I dipendenti hanno detto chiaramente al sindaco, presidente del teatro, ed al sovrintendente, che se non tornano indietro sulla loro folle decisione di nominare come direttrice musicale del teatro una giovane bella ma inadeguata musicista, di esclusivo ma immotivato gradimento loro e delle Fratelle Melon, la protesta non si fermerà alla sola serata inaugurale di stagione, ma proseguirà mettendo a rischio la stagione e infine, udite udite, anche il Concerto di Capodanno, trasmesso in diretta tv su Rai 1, che si è ormai conquistato una audience non solo italiana di grande rilievo e ha aumentato il prestigio e la notorietà mondiali dello storico teatro di Venezia, le cui casse ha contribuito a riempire col botteghino e le sponsorizzazioni.
Se, come viene minacciato, saltasse il Concerto di Capodanno 2026, nato all'indomani della riapertura del teatro dopo l'incendio, da un'idea di Anna Elena Averardi , al quale anche noi per oltre una decina d'anni abbiamo collaborato come consulente artistico, il danno recato al teatro da questi irresponsabili amministratori e da chi ha doto loro gli ordini direttamente da Roma, sarebbe irreparabile.
Tale pericolo deve essere scongiurato subito, ritirando la nomina delle scarsa direttrice e costringendo anche l'improvvido sovrintendente a dimettersi. La Rai, seppure meloniana, non può attendere ancora, ad appena due mesi dal Concerto, quando ancora non si sa neanche il programma, come richiedono i tempi tecnici di programmazione e preparazione. La conseguenza sarebbe che questo sciagurato governo 'sovranista' riuscirebbe perfino a danneggiare il nostro Paese, favorendo il ritorno del Concerto di Capodanno da Vienna, che molti nostalgici hanno sempre richiesto e mai ottenuto, a causa dei successi del concerto veneziano in tv.
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