
Doppia inaugurazione, letteraria e musicale, ha dato il via a Bari alla diciassettesima edizione di Anima Mea, il festival che intreccia musica antica e contemporanea per esplorare il rapporto tra passato e presente. Un’edizione che si apre all’insegna dell’impegno civile, con lo slogan «Cessate il fuoco», e che si estenderà fino all’11 dicembre con venti concerti di respiro internazionale ospitati tra Bari, Andria, Bisceglie, Palo del Colle e Sannicandro di Bari.
Nel Museo Archeologico, lo scrittore Mario Desiati, vincitore del Premio Strega 2022, ha presentato, a metà ottobre, nella serata inaugurale del festival, il suo ultimo romanzo Malbianco (Einaudi) in dialogo con Toni De Mario, accompagnato dalle letture dell’attrice Nunzia Antonino. E' stata un’introduzione ideale al concerto inaugurale nella chiesa di Santa Scolastica, dove l’ensemble argentino Voz Latina ha proposto Postales de mi tierra — un viaggio sonoro attraverso la musica tradizionale del proprio Paese.
Il festival che ha già toccato Bisceglie (15 ottobre) e Palo del Colle (16 ottobre), presenta un cartellone itinerante che, fino a dicembre, accoglierà 46 artisti provenienti da 12 regioni d’Europa e d’America. L’iniziativa è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e dei Comuni di Bari, Palo del Colle e Sannicandro di Bari, con il patrocinio di Rai Puglia.
Tra musica antica e contemporanea, un viaggio nel tempo e nello spirito
Dopo l’apertura, e dopo la serata con il Concerto Soave di Marsiglia (20 ottobre, Sannicandro) e il programma Venite, Exultemus! dedicato al mottetto francese del Seicento e Settecento, seguirà la Compagnia Astrolabi dalla Catalogna (24-26 ottobre) con un inno alla gioia di vivere attraverso la musica antica.
Spazio poi all’Ensemble ‘400 di Genova (31 ottobre e 1 novembre) con un omaggio a Christine de Pizan, pioniera del pensiero femminile, e a Baroque Lumina (14-15 novembre), che esplorerà il Settecento veneziano e toscano.
A novembre il festival renderà omaggio a Pasolini e Calvino con Ensemble Orfeo Futuro e Nunzia Antonino (18-19 novembre), mentre il 28-30 novembre l’Arianna Art Ensemble indagherà le sonate europee del XVIII secolo.
Grande attesa per la Helsinki Baroque Orchestra, protagonista il 2 e 3 dicembre con due concerti dedicati a Bach, e per il trio D’Orazio–Rana–Gromoglasova (7 dicembre, Sannicandro) con un programma su Debussy e Ravel.
La chiusura, l’11 dicembre a Bari, sarà affidata al violoncellista argentino Jorge A. Bosso, che metterà in dialogo Bach e gli autori contemporanei, sigillando un percorso che unisce continenti e secoli sotto il segno dell’umanità condivisa.
Nessun commento:
Posta un commento