Da Corriere della Sera, di Valerio Cappelli)
"Le due vere anomalie del caso di Beatrice Venezi alla Fenice non sono ancora state dette in modo esplicito. Innanzitutto è la prima volta che una nomina tecnica e artistica è figlia diretta della politica. In secondo luogo è la prima volta che un direttore musicale viene nominato alla testa di un’orchestra che non ha mai diretto in un’opera o in un concerto; il fuoriclasse Riccardo Muti, che è in un’altra categoria, arrivò a Roma avendo diretto prima due opere".
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E intanto la nota azienda di prodotti per capelli che si era affidata negli anni passati alla biondissima B.V. che si vedeva sbacchettare agitando la sua chioma fluente, ha pensato bene, per non correre il rischio di essere abbandonata dai suoi clienti, di cambiare spot, eliminandola.
Gli affari fanno prendere decisioni più ragionevoli di quanto non faccia la politica. La Destra ignorante ma custode gelosa del potere conquistato, non vuole mollare sul caso Fenice, nonostante la danneggi. E non sono i Comunisti a farlo, è essa medesima.
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