venerdì 23 aprile 2021

DAD: i problemi che risolve e quelli, nuovi, che crea

 DAD o non DAD? Il dibattito sulla Didattica a distanza ci ha accompagnato negli ultimi mesi, ma non sarebbe il caso che a parlare siano proprio gli studenti? Grazie a un sondaggio di ScuolaZoo, di fatto, gli alunni dicono la loro sulla questione esprimendosi per larga parte a sfavore della didattica in presenza.

 Il sondaggio ha coinvolto un campione di 58mila ragazze e ragazzi fra i 14 e i 20 anni. Il 63% vorrebbe continuare l’anno in DAD per il timore che il periodo in presenza possa essere sfruttato soprattutto per recuperare verifiche e interrogazioni. Del resto, la classe di un Liceo Linguistico di Milano ha condiviso proprio con ScuolaZoo la sua agenda. 13 verifiche e interrogazioni in quattro giorni. Annagiulia, studentessa di un Liceo di Roma, ha raccontato invece a ScuolaZoo - attraverso un audio - la sua situazione (qui per ascoltare).

 Non ce la faccio più è il suo grido di sfogo per un’organizzazione scolastica che non riesce a distribuire i carichi di lavoro tra il 50% in DAD e il 50% in presenza.

«Doveva essere un piacere tornare a scuola - continua Annagiulia - io veramente sto andando in panico, veramente preferisco stare davanti al computer ad annoiarmi tutto il giorno invece di sapere che andremo lì e verremo torturati». È con questo stato d’animo che molti studenti torneranno a scuola in presenza dal 26 aprile.

Preoccupa anche il tema dei trasporti: da ottobre a oggi la situazione non è migliorata come testimoniano le tante fotografie ricevute da ScuolaZoo negli ultimi giorni (qui una delle foto arrivate in redazione). Di fatto, sei studenti su dieci vorrebbero concludere l’anno in DAD (alla faccia di ciò che dicono i genitori).


Pro e contro della DAD

ScuolaZoo ha poi chiesto agli studenti di fare il punto sulla DAD: il 58% degli intervistati dice che con le lezioni online ha visto migliorare i propri voti. Il 14% dei rispondenti dichiara di non aver avuto a disposizione una stanza per fare la DAD, ma che da un anno a questa parte ha dovuto seguire le lezioni nella stessa stanza insieme a un fratello o una sorella, o anche a un genitore in smart working.

 L’85% ha comunque dichiarato di aver utilizzato un pc personale, da poter quindi usare a propria totale discrezione e in modo da riuscire a star dietro ai pazzi orari della DAD. Il 70% dice di aver seguito le lezioni online nella propria stanza, e c’è un 10% che dichiara di averlo fatto a letto e in pigiama.

Il 34% non ha (e non ha avuto) una connessione a internet stabile. Stiamo parlando di quasi 20.000 studenti del campione. Rispetto ai devices utilizzati, la stragrande maggioranza dice di aver seguito sul pc, l’11% sul tablet e il 10% tramite smartphone. L’1% dice di non avere avuto un device.

Nessun commento:

Posta un commento