Due secoli di musica viva. Storia e futuro del ’Lettimi’
Al via le iniziative per i 200 anni del Conservatorio: un percorso che intreccia formazione, memoria e nuovi progetti con studenti e maestri protagonisti.

Due secoli di musica, formazione e identità cittadina. Venerdì alle 17 il Conservatorio “Maderna-Lettimi” di Rimini inaugura le celebrazioni per il bicentenario della sua fondazione, aprendo un anno di eventi che ripercorreranno la straordinaria vicenda di un’istituzione che ha fatto la storia della città e non solo.
Le radici affondano nel 1825, quando venne istituita la Scuola di Musica, embrione di quella che sarebbe diventata un’autentica fucina di talenti. Decisivo fu il gesto del conte Giovanni Lettimi, musicista e intellettuale che, con un atto di puro mecenatismo, donò al Comune il proprio palazzo rinascimentale vincolandolo all’attività didattica musicale. Un atto che trasformò il rapporto fra Rimini e la musica: da allora il Lettimi è stato punto di riferimento per generazioni di studenti, simbolo di un’idea di cultura aperta e condivisa. La cerimonia inaugurale, nella sede storica di via Cairoli 44, renderà omaggio a questa tradizione e segnerà un passaggio di memoria con l’intitolazione di due aule a Guido Zangheri e Paolo Fantini, maestri che hanno lasciato un segno profondo nella vita del Conservatorio. "Il Maderna-Lettimi è una realtà unica in Italia per storia e per progetto di fusione", ha sottolineato il direttore Gabriele Giampaoletti, ricordando la recente unione con il Conservatorio di Cesena che ha dato vita a un polo didattico tra i più dinamici del Paese. Il percorso di crescita dell’istituto ha scandito il Novecento musicale riminese: dall’equiparazione ai Licei musicali statali nel 1930 al riconoscimento come Liceo autorizzato nel 1941, fino al pareggiamento con i Conservatori statali e al definitivo ingresso, dal 2023, tra i 70 conservatori italiani.
Il bicentenario sarà celebrato anche attraverso la musica dal vivo, cuore pulsante dell’istituzione. Il programma prevede appuntamenti di rilievo: il 13 settembre al Teatro Galli il Te Deum diretto da Andrea Crastolla, il 26 al Teatro degli Atti un omaggio a Erik Satie, l’8 ottobre ancora al Galli la rossiniana Cambiale di matrimonio, fino al 25 ottobre con il concerto barocco degli “I Musici Malatestiani” nella chiesa di Santa Maria in Corte. Un calendario che testimonia come il Conservatorio non sia soltanto scuola, ma laboratorio di creatività, patrimonio collettivo e simbolo identitario. Da duecento anni Rimini riconosce nel Lettimi la propria voce musicale: una voce che oggi, forte del passato, guarda con energia al futuro.


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