Chi raggiunge l'Auditorium di sera per assistervi a qualche spettacolo, che ancora viene dato in questo mese di settembre, si trova catapultato in una zona buia ed impervia, perchè l'annunciato restyling della zona antistante il complesso architettonico disegnato da Renzo Piano non è stato ancora realizzato.
Soprattutto il buio colpisce, investendo tutte le strade di accesso ed adiacenti e il parcheggio esterno, creando nelle occasioni di maggior afflusso come ieri sera, anche possibili incidenti.
Ieri sera, ad esempio, c'era una folla di gente, in parte di soli adulti ed in parte composta da famiglie con bambini e ragazzi di tutte le età. Perchè Romaeuropa, il festival romano che festeggia i suoi prima 40 di esistenza, ospitava nella sala grande, Sala 'Santa Cecilia' ( dove hanno ripulito il parquet passandoci sopra una sorta di vernice lucida che, a nostro modestissimo parere, l'ha rovinato. Non sappiamo se hanno interpellato Renzo Piano e se ne hanno ricevuto l'autorizzazione alla mesa in opera insolita per un parquet) lo spettacolo di e con Alessandro Baricco ' Novecento, il Duello ' tratto, dopo il film di Tornatore , musiche di Morricone, e numerose trasposizioni teatrali dal suo romanzo più fortunato e di successo; e la cavea esterna 'The Colors' che sinceramente non sapevamo chi fossero.
Chi ricorda quasi un quarto di secolo fa l'approdo dell'Accademia di Santa Cecilia nel complesso di Renzo Pano, ricorderà anche che l'Accademia pensò bene di annullare i concerti della domenica pomeriggio onde evitare, nei giorni delle partite di calcio, che il pubblico dell'Olimpico e quello dell'Auditorium invadessero quella zona di Roma, il cui risanamento, promesso dopo le storiche Olimpiadi, è finora restato solo sulla carta.
Ciò che l'Accademia riuscì a fare, spostando i concerti della domenica ad altro giorno, non riesce ancora a ripetere la direzione di Musica per Roma' che sapeva da tempo della coincidenza dei due eventi nella medesima serata, e sapeva anche che i relativi pubblici avrebbero invaso l'Auditorium creando non pochi disagi. Perchè non hanno pensato a programmarli in date differenti?
E poi la storia del parcheggio interno sotterraneo. Anche ieri sembrava chiuso. Ci vuole molto a capire che se si blocca l'accesso in serate simili, una serata scelta per passarvi qualche ora spensierata e piacevole può trasformarsi in un incubo?
Simili inconvenienti si verificheranno. puntualmente, anche in occasione della 'Festa del cinema', come accade da sempre.
I nuovi dirigenti del complesso di Renzo Piano, frequentatissimo, anche loro fanno fatica a eliminare tali disservizi che certamente non depongono bene, sia per il buon nome del complesso che della capacità di una Capitale di ospitare manifestazioni molto seguite dal pubblico?
Nessun commento:
Posta un commento