domenica 26 aprile 2020

A Piero Alessandro Corsini, direttore di Rai 5

Oggi, 26 aprile, domenica mattina stiamo vedendo sul canale che lei dirige, Rai 5, la riproposta di una puntata della trasmissione 'Nessun dorma', affidata per la conduzione a quel dilettante che è        Massimo Bernardini.  Che sia un dilettante che arraffa in Rai  tutto ciò che può ce ne convincemmo anni fa quando lo avemmo vicino di posto durante un Concerto per la festa della Repubblica, nel cortile del Quirinale.  Per tutto il concerto  giocò, scrisse e messaggiò con il telefonino, a dimostrazione del suo grande interesse per la musica che veniva eseguita e che lui era lì per ascoltare. Almeno un pò.

 E forse anche nel settore della 'leggera', nel quale da giovane ha lavorato, non è veramente competente, se dobbiamo attenerci ai dati negativi della trasmissione Rai di qualche tempo fa ad essa dedicata e a lui affidata.

Nessun dorma rappresenta una specie di figlia imbastardita di 'Prima della prima'. Quella troppo sofisticata, completamente slegata dalle rappresentazioni alle quali faceva riferimento, questa troppo generica e con ospiti che spesso sono più dilettanti dello steso presentatore. Non ci riferiamo naturalmente a Mariotti ed alla Barcellona ospiti di oggi.

 Perchè allora non decide di rimandare in onda le bellissime puntate di All'Opera!, andata in onda su Rai 1 negli anni 1999-2004. Vi sono una cinquantina di titoli d'opera, in belle edizioni, narrate in maniera chiara e accattivante da Antonio Lubrano. Ebbero un successo insperato -se non lo sa, glielo diciamo noi che di quella trasmissione eravamo autore.  Che aspetta a farlo?

All'Opera! sarebbe davvero utile: si ascolta il meglio e  i  brani più più conosciuti dell'opera e, fra un brano e l'altro, il racconto della vicenda. Altro che Bernardini!
 Corsini prenda coraggio, dia un segno della sua intelligenza manageriale, in una rete cosiddetta 'culturale'.


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