Si sono sentite in questi giorni di mobilitazione del mondo intero, scosso dalle atrocità che il Governo di Netanyahu sta compiendo a Gaza - oltre 70.000 morti nell' assedio che dura ormai da due anni, dopo l'eccidio compiuto da Hamas giusto quel tragico 7 ottobre del 2023 - parole che sembrano uscite tutte dalla stessa bocca. Gaza per i manifestanti è solo un pretesto, molti di loro non sanno neanche dove sia Gaza - dice l'Ambasciatore di Israele in Italia, riprendendo le parole, alla lettera, del Duo 'Fratelle Meloni' - manifestano in realtà per dare una spallata al Governo della leader 'europea' Giorgia.
La quale se fosse stata veramente una leader politica avrebbe dovuto solidarizzare con il milione e passa di cittadini - di tutte le età partiti e fede religiosa - orgogliosa del grande senso civile dimostrato dai suoi concittadini che non tollerano la mattanza che quell'assassino di Netanyahu sta compiendo a Gaza, uccidendo anche molti bambini ed altri affamandoli, insieme alla popolazione adulta. Con la scusa di stanare e sconfiggere definitivamente Hamas, ma con l'obiettivo non dichiarato di annettersi anche quella striscia di territorio.
E come Giorgia e l'Ambasciatore israeliano in Italia, ha parlato il 'falco' del gabinetto Netanyahu, che ha apostrofato i dimostranti della Flotilla come amici e sostenitori di Hamas ed ha imputato a loro altri vergognosi misfatti, trattandone alcuni, dopo averli prelevati dalle loro barche in acque internazionali, da terroristi.
A ben riflettere se non fosse per quella minaccia che solo un irresponsabile come Trump può fare: 'se Hamas non accetta l'accordo per il cessate il fuoco, sarà l'inferno', il Presidente americano sembra un 'moderato', scavalcato a destra da Giorgia, dall'Ambasciatore e da dal ministro israeliano.
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