Nella guerra d i parole (e voci) che alimenta l’alta tensione fra Russia ed Europa, piombano oggi le dichiarazioni di Donald Trump. Che fuga ogni dubbio su quale sarà l’atteggiamento degli Stati Uniti qualora Mosca dovesse continuare ad aumentare la pressione sulla Polonia. Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca prima di partire per il funerale di Charlie Kirk, il tycoon ha detto senza esitazione che gli Usa sono pronti a intervenire in favore di Varsavia. Dichiarazioni che sembrano tutt’altro che dovute o banali.
“Fuga di notizie pilotata"
Ieri fonti del Cremlino avevano lasciato filtrare il presunto ‘disegno’ di Putin: lo zar sarebbe convinto che l’escalation militare sia il modo migliore per costringere l’Ucraina alla resa. E questo perché ritiene “improbabile” che Trump faccia molto per “rafforzare le difese di Kiev”. Una fuga di notizie, non abituale sulle sponde russe, che secondo gli analisti del think tank americano Isw potrebbe essere stata 'pilotata’ dallo stesso zar. Che avrebbe permesso alle fonti qualificate del Cremlino di condividere la sua logica con Bloomberg. L’obiettivo sarebbe quello di sfruttare le tensioni tra funzionari europei e statunitensi e, allo stesso tempo, “alimentare la più ampia narrazione russa secondo cui una vittoria russa è inevitabile". Senza considerare che toni simili contribuiscono a "creare paura nella società ucraina in vista dell'inverno 2025-2026".
Mosca lancia 40 missili e 600 droni, molti vicino al confine polacco: decollano i caccia Nato
Sostiene Isw che “l'enfasi delle fonti del Cremlino sul presunto fallimento dell'amministrazione Trump nell'influenzare il processo decisionale di Putin è probabilmente un tentativo di sfruttare le tensioni tra funzionari Usa ed europei e di seminare ulteriore discordia tra gli alleati occidentali". Le parole di oggi di Trump sembrano chiarire la posizione Usa verso gli alleati, di totale supporto, e allo stesso tempo sono un messaggio neanche tanto implicito a Putin: se le provocazioni dovessero proseguire anche Washington entrerà in azione.
Un supporto non indifferente per la missione ‘Sentinella dell’Est’ della Nato, annunciata lo scorso 10 settembre dall’Alleanza Atlantica in seguito a 19 incursioni di droni nello spazio aereo polacco. Nelle scorse ore il presidente americano aveva ribadito di essere “deluso” da Putin e dal suo atteggiamento verso il conflitto ucraino, nonostante con il suo omologo abbia “un buon rapporto”.
Caccia britannici in Polonia.
Intanto, nell’ambito della missione Nato, oggi caccia britannici hanno effettuato la loro prima sortita in Polonia. Lo ha affermato il governo britannico citato dalla Bbc. La missione, annunciata lunedì dal governo del Regno Unito subito dopo le incursioni nello spazio aereo polacco, invia "un segnale chiaro: lo spazio aereo della Nato sarà difeso", ha affermato il ministro della Difesa John Healey in una nota.
Due Typhoon della Royal Air Force sono decollati venerdì sera da una base militare britannica nell'Inghilterra orientale per pattugliare i cieli polacchi e scoraggiare e difendere dalle minacce aeree russe, compresi i droni, si legge nella dichiarazione, aggiungendo che sono rientrati sani e salvi nel Regno Unito sabato mattina presto. Healey ha confermato il coinvolgimento del Regno Unito in occasione della sua visita alla base aerea Raf di Brize Norton cinque giorni dopo.
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