Richiamo formale della Farnesina all’ambasciata russa

La convocazione dopo le parole di Maria Zakharova sul crollo della Torre dei Conti: «Le dichiarazioni aggressive di Mosca rafforzano il nostro sostegno a Kyiv».
Su disposizione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, la Farnesina ha convocato il vice capo missione dell’ambasciata russa in Italia, per esprimere un richiamo ufficiale riguardo alle frasi ritenute offensive pronunciate dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in relazione al crollo della Torre dei Conti. In una nota, il ministero ha affermato che «la Farnesina ripete con fermezza la condanna delle preoccupanti dichiarazioni della portavoce russa, diffuse mentre era in corso in Italia una tragedia che ha coinvolto vite umane».

L’Italia, ha spiegato il ministero, «non cambia la sua posizione in politica estera e il suo sentimento in virtù di attacchi verbali sconsiderati. Oggi l’ambasciata russa a Roma smentisce la portavoce, rendendosi conto della volgarità commessa, e presenta le condoglianze per l’operaio ucciso nel crollo. Ma tutte le dichiarazioni aggressive che provengono dalla Russia non fanno che rafforzare l’idea del popolo italiano di difendere chi è sotto attacco in una aggressione illegale e ingiustificata, in violazione del diritto internazionale».
La replica di Mosca: «Esecrabile campagna anti-russa promossa da Roma»
In risposta alla convocazione, l’incaricato d’affari russo a Roma, Mikhail Rossiyskiy, ha criticato la scelta di fissare l’incontro in coincidenza con la Festa dell’Unità Nazionale, ricorrenza ufficiale in Russia, evidenziando su Facebook «la scarsa cortesia diplomatica mostrata dal ministero degli Esteri italiano, che ha insistito nel voler fissare un incontro che non presentava alcuna urgenza proprio il 4 novembre». In una successiva nota, l’ambasciata russa ha dichiarato di aver espresso all’Italia «ferme rimostranze in merito all’aggressiva, esecrabile campagna anti-russa promossa da Roma sui media».
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