mercoledì 14 dicembre 2022

Luciano Messi sovrintendenrte del Teatro Regio di Parma

 È Luciano Messiex sovrintendente Sferisterio, nominato ora sovrintendente della Fondazione Teatro Regio di Parma per il triennio 2022-2025. «Sono certo, insieme agli altri componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Regio, che Luciano Messi possa avere le competenze, l’esperienza e la sensibilità per guidare il nostro Teatro verso uno sviluppo artistico, culturale e sociale che dia valore alla nostra città e che mantenga la solidità dei rapporti internazionali costruiti in questi anni» ha dichiarato Michele Guerra Sindaco di Parma e Presidente della Fondazione Teatro Regio.

                                                                *******

 Luciano Messi, che arriva ora a Parma, dove dirigerà per un triennio il Teatro Regio, ha lasciato Macerata dopo molti anni, perchè il bando per la ricerca del sovrintendente, essendo lì scaduto il suo incarico, prevedeva come titolo di studio la laurea, e Messi - che ha guidato l'Arena Sferisterio e non solo, per molti anni, e lì dentro si è fatto ossa ed esperienza, ha solo un diploma di scuola superiore.

 Per questo un giornale ha titolato: A casa di Verdi non serve la laurea.

 Ma non c'è da scandalizzarsi in un paese in cui un diplomato è diventato ministro degli esteri ed una diplomata premier. Succede che alcuni suppliscano con l'intelligenza la mancata formazione scolastica.

 Sembra che l'attuale sindaco di Macerata, che evidentemente non voleva che Messi - che non è ovviamente argentino,  nè asso del calcio, e neppure parente del cannoniere biancazzurro - andasse via dallo Sferisterio, si sia stracciato le vesti. Ma quando si è preparato il bando che faceva, dormiva? Si sa che molte volte i bandi si fanno cucendoli addosso a chi si vuole nominare in un un dato incarico. E invece il sindaco Parcaroli, di destra, ma soprattutto i suoi chiedevano 'discontinuità' e Parcaroli ha dovuto ubbidire, nonostante dichiarasse stima per Messi  e intendesse rinnovargli l'incarico. Al suo posto è stato nominato Flavio Cavalli, commercialista, che è stato direttore generale del Rossini Opera Festival, dunque  competente; in Italia, dove si dice che 'il peggio non è mai morto', questo è già un successo. 

 Comunque stando a ciò che, da lontano, sappiamo di lui, sembra che abbia ben amministrato, in coppia con la direzione artistica, e forse vien da pensare che il suo nome al sindaco di Parma l'abbia fatto la direttrice dimissionaria del teatro, per fine mandato, oppure una sua valente collaboratrice, Barbara Minghetti che aveva lasciato l'anno scorso la sua poltrona a Macerata, dove poi si è accomodato Pinamonti, per partecipare alle elezioni a sindaco di Como, dove non è stata eletta. Non è detto che Messi non ricostituisca la coppia  maceratese, chiamando anche a Parma come direttrice artistica Barbara  Minghetti e magari anche il direttore Lanzillotta, trasferendo a Parma per intero il vertice dello Sferisterio.

 Messi, salvo che non voglia nominare un direttore musicale, dovrà dirigere il teatro anche artisticamente; compito che Guerra, sindaco, è sicuro egli potrà svolgere bene insieme agli altri membri del consiglio di amministrazione del teatro, e con il segretario artistico che ha lavorato fino a questo momento.

 Il suo predecessore, donna, Anna Maria Meo, ha portato agli onori della cronaca più che il teatro, l'annuale Festival Verdi, in coppia con Roberto Abbado. Negli ultimi mesi, però, prima della sua uscita, ha fatto discutere la storia di voler legare  il Comunale di Bologna al Regio di Parma, che a  molti, non senza ragione, è parso come la volontà di fagocitazione di un ente dell'altro ( Bologna che fagocita Parma)  e l'inaugurazione dell'ultimo festival affidata ai complessi bolognesi, è sembrata una specie di 'prova generale' di tale operazione, alla quale si spera il sindaco Guerra non vorrà dar seguito. ( P.A.)

Nessun commento:

Posta un commento