La Fenice di Venezia è in sciopero contro la nomina di Beatrice
Venezi a direttrice musicale, con la mobilitazione prevista per il
o 17 ottobre, il giorno in cui è in calendario la prima del
Wozzeck. Che a questo punto, a meno di stravolgimenti, dovrebbe saltare.
Continua quindi il muro contro muro tra la Rsu del teatro e
il sovrintendente Nicola Colabianchi e il sindaco Luigi Brugnaro, con
l’incontro — 8 ottobre — che si è concluso senz’accordo. Se da una parte
sindaco e sovrintendente hanno difeso la scelta di Venezi, dall’altra i
lavoratori del teatro continuano nella loro contestazione.
“È un vostro diritto, ma vi ricordo che colpisce il pubblico”, attacca il
sindaco di Venezia. Ma i sindacati: “Il pubblico ha mostrato di essere
dalla nostra parte, è bene ricordare anche questo”. "Disponibili
al dialogo solo dopo la revoca dell'incarico", hanno ribadito in un
comunicato congiunto, annunciando anche una assemblea pubblica
aperta alla cittadinanza e ai lavoratori delle istituzioni culturali solidali
con la Fenice, prevista per le 18:00 dello stesso 17 ottobre. Sono stati
140 gli abbonati che negli scorsi hanno scritto alla
sovrintendenza: “Se Venezi rimarrà, non rinnoviamo”.
Colabianchi insiste: “Come direttore, Venezi ha diretto decine di opere,
ha un curriculum solido e una forte capacità comunicativa.
L’innovazione è importante, anche poter contare su volti nuovi. Serve chi
sa raccontare l’opera ai giovani”. E Brugnaro esclude, per ora, un
passo indietro di Venezi: “Gliel’ho sconsigliato. Deve andare avanti,
dimostrare il suo valore sul podio. Nessuno può essere bocciato a priori”.
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