione».

Nel 2021 Biden è diventato il primo presidente a proclamare la Giornata dei Popoli Indigeni, una decisione richiesta da decenni dagli attivisti per onorare la storia dei nativi americani. Tuttavia non ha cercato di sostituire completamente la festività del Columbus Day, come molti attivisti avrebbero voluto. Trump lo ha accusato di averlo fatto e oggi non solo non ha onorato i nativi americani con una giornata speciale accanto al Columbus Day ma ha firmato una proclamazione che riconosce il 9 ottobre 2025 anche come «Giornata di Leif Erikson» per celebrare il «leggendario vichingo norreno» e onorare gli americani di origine nordica. Il Columbus Day è stato criticato per decenni a causa degli abusi inflitti ai nativi americani da Colombo e per l'era devastante di colonizzazione iniziata con il suo arrivo nei Caraibi nel 1492. Il Congresso rese il giorno una festività federale nel 1968, anche se veniva celebrato fin dai primi anni degli Stati Uniti dalla comunità italoamericana. La decisione di Trump di non onorare la Giornata dei Popoli Indigeni arriva mentre la sua amministrazione cerca di promuovere un'agenda «anti-woke» — ad esempio riconoscendo solo due generi — invertendo la rotta rispetto all'era Biden su molte questioni culturali controverse. L'offensiva include anche il ridimensionamento degli sforzi per mettere in evidenza le ingiustizie nella storia americana, come la schiavitù, in particolare attraverso una revisione dei musei Smithsonian per eliminare «narrazioni divisive o di parte»

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