Al momento è solo una coincidenza, ma nelle prossime ore potrebbe essere qualcosa di più. Secondo Il Messaggero e Il Fatto Quotidiano l'attentato a Sigfrido Ranucci potrebbe essere collegato agli interessi della 'ndrangheta sull'eolico. Dieci ore prima che le auto del giornalista Rai e della figlia saltassero in aria davanti all’abitazione del giornalista a Capo Ascolano un collaboratore di giustizia è stato trasferito in una località top secret. Si tratta dell'uomo di cui si è occupato Report (nelle puntate che devono ancora andare in onda) che ha realizzato uno dei servizi più delicati della nuova stagione, sugli interessi della ‘ndrangheta nell’eolico nel Nordest. Per il momento il fascicolo su cui indaga la procura di Roma, gestito dal procuratore Francesco Lo Voi e affidato al pm Carlo Villani della direzione distrettuale antimafia, è aperto per danneggiamento aggravato dal metodo mafioso. Sul caso indagano i carabinieri di Roma e Frascati.
Il collaboratore sarebbe legato a un clan mafioso su cui aveva parlato anche un altro collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura, ex boss ‘ndranghetista, che nel 2022 riferì ai pm romani di aver sentito appartenenti di quella cosca dichiarare «Ranucci è un uomo finito».
«Io credo che sia un’opera di qualcuno legato alla criminalità, o comunque di qualcuno che si serve della criminalità. Non vedo scenari o mandanti, come qualcuno ha ipotizzato, politici, perché la politica ha strumenti, se vuole far male, senza rumore. Starei molto più con i piedi a terra». Lo dice, intervistato a "In mezz'ora", il conduttore di 'Report' Sigfrido Ranucci, rispondendo a una domanda su una possibile pista di indagine per l’attentato che ha subito davanti casa sua giovedì scorso, quando alle 22.17 è deflgrato un ordigno che ha sventrato la sua auto e danneggiato parzialmente quella della figlia.
«Tuttavia è possibile che qualcuno possa pensare di far fare una a qualche amico questo - aggiunge - il prossimo 26 ottobre reporter ripartirà alla solita maniera. Chi l’ha fatto (l'attentato, ndr.) conosce i miei spostamenti, conosce anche le mie abitudini, questo è abbastanza chiaro. Noi tocchiamo talmente tanti interessi, talmente tanti argomenti, talmente tanti centri di potere ... abbiamo in ballo delle puntate molto delicate che riguardano interessi anche criminali e questo può farci pensare che l’origine sia quella. Ma nessuno esclude che possa essere qualcosa invece del passato. Adesso lasciamo agli inquirenti il loro lavoro».

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