sabato 16 marzo 2024

Puccini nelle Filippine ( da La Nazione)

 

Centenario pucciniano. La grande opera lirica sbarca nelle Filippine

La Fondazione Puccini e l’ambasciata d’Italia a Manila guidata dall’ambasciatore Marco Clemente celebrano il compositore nelle Filippine. Sono due le iniziative per il Centenario della morte del Maestro in un Paese in cui l’interesse per l’opera lirica non è altissimo, anche a causa del decadimento dell’antico Teatro dell’Opera, mentre i gusti musicali locali guardano altrove.

"La prima iniziativa – dichiara l’ambasciatore Clemente – è la produzione nell’anfiteatro dell’Università “Ateneo de Manila” ed in forma semiscenica, da parte della “Manila Symphony Orchestra” del dittico Suor Angelica-Gianni Schicchi. Quasi tutti gli artisti, sia in buca che sul palcoscenico, sono filippini e questo aumenta l’aspettativa da parte del pubblico. Domani e domenica ci sarà la prima esecuzione scenica in Asia della versione originale della cosiddetta “Aria dei Fiori” di Suor Angelica. Una versione musicalmente avveniristica per i tempi in cui Puccini la compose, probabilmente considerata troppo all’avanguardia, subito sostituita da Puccini con la versione più addolcita ed ortodossa che siamo abituati ad ascoltare".

La seconda iniziativa tende ad esulare dall’elemento artistico-musicale vero e proprio per trasformarsi in una sorta di esperimento sociale di rara valenza educativa e spirituale. Una settimana dopo le recite teatrali vere e proprie presso l’”Ateneo di Manila”, gli stessi artisti si trasferiranno nella parrocchia di Tondo, uno dei quartieri più poveri di Manila, per la rappresentazione del “Gianni Schicchi”. Il palcoscenico e l’orchestra, l’apparato di illuminazione e di amplificazione, e le sedie per circa 400 persone, verranno posizionate nel campo giochi della parrocchia dei Padri Camilliani, guidati da Padre Giovanni Gentilin. A beneficiarne saranno circa 400 ragazzi, di età compresa tra i 14 e 18 anni, che probabilmente non hanno mai sentito una nota di opera né messo piede in un teatro o in una sala da concerto. Lo “Schicchi” verrà ovviamente eseguito in lingua originale ed in forma completamente scenica, e un attore filippino presenterà la storia della truffa di Gianni Schicchi a danno degli ipocriti parenti del ricco Buoso Donati nella lingua tagalog, anche interloquendo, prima e durante la rappresentazione, con i cantanti e col direttore d’orchestra. Anche questa è un’idea dell’ambasciatore Clemente: "Così offriamo di offrire un esempio di cultura “alta” a chi con essa ha poca o quasi nulla frequentazione, che rappresenta non solamente un modo per dare un momento di allegria e di elevazione a questi adolescenti dal presente difficile ma anche di gettare il seme, nel nome di Puccini, per un auspicabile rinascimento dell’opera lirica nelle Filippine".

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