lunedì 22 settembre 2025

Beatrice Venezi direttore musicale della Fenice - 'dopo attenta valutazione dei profili dei candidati possibili'- ha affermato l'illustre sovrintendente Colabianchi ( da Corriere del Veneto) NOSTRO COMMENTO

 

Beatrice Venezi è il nuovo direttore musicale

 della Fenice di Venezia. Il sindaco:

 «Professionalità ed energia

 i suoi valori aggiunti»


L'incarico operativo da ottobre 2026. La scelta approvata all'unanimità dalla Fondazione

MILAN, ITALY - OCTOBER 14: Beatrice Venezi performs on stage during "Gianni Schicchi - Suor Angelica" on October 14, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Jacopo Raule/Getty Images)


La voce girava da giorni, ora c'è ufficialità. Il direttore d'orchestra Beatrice Venezi sarà il nuovo direttore musicale stabile del Teatro La Fenice di Venezia. L'annuncio è stato dato oggi dalla Fondazione lirico-sinfonica veneziana. La decisione, «maturata a seguito di proficui colloqui e della disponibilità manifestata dal Maestro», è stata approvata all'unanimità dal presidente della Fondazione, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, e da tutti i consiglieri di indirizzo. 

Il Maestro Venezi assumerà ufficialmente l'incarico a partire dall'ottobre 2026, con un mandato che si estenderà fino a marzo 2030. Il presidente Brugnaro e il Consiglio di indirizzo, si legge in un comunicato, «hanno espresso grande soddisfazione per la scelta, sottolineando come la nomina del Maestro Venezi rappresenti un significativo valore aggiunto per l'attività del Teatro in termini di professionalità, visibilità internazionale, energia e rinnovamento». È stato inoltre evidenziato «il rilievo di questa designazione, che vede una delle poche figure femminili assumere un
ruolo apicale nel panorama dei grandi teatri lirici internazionali,
 confermando la vocazione globale e innovatrice della Fenice». A breve, Venezi incontrerà il sovrintendente Nicola Colabianchi e i lavoratori del Teatro per iniziare a definire le linee programmatiche della sua direzione musicale.


«Ho approfondito con cura e attenzione tutti i profili possibili per il ruolo di direttore musicale del Teatro La Fenice di Venezia - ha dichiarato il sovrintendente Nicola Colabianchi - e ho deciso di puntare su Beatrice Venezi in quanto è un ottimo direttore d'orchestra e perché è una donna che a soli trentacinque anni si è già affermata a livello internazionale. Ho avuto modo di apprezzare in più occasioni le sue qualità musicali ed umane e non posso che fare mie anche le parole di autorevoli critici musicali italiani come Angelo Foletto, che ha scritto a proposito del ruolo alla Fenice che `lo merita´ definendola `artista gentile e pragmatica´ o di Enrico Stinchelli che l'ha definita `seria e preparata. Buon lavoro, Beatrice! Lavoreremo insieme per il bene della Fenice, di Venezia e della grande musica italiana nel mondo".


                                                       *****

 Tanto tuonò che piovve. La bella giovane e internazionalmente conosciuta come mediocre direttrice d'orchestra, Beatrice Venezi  - il cui merito principale, è quello di essere una fedelissima delle 'Fratelle d'Italia Giorgia&Arianna - è, secondo Brugnaro, prono come Colabianchi ai diktat di chi comanda a Roma ma anche in Laguna, un 'valore aggiunto' per il Teatro veneziano. Che tradotto significa: un 'problema aggiunto' che toccherà all'orchestra risolvere con una coabitazione che non può portare buoni frutti.

 Comunque Colabianchi - che ha professato voto di ubbidienza gesuitica 'perinde ac cadaver, ai suoi sponsor romani di partito - ha preso in esame i profili dei possibili candidati, da Harding ( peccato che è a Santa Cecilia, altrimenti sarebbe  venuto alla Fenice di corsa, ha detto) a Luisi, al quale l'umido della laguna  non piace, tornerà solo se invitato a dirigere il Concerto di Capodanno) ed anche Ivor Bolton ( Brugnaro 'è saltato sulla sedia' al solo sentire quel nome; uno straniero no!) per virare sulla direttrice che tutto il mondo invidia alla Fenice, ad eccezione dell'Orchestra del teatro.

 Il suo incarico inizierà ad ottobre del 2026, e terminerà nel 2030, ben oltre la fine del mandato di Colabianchi che avverrà fra  due anni, per raggiunti limiti di età (70, come prescrive la legge del Governo Meloni, detta anche  'Lissner-Fuortes').

 Sarà il più bel regalo 'avvelenato' lasciato come 'ricordo' dal sovrintendente  al momento della pensione, a meno che non le stia facendo fare le prove, alla Venezi, per prendere il suo posto quando sarà il momento.

 E non si tratta di pura fantasia, nel caso in cui il Governo Meloni non venga, come meriterebbe, mandato a casa dagli elettori che di questo Governo, promosso dalle agenzie di rating, non vedono ancora nessun beneficio reale nelle loro vite.

                                                     ( Pietro Acquafredda)

 P.S.

 Tralascio quel che ha scritto Stinchelli della mediocre direttrice, voglio però dire a Colabianchi che Foletto ha scritto della Venezi peste e corna, dunque  la citazione è davvero a sproposito. E mi auguro che Foletto medesimo lo diffidi. A meno che anche Foletto...

 

Nessun commento:

Posta un commento