Il 102° Arena di Verona Opera Festival chiude, dopo tre mesi e 52 serate di spettacolo dal vivo, registrando il miglior incasso della storia areniana per un totale di 35 milioni 619 mila euro, 2 milioni in più dello scorso anno. Gli spettatori dell’estate 2025 sono stati 404.715, dei quali il 61% stranieri (nel 2024 si era raggiunta quota 57%). Crescono dunque le presenze dall’estero, con provenienze da 130 Paesi diversi, tra cui, per la prima volta, Ghana e Zimbabwe. La Germania resta sul podio con un +4% rispetto all’anno scorso, registrando 82 mila presenze, in aumento gli spettatori da Regno Unito (+2%), Stati Uniti, Francia e Corea. Il pubblico italiano, ben 146 mila spettatori, è giunto a Verona da tutte e 110 le province dello Stivale, nessuna esclusa.
Numerosi i sold-out registrati durante la Stagione 2025. Ben 18 serate da tutto esaurito, tra cui le prime 9 date del Festival e le ultime 4 recite di settembre. A Verona, durante l’estate, si concentra il 22 per cento degli spettatori annuali della lirica in Italia. A ribadirlo l’ultimo rapporto SIAE: l’Arena Opera Festival occupa quasi tutta la top ten delle classifiche nazionali delle 10 opere che primeggiano per spesa al botteghino e spettatori. Numeri che attestano il valore culturale, artistico, economico e sociale del più grande palcoscenico d’opera all’aperto, simbolo nel mondo del Canto lirico in Italia, patrimonio dell’umanità.
STUDIO NOMISMA. Dopo più di vent’anni dall’ultima indagine, l’Arena e la sua 102a stagione sono stati oggetto di studio per la società Nomisma che, durante tutta l’estate, ha misurato l’impatto economico, sociale e turistico a livello locale, regionale e nazionale dell’Opera Festival. I risultati verranno presentati il prossimo 10 novembre, a Milano, alla UniCredit Tower Hall. E saranno oggetto di un approfondimento a Verona durante l’autunno.
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