sabato 20 settembre 2025

Trump: non stai con me e io ti licenzio, detto anche ai magistrati. A quando anche in Italia uguale chiarezza? ( Rai News)

 

Il Procuratore Erik Siebert

"Non ha lasciato, l'ho licenziato". Lo afferma Donald Trump in merito al passo indietro del procuratore Erik Siebert, che il presidente aveva incaricato di indagare su due dei suoi “nemici”, la procuratrice di New York Letitia James e l'ex direttore dell'Fbi James Comey.  La prima ha aperto un procedimento contro il tycoon con l'accusa di frode fiscale. La sanzione da 500 milioni di dollari comminata al presidente è stata annullata da una corte nell'agosto di quest'anno

Quanto a James Comey, l'allora capo Fbi sospettò legami di Trump con il Cremlino nella prima campagna sul voto del 2016. Nel luglio scorso, il dipartimento di Giustizia ha aperto un'indagine penale contro l'ex capo Fbi, che fa seguito alla declassificazione, decisa dal capo della Cia John Ratcliffe, della revisione dell'iter che portò all'Intelligence Community Assessment (Ica) del 2017. Quella valutazione sosteneva che la Russia aveva cercato di influenzare la campagna per le elezioni presidenziali americane del 2016 per aiutare l'allora candidato repubblicano Donald Trump. La revisione ha rilevato però che il processo di creazione dell'Ica è stato affrettato da "anomalie procedurali" e che i funzionari si sono discostati dagli standard di intelligence

Siebert ha rassegnato le sue dimissioni, dopo che Il presidente ha detto che lo avrebbe voluto "fuori". Secondo quanto riportato dal New York Times, il procuratore non ha trovato abbastanza prove per incriminare James per frode e ha sollevato dubbi su una possibile incriminazione contro Comey. La sua uscita segue un acceso dibattito all'interno dell'amministrazione, con alcuni consiglieri di Trump e diversi repubblicani che hanno consigliato al presidente di lasciare Siebert al suo posto.

La ministra della giustizia Pam Bondi e il suo numero due Todd Blanche hanno dietro le quinte difeso Siebert dagli attacchi dei colleghi, soprattutto quelli di William Pulte, il responsabile della Federal Housing Finance Agency alleato di Trump, che ne aveva chiesto la sostituzione con un procuratore in grado di portare avanti le incriminazioni.

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