L'assessore regionale alla cultura, rappresentante di Maroni (Regione, socio fondatore) nel Consiglio d'Amministrazione della Scala, ha bocciato il cartellone 2016-17 per due ragioni. La prima perchè alcune produzioni vengono da Salisburgo e Zurigo - precedenti approdi direttoriali di Pereira - e la seconda per l'eccesso di titoli offerti. 15 titoli sono tanti in tempi in cui nessuno ha più soldi da 'gettare' secondo l'evidente, anche se non dichiarato, credo leghista nel quale crede fermamente l'assessora Cristina Cappellini formatasi nelle Università parlamentari, nelle classi di alta specializzazione di Bossi, padre, e Calderoli.
L' abbiamo ascoltata, in video, rimestare a vuoto, alla presentazione di un Convegno milanese sulla famiglia, promosso dal suo assessorato che comprende anche la responsabilità della famiglia. E dunque non ci meravigliano queste sue uscite scaligere, suggerite direttamente da Maroni che, quando le ha assegnato l'incarico nel CdA scaligero deve averle ordinato - e lei, sottomessa e riconoscente, ubbidì - di votare sempre contro, tanto i soldi spesi per la Sala sono soldi buttati; e comunque finché sindaco resta Pisapia, e non viene un leghista, tassativo votare contro.
In tutto il mondo, italiano ed estero, si dice che i nostri teatri hanno una produzione striminzita, rispetto solo a qualche decennio fa, con pochi titoli; mentre nel teatro più importante del mondo si deve sentire un'assessora alla cultura venirci a dire che 15 titoli sono troppi.
Tornare poi sugli acquisti fatti a Salisburgo ed anche a Zurigo, certo qualcosa si può rimproverare a Pereira, se consta la bruttezza degli allestimenti, regia compresa, ed anche il loro costo, esoso. Ma eliminati tali appunti che altro vuol ordinare la Cappellini, a Pereira, senza essere Lei la sovrintendente, e non vantando competenze e conoscenza in materia?
Tanto per fare un paragone istruttivo, al San Carlo, quest'anno - dove è arrivato per la direzione artistica, Paolo Pinamonti, provenienza San Carlo di Lisbona e poi Madrid, zarzuela - i titoli in cartellone (la stagione è stata appena presentata) sono 18, tre in più della Scala; ed anche al San Carlo, un allestimento viene da un teatro del quale Pinamonti è stato sovrintendente, perché ognuno si avvale delle proprie conoscenze, attinte in tutti i posti di lavoro.
Semmai qualche appunto potrebbe esser mosso qualora si dimostri che a fronte di quegli acquisti, vengono scartati allestimenti di proprietà del teatro, molto più belli e gratuiti - basti pensare al successo che ha da decenni l'allestimento zeffirelliano di Bohème . Pietà, per la Cappellini.
A Spoleto, la più ricca passerella di registi e spettacoli teatrali, dove regna, da nove anni già, Giorgio Ferrara, regista anch'egli, solo il titolo d'opera - uno all'anno, mentre numerosi sono gli spettacoli teatrali - non ha un regista di nome, essendosi accaparrate egli medesimo le regie per la cosiddetta trilogia 'italiana' di Mozart ( i giornali più informati parlano di una 'trilogia mozartiana' che non conosciamo e sarà, dunque, scoperta recentissima) data una all'anno, senza che nessuno gli muova qualche appunto, come se l'opera ( da ferrara ridotta al lumicino, a Spoleto), a differenza del teatro di prosa non meriti una regia d'autore. Quanto poi alle collaborazione fra Spoleto e Ravenna ( benedette e spinte, disinteressatamente, da Nastasi), è proprio necessario che l'unico spettacolo in coproduzione sia un'opera con la regia della signora Muti, il cui marito - ma questo va bene - l'anno prossimo con la Cherubini, residente a Spoleto, dirigerà il Concerto in Piazza conclusivo?
Infine due capitoli che vedono interessato il ministro Franceschini. Due capitoli di finanziamento che qualche sospetto lo destano. Il primo riguarda l'Opera di Firenze che, dal recentissimo stanziamento per la cultura, riceve 60 milioni per il suo completamento - ma qui ovvio che ci sia lo zampino, anzi zampone, di Renzi - stanziamento tuttavia provvidenziale, per non erigere un altro monumento all'ennesima 'incompiuta' italiana; seppure, d'altro canto, non sembri fuori luogo sottolineare che trattasi dell'unico finanziamento riservato ad un teatro in Italia, mentre tutti gli altri riguardano musei, siti archeologici.
Ad eccezione di uno solo: 30 milioni per la ristrutturazione di manufatti industriali del passato a Roma, da destinare a luoghi della creatività. E qui cascò il ministro, come ha fatto notare 'Il fatto quotidiano' oggi, quando ha raccontato che questo stanziamento, cospicuo, è di fatto un gran favore 'elettorale' alla di lui bella signora, Michela Di Biase, in vista delle prossime elezioni comunali, ma anche in prospettiva di quelle politiche, quando sicuramente il PD non si vorrà privare della di lei competenza e determinazione. Tali manufatti industriali in deperimento si trovano proprio nel collegio elettorale della Di Biase ; e sono in molti a giurare che la brava ( e bella, che non guasta) consigliera sarà fra le più votate nelle prossime elezioni.
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venerdì 6 maggio 2016
sabato 10 ottobre 2015
La politica fa bene alle parlamentari, non altrettanto le parlamentari alla politica. Frivolezze
Siamo in vena di frivolezze, oggi. All'indomani della liberazione di Roma da Marino, in difesa del quale ancora ieri correvano personaggi insospettabili, come il sociologo De Masi che nell'estremo tentativo di evitare a Marino la forca mediatica generale, arrivava a prendersela anche con il Papa, il cui intervento ha bollato alla stessa maniera con cui ci aveva provato il diretto interessato.
Roma potrebbe voltare finalmente pagina e perciò concediamoci qualche istante di leggerezza.
Abbiamo notato nel giro di mesi, o di qualche anno al massimo, la radicale evoluzione compiuta da alcune donne, ragazze o signore, che la Politica ha portato in Parlamento.
Non ci occupiamo altrettanto e volutamente degli uomini perchè su gran parte di quelli che siedono sugli scranni di Montecitorio o di Palazzo Madama neanche un intervento diretto della divinità potrebbe produrre un qualche cambiamento esteriore ed estetico degno di nota. Cosa può fare anche la stessa divinità per cambiare i connotati a un Brunetta o a un Calderoli, tanto per fare solo due esempi eclatanti? E, come noi, a seguito di tale meditata constatazione anche la divinità disposta ad intervenire ha fatto marcia indietro.
Mentre ... e qui sta il miracolo, anche senza bisogno dell'intervento di una qualche divinità, tante signore apparse di recente nell'agone politico sembrano, a distanza di pochi mesi, addirittura irriconoscibili, naturalmente in meglio - perchè non si è mai verificato il contrario.
Non possiamo verificare se tale processo abbia riguardato signore che nella politica sono entrate quando noi eravamo ancora ragazzini, come la bella, elegante, Anna Finochiaro che in Parlamento è arrivata una trentina di anni fa e quindi ha avuto tutto il tempo per rifarsi. Dacchè abbiamo imparato a far caso a questi cambiamenti, la bella Anna Finocchiaro è sempre stata una bella signora, elegante. Non sappiamo come era dapprincipio; e se non fosse stata come ora, onore al merito per la sua trasformazione.
Mentre abbiamo seguito passo passo le evoluzioni di giovani signore, entrate in Parlamento alle ultime infornate, alcune anche per la loro avvenenza - non è un mistero - mentre altre che all'inizio sembravano essere uscite di casa infilandosi il primo vestito che gli era capitato a portata di mano, oggi vestono griffate, hanno acquisito una certa eleganza e non per le griffe, e soprattutto si 'sono date una ripulita' - come si dice a Roma - nessuna si offenda. Prendete ad esempio la Lorenzin, il cui nome si fa oggi - tanto per esagerare - come possibile candidato sindaco a Roma, sembra un'altra persona. Diciamo che la maternità le ha anche giovato. Ma oggi ha sistemato integralmente il suo look, veste bene, ha un bel taglio di capelli ed anche il suo viso s'è addolcito. Sembra un'altra persona e non solo per il fatto che non porta più quell'apparecchietto in bocca.
Un altro esempio? Mariastella, sì, la Gelmini, è un'altra persona, anche se resta sempre quell'antipatica saccente di un tempo. Stesso discorso vale per la Lombardi, dei '5 stelle'. per lei ci sarebbe ancora qualcosa da fare, ma intanto di strada ne ha fatto ( anche di lei si parla come di possibile candidato a sindaco di Roma).
Ci sono poi altre giovani signore che di cambiamenti non hanno ancora bisogno, perchè li avevano già operati prima, nella previsione di entrare in Parlamento, ( come certi capi partito gli avevano fatto intravedere).
Ed infine un altro paio di categorie, assai esigue, che per diverse ragioni stentano a cambiare, in meglio.
La categoria delle 'madonne', alla quale appartiene la Madia, la quale, come la Madonna, ritiene di non dover apportare nessun ritocco al suo look; lei deve star seduta ferma, immobile ,in silenzio, esposta alla devozione popolare
E poi la categoria delle 'principesse ereditarie' rappresentata in modo smagliante dalla Boschi, la quale, unica fra le donzelle giunte in Parlamento senza un curriculum preparatorio e di formazione, è talmente sicura di sè e tanto attiva, oltre che desiderata, che non ha nessuna intenzione di cambiare se stessa. Altrimenti non girerebbe con tacco 12 e pantaloni a vita bassa come ha fatto, con ammirevole sfrontatezza, anche al Quirinale, il giorno del giuramento da ministro.
P.s. Ci siamo dimenticati di un caso, forse il più eclatante per il fatto che non sono interventuti cambiamenti radicali, quello del ministro della Difesa, sig.ra Pinotti
che sembrava prima, a causa della sua importante corporatura, adeguata ad un capo di forze armate, un monumentale 'auricchio' dolce, gigante. Anche la Pinotti, ora sembra un'altra persona, anche nel viso, senza aver fatto interventi militari, bel taglio di capelli e scollature un pò malandrine, ma eleganti ed adatte al ruolo.
Roma potrebbe voltare finalmente pagina e perciò concediamoci qualche istante di leggerezza.
Abbiamo notato nel giro di mesi, o di qualche anno al massimo, la radicale evoluzione compiuta da alcune donne, ragazze o signore, che la Politica ha portato in Parlamento.
Non ci occupiamo altrettanto e volutamente degli uomini perchè su gran parte di quelli che siedono sugli scranni di Montecitorio o di Palazzo Madama neanche un intervento diretto della divinità potrebbe produrre un qualche cambiamento esteriore ed estetico degno di nota. Cosa può fare anche la stessa divinità per cambiare i connotati a un Brunetta o a un Calderoli, tanto per fare solo due esempi eclatanti? E, come noi, a seguito di tale meditata constatazione anche la divinità disposta ad intervenire ha fatto marcia indietro.
Mentre ... e qui sta il miracolo, anche senza bisogno dell'intervento di una qualche divinità, tante signore apparse di recente nell'agone politico sembrano, a distanza di pochi mesi, addirittura irriconoscibili, naturalmente in meglio - perchè non si è mai verificato il contrario.
Non possiamo verificare se tale processo abbia riguardato signore che nella politica sono entrate quando noi eravamo ancora ragazzini, come la bella, elegante, Anna Finochiaro che in Parlamento è arrivata una trentina di anni fa e quindi ha avuto tutto il tempo per rifarsi. Dacchè abbiamo imparato a far caso a questi cambiamenti, la bella Anna Finocchiaro è sempre stata una bella signora, elegante. Non sappiamo come era dapprincipio; e se non fosse stata come ora, onore al merito per la sua trasformazione.
Mentre abbiamo seguito passo passo le evoluzioni di giovani signore, entrate in Parlamento alle ultime infornate, alcune anche per la loro avvenenza - non è un mistero - mentre altre che all'inizio sembravano essere uscite di casa infilandosi il primo vestito che gli era capitato a portata di mano, oggi vestono griffate, hanno acquisito una certa eleganza e non per le griffe, e soprattutto si 'sono date una ripulita' - come si dice a Roma - nessuna si offenda. Prendete ad esempio la Lorenzin, il cui nome si fa oggi - tanto per esagerare - come possibile candidato sindaco a Roma, sembra un'altra persona. Diciamo che la maternità le ha anche giovato. Ma oggi ha sistemato integralmente il suo look, veste bene, ha un bel taglio di capelli ed anche il suo viso s'è addolcito. Sembra un'altra persona e non solo per il fatto che non porta più quell'apparecchietto in bocca.
Un altro esempio? Mariastella, sì, la Gelmini, è un'altra persona, anche se resta sempre quell'antipatica saccente di un tempo. Stesso discorso vale per la Lombardi, dei '5 stelle'. per lei ci sarebbe ancora qualcosa da fare, ma intanto di strada ne ha fatto ( anche di lei si parla come di possibile candidato a sindaco di Roma).
Ci sono poi altre giovani signore che di cambiamenti non hanno ancora bisogno, perchè li avevano già operati prima, nella previsione di entrare in Parlamento, ( come certi capi partito gli avevano fatto intravedere).
Ed infine un altro paio di categorie, assai esigue, che per diverse ragioni stentano a cambiare, in meglio.
La categoria delle 'madonne', alla quale appartiene la Madia, la quale, come la Madonna, ritiene di non dover apportare nessun ritocco al suo look; lei deve star seduta ferma, immobile ,in silenzio, esposta alla devozione popolare
E poi la categoria delle 'principesse ereditarie' rappresentata in modo smagliante dalla Boschi, la quale, unica fra le donzelle giunte in Parlamento senza un curriculum preparatorio e di formazione, è talmente sicura di sè e tanto attiva, oltre che desiderata, che non ha nessuna intenzione di cambiare se stessa. Altrimenti non girerebbe con tacco 12 e pantaloni a vita bassa come ha fatto, con ammirevole sfrontatezza, anche al Quirinale, il giorno del giuramento da ministro.
P.s. Ci siamo dimenticati di un caso, forse il più eclatante per il fatto che non sono interventuti cambiamenti radicali, quello del ministro della Difesa, sig.ra Pinotti
che sembrava prima, a causa della sua importante corporatura, adeguata ad un capo di forze armate, un monumentale 'auricchio' dolce, gigante. Anche la Pinotti, ora sembra un'altra persona, anche nel viso, senza aver fatto interventi militari, bel taglio di capelli e scollature un pò malandrine, ma eleganti ed adatte al ruolo.
mercoledì 23 settembre 2015
Passaporto per ...Onzo, onomatopeico borgo ligure in provincia di Imperia, consigliato per riossigenare il cervello.
Ad ...Onzo, ridente borgo in provincia di Imperia, il parroco della piccola comunità ha dichiarato pubblicamente che mai e poi mai accoglierà migranti in canonica, e se dovesse essere costretto, piuttosto gli dà fuoco alla canonica. Per non metterla a disposizione dei migranti. In canonica no, ma in paese sì, purchè non migranti.
Ad ...Onzo se non ci possono mettere piede i migranti, poveri, sporchi ecc - inutile ripetere la litania delle accuse ad essi rivolte senza conoscerli - potremmo invece mandarci altri cittadini, e non solo italian,i per procedere alla riossigenazione del cervello, trattandosi di un borgo che, salvo la sua onomatopeia non proprio esaltante e salutare, pare sia indicato per riacquistare la salute mentale perduta.
Fra i primi, ad ...Onzo, per un lungo periodo sabbatico, potrebbe andarci il leghista Calderoli che, considerando in pericolo la democrazia in Italia, ha presentato prima 500.000 emendamenti e poi, non soddisfatto e sentendosi scavalcato da un accordo di tutto il PD, ne ha presentati alcune decine di milioni di emendamenti al decreto che riforma il Senato della repubblica. Calderoli, è poi l'autore del cosiddetto 'Porcellum', e ad ...Onzo sarebbe dovuto andarci da tempo.
Assieme, magari con la stessa corriera da Milano, una volta atterrato a Malpensa, manderemmo anche Orban, sì avete capito, il premier ungherese, quello che erge barriere di filo spinato a chiudere il territorio ungherese, e dopo la prima di 170 chilometri per proteggere i confini a sud, dai migranti, brutti sporchi ecc...- sempre la stessa litania - ora ne sta progettando una seconda per proteggersi ad ovest. E poi ne ha in mente una terza che lo avvolgerà per proteggersi dagli ungheresi infuriati contro di lui. Meglio allora che vada a curarsi ad...Onzo.
Per non farli sentire soli, ci mandiamo anche quella cameraman della televisione ungherese che è stata ripresa mentre con uno sgambetto faceva cadere un migrante che aveva in braccio un bambino. Anche lei ha bisogno di una lunga immediata riossigenazione cerebrale, ed ...Onzo - non solo per l'onomatopeia - è il luogo più adatto per sottoporsi alla fondamentale cura.
E tutti e tre, e i prossimi ospiti ad ...Onzo, dei quali settimana per settimana, dopo l'identificazione, vi daremo le generalità, possono restarci tutto il tempo che vogliono, anche a cura finita, anche per sempre.
Ad ...Onzo se non ci possono mettere piede i migranti, poveri, sporchi ecc - inutile ripetere la litania delle accuse ad essi rivolte senza conoscerli - potremmo invece mandarci altri cittadini, e non solo italian,i per procedere alla riossigenazione del cervello, trattandosi di un borgo che, salvo la sua onomatopeia non proprio esaltante e salutare, pare sia indicato per riacquistare la salute mentale perduta.
Fra i primi, ad ...Onzo, per un lungo periodo sabbatico, potrebbe andarci il leghista Calderoli che, considerando in pericolo la democrazia in Italia, ha presentato prima 500.000 emendamenti e poi, non soddisfatto e sentendosi scavalcato da un accordo di tutto il PD, ne ha presentati alcune decine di milioni di emendamenti al decreto che riforma il Senato della repubblica. Calderoli, è poi l'autore del cosiddetto 'Porcellum', e ad ...Onzo sarebbe dovuto andarci da tempo.
Assieme, magari con la stessa corriera da Milano, una volta atterrato a Malpensa, manderemmo anche Orban, sì avete capito, il premier ungherese, quello che erge barriere di filo spinato a chiudere il territorio ungherese, e dopo la prima di 170 chilometri per proteggere i confini a sud, dai migranti, brutti sporchi ecc...- sempre la stessa litania - ora ne sta progettando una seconda per proteggersi ad ovest. E poi ne ha in mente una terza che lo avvolgerà per proteggersi dagli ungheresi infuriati contro di lui. Meglio allora che vada a curarsi ad...Onzo.
Per non farli sentire soli, ci mandiamo anche quella cameraman della televisione ungherese che è stata ripresa mentre con uno sgambetto faceva cadere un migrante che aveva in braccio un bambino. Anche lei ha bisogno di una lunga immediata riossigenazione cerebrale, ed ...Onzo - non solo per l'onomatopeia - è il luogo più adatto per sottoporsi alla fondamentale cura.
E tutti e tre, e i prossimi ospiti ad ...Onzo, dei quali settimana per settimana, dopo l'identificazione, vi daremo le generalità, possono restarci tutto il tempo che vogliono, anche a cura finita, anche per sempre.
sabato 7 febbraio 2015
Je suis calderoli, c'ha scritto in petto un maiale
La figura che la commissione per le autorizzazioni a procedere ha fatto, l'ennesima, non dando l'autorizzazione a procedere contro Calderoli, che aveva apostrofato la ministra Kyenge, con espressione che neanche i maiali, fra di loro, sono soliti usare, e cioè: 'quando vedo la ministra Kyenge non posso non pensare ad un orango'.
Ieri su un giornale è apparsa una vignetta che riproduceva un roseo maiale - povero animale costretto dal vignettista ad offrire le sue sembianze a Calderoli - che recava appeso al collo un cartello, nello stile 'Charlie Hebdo', 'Je suis Calderoli'. Il maiale non si offende?
Sembra che alcuni componenti della Commissione si siano pentiti della schifezza ed abbiano assicurato che, in Aula, voteranno a favore della autorizzazione a procedere contro il Calderoli/maiale che ha apostrofato la ministra Kyenge.
P.S. Il maiale ritratto nella vignetta, ci ha fatto sapere, attraverso il suo avvocato, che non intende prestare la sua faccia paffuta e rosea a Calderoli e che perciò farà causa al vignettista per l'uso diffamatorio della sua immagine. Ed ha suggerito di rivolgersi ad uno scarafaggio, di quelli che sul dorso hanno striature verdastre, i più schifosi della specie.
Ieri su un giornale è apparsa una vignetta che riproduceva un roseo maiale - povero animale costretto dal vignettista ad offrire le sue sembianze a Calderoli - che recava appeso al collo un cartello, nello stile 'Charlie Hebdo', 'Je suis Calderoli'. Il maiale non si offende?
Sembra che alcuni componenti della Commissione si siano pentiti della schifezza ed abbiano assicurato che, in Aula, voteranno a favore della autorizzazione a procedere contro il Calderoli/maiale che ha apostrofato la ministra Kyenge.
P.S. Il maiale ritratto nella vignetta, ci ha fatto sapere, attraverso il suo avvocato, che non intende prestare la sua faccia paffuta e rosea a Calderoli e che perciò farà causa al vignettista per l'uso diffamatorio della sua immagine. Ed ha suggerito di rivolgersi ad uno scarafaggio, di quelli che sul dorso hanno striature verdastre, i più schifosi della specie.
giovedì 28 agosto 2014
A Calderoli, procurategli uno psichiatra non uno stregone; Littizzetto ingenerosa; basta acqua fredda, non serve gelata
Il padre della patria e del porcellum, sen. Calderoli, s'è rifatto vivo, per denunciare all'opinione pubblica che da quando insultò, gentilmente, la ministra nera Kyenge, dandole dell'orango, al quale gentile insulto un altro ne seguì, questa volta diretto a lui, e cioè cerebroleso - naturalmente a giudicare dal solo aspetto esterno e facciale - una autentica maledizione s'è riversata su di lui, a giudicare dai guai di salute e di ogni genere che lo stanno colpendo da mesi. Dall'Africa nera, patria della ministra, fanno sapere che nessuna maledizione, o come si chiama in lingua originale, è stata lanciata contro di lui. Semmai più che di uno stregone, fanno sapere sempre dall'Africa nera, il Calderoli avrebbe bisogno di uno psichiatra, per riuscire a contenere gli effetti della malattia, latente, che, a giudicare dall'aspetto esterno, venne ufficialmente diagnosticata al padre della patria Calderoli, all'indomani del gentile insulto alla ministra. Ovviamente, se a Calderoli serve uno psichiatra per risolvere il suo problema, ci vien da ridere al pensiero di quanti psichiatri avrebbe ad esempio bisogno Borghezio, per guarire da un male similare. E se alla medicina che si occupa della salute mentale degli individui i due, nè di persona nè indirettamente, neanche attraverso il segretario Salvini, consapevole dell'epidemia, si sono ancora rivolti, temendo di dover sborsare di tasca propria cifre non indifferenti, anche in considerazione della cronicità del male, vogliamo far sapere che ancora i parlamentari li curiamo a spese nostre, giacchè con il loro stipendio fanno fatica ad arrivare al 10 del mese, e soprattutto perchè teniamo enormemente alla loro salute.
A proposito di stipendi, Sveva Belviso, braccio destro di Alemanno al tempo del suo governo nella Capitale, dopo la figuraccia della Littizzetto che ha sventolato in favore della ricerca sulla SLA, due biglietti da 50 Euro come sua donazione, ha devoluto pubblicamente il suo stipendio di settembre di consigliera comunale a Roma alla causa. Bello schiaffo! Cara Luciana, anche se la carità e beneficienza si fa solitamente in silenzio, e senza mettere i manifesti, perchè hai sventolato quei miseri 100 Euro, quando avresti potuto donarne almeno mille volte tanto?
Non serve scandalizzarsi, perchè non è la prima volta che una simile tirchieria si mette in mostra. O forse sì, serve scandalizzarsi, perchè la Lucianina tutto pepe, dal salotto di Fazio, dà lezioni a tutti, e presto comincerà nuovamente a darne, pagata profumatamente.
Per dimostrare che non è la prima volta, ci è rimasto in mente il ricavato di uno dei concerti natalizi che ogni anno ospita Palazzo Madama: 35.000 Euro circa, cioè a dire lo stipendio di due mesi di un parlamentare qualunque, anche il più incapace ( e sono molti!), mentre la sala del concerto aveva aperto le sue porte ad alcune centinaia di ospiti ed invitati, 4-500 circa, certamente tutti con notevoli possibilità economiche, i quali - vergogna !- avevano dato in media neanche 100 Euro a testa. Il ricavato andava in beneficenza, in favore dell'Ospedale Bambino Gesù, che se avesse dovuto dipendere dalla generosità degli spettatori illustri di Palazzo Madama, stava fresco!
A proposito dell'acqua ghiacciata, il mio medico mi ha proibito tassativamente di sottopormi all'imbecille rito che avrebbe procurato anche danno di immagine all'acqua, fredda sì ma non ghiacciata, nella quale siamo immersi ogni giorno dalla nascita, anche senza che ve ne sia bisogno per ragioni igieniche.
A proposito di stipendi, Sveva Belviso, braccio destro di Alemanno al tempo del suo governo nella Capitale, dopo la figuraccia della Littizzetto che ha sventolato in favore della ricerca sulla SLA, due biglietti da 50 Euro come sua donazione, ha devoluto pubblicamente il suo stipendio di settembre di consigliera comunale a Roma alla causa. Bello schiaffo! Cara Luciana, anche se la carità e beneficienza si fa solitamente in silenzio, e senza mettere i manifesti, perchè hai sventolato quei miseri 100 Euro, quando avresti potuto donarne almeno mille volte tanto?
Non serve scandalizzarsi, perchè non è la prima volta che una simile tirchieria si mette in mostra. O forse sì, serve scandalizzarsi, perchè la Lucianina tutto pepe, dal salotto di Fazio, dà lezioni a tutti, e presto comincerà nuovamente a darne, pagata profumatamente.
Per dimostrare che non è la prima volta, ci è rimasto in mente il ricavato di uno dei concerti natalizi che ogni anno ospita Palazzo Madama: 35.000 Euro circa, cioè a dire lo stipendio di due mesi di un parlamentare qualunque, anche il più incapace ( e sono molti!), mentre la sala del concerto aveva aperto le sue porte ad alcune centinaia di ospiti ed invitati, 4-500 circa, certamente tutti con notevoli possibilità economiche, i quali - vergogna !- avevano dato in media neanche 100 Euro a testa. Il ricavato andava in beneficenza, in favore dell'Ospedale Bambino Gesù, che se avesse dovuto dipendere dalla generosità degli spettatori illustri di Palazzo Madama, stava fresco!
A proposito dell'acqua ghiacciata, il mio medico mi ha proibito tassativamente di sottopormi all'imbecille rito che avrebbe procurato anche danno di immagine all'acqua, fredda sì ma non ghiacciata, nella quale siamo immersi ogni giorno dalla nascita, anche senza che ve ne sia bisogno per ragioni igieniche.
giovedì 21 agosto 2014
Renzi non fare il bastardo. Non ci provare. Non rubare ai pensionati. Sul caso Mogherini.
Premessa.
Dopo aver letto alcune delle ultime dichiarazioni deliranti di Grillo, in cui si dà del bastardo a Renzi, intendiamo precisare che non siamo sulla stessa linea accusatrice del comico. Noi intendiamo dire che se Renzi mette mano alle pensioni - ma ora sembra che non accadrà - si 'imbastardisce', meglio 'imbastardisce' la sua iniziale azione riformatrice anche nel senso della giustizia sociale. Perciò tagli i privilegi, lì sicuramente non corre il rischio di imbastardirsi. Ed ora siu legga tranquillamente ciò che abbiamo scritto ieri.
Siamo davvero stufi. Il governo e i presidenti dei due rami del Parlamento, finchè saranno ancora due, non riescono a togliere neanche un centesimo dalle laute paghe di politici e servitori, e neppure dei vitalizi dei medesimi, il più delle volte immeritati, anche se parlano sempre di 'diritti acquisiti', mentre sarebbe più giusto parlare di 'furti' perpetrati a danno dei cittadini; proprio quel governo, Renzi in testa, e i presidenti delle Camere, voteranno sul prelievo forzoso di un contributo dalle pensioni di larga parte degli aventi diritto. A cominciare da quelli che percepiscono una pensione di 2000 Euro netti al mese, per la quale hanno versato per 40 anni i contributi previsti. Dai ladri autorizzati, nella cui schiera intende militare anche il giovane premier, 2000 Euro mensili sono considerati una pensione già alta, perchè lui e quell'altro bonaccione di Poletti vivono con molto meno, anche se non si sa come spiegare quel panzone del ministro e l'arrotondamento del premier nei pochi mesi di governo con meno di 2000 Euro al mese.
Insomma 2000 Euro al mese sarebbero una bella pensione, invece 15.000 Euro al mese - che è quanto guadagno i parlamentari, come Calderoli e i consiglieri regionali, come il Bossi Trota (solo per una caso ambedue leghisti, i primi nomi che ci sono venuti in mente) e tutto il codazzo di gente inutile ed impresentabile, sono un compenso 'modesto', loro dicono: 'giusto', come hanno detto di recente Formigoni ed anche Galan. E perciò intoccabile. Bastardo d'un Renzi se fa quello che si ventila e cioè che toglie ai poveri per darli ad altri poveri più poveri ancora, salvo quelli falsi che, giorno dopo giorno, vengono a scoperti, non tutti ancora, altrimenti non ci sarebbe bisogno di tutta questa alchimia per far quadrare le spese.
Per non cadere sotto la scure della 'illegalità' - ma per gli stipendi dei 'bastardi più bastardi' si parla di 'incostituzionalità', minacciando il ricorso alla suprema corte che apparterrebbe alla medesima categoria dei ricorrenti - si sta mettendo a punto un sistema diabolico, ricalcolando sulla base degli anni di versamento, quale vantaggio i titolari di pensioni abbiano ricevuto con il sistema retributivo per intervenire proprio lì. E' chiaro? Un parlamentare che prende prima dell'età in cui vanno in pensione i normali cittadini, un vitalizio, per il quale può aver versato appena il tempo di una legislatura i contributi, è in regola, tutto il resto del paese no.
L'autunno, con questi chiari di luna, si prospetta bollente, altro che caldo. Se Renzi fa questo è davvero un... l'abbiamo detto già troppe volte come definirlo :bastardo!
Errata Corrige
Ancora una precisazione. Non conoscendo la carriera politica della Mogherini, parlamentare dal 2008, ma di cui non si conosceva all'epoca neanche il nome, con diversi incarichi parlamentari ed anche in seno all'Unione, sempre nel settore della politica estera, per quanto comunque graziata da Renzi, non è una miracolata totale. E' quanto ci sentiamo di precisare, dopo aver letto il suo curriculum. Resta valido, comunque, tutto ciò che di seguito abbiamo scritto ieri.
Giacchè parliamo di governo, una parola sulla Mogherini. Sappiamo che lei, diligente, è stata presa dagli uffici della Unione europea, dove ha fatto la sua gavetta ed era un brava funzionaria e, per decreto renziano, fatta ministro. Dunque già un incarico importante, per effetto di un triplo salto mortale; ma per Renzi l'età anagrafica in talune scelte ha contato anche più della competenza. Solo per le finanze il presidente Napolitano ha voluto Padoan , uno che se ne intende, altrimenti più che un gab inetto di governo, poteva sembrare una scuola media, fiorentina in prevalenza con qualche immigrato di altre regioni, in gita culturale a Roma. Ma ora Renzi la vuole 'ministro degli esteri' della Unione. E i mal di pancia sono tanti. Ciò detto, nessun tedesco, come qualcuno ha già fatto, può permettersi di dire che lei non è all'altezza, perché noi da tempo pensiamo che la pur brava cancelliera tedesca, è fra le responsabili della grande crisi che l'Europa sta attraversando e che ora, nonostante la brava cancelliera, sta toccando anche il suo paese. Non sarebbe il caso di dire ufficialmente che la cancelliera, un tempo brava, ha combinato guai, perché non è all'altezza, lei ed il suo ministro delle finanze, e che perciò andrebbe fatta dimettere, mentre la Mogherini deve ancora sbagliare per essere giudicata così malamente dal suo collega tedesco, semplicemente perché aspira al suo posto nell'Unione?
sabato 12 luglio 2014
Ora basta! Renzi, stammi a sentire
Renzi, basta con gli indugi, con la correttezza formale ed il rispetto istituzionale. Scrivo a te nel modo che sento, senza pudore. Oggi il TG3 ha mandato in onda un servizio in cui si vedeva un giovane italiano, di Empoli, non lontano da casa tua - perciò apri gli occhi e le orecchie - alla stazione ferroviaria, impossibilitato a salire su un treno, perchè costretto da quando era piccolo a muoversi in carrozzella. Hai capito, Renzi? In quella stazione, a due passi da casa tua, non c'è il marchingegno che permette ad una persona costretto in carrozzella a prendere un treno. Hai capito, sì?
E allora che aspetti, tu che parli sempre dell'Europa dei cittadini? Un cittadino con tali problemi in Germania è giustamente assistito ed accudito dallo Stato; nell' Italia, che tu ora governi, no.
E allora, manda a fare in culo Grasso e la Boldrini e tutta la Corte Costituzionale e quella dei Conti e le cosiddette Autorità che noi conosciamo prevalentemente per i privilegi che si sono attribuiti nel tempo, fottendosene dei cittadini. Se la Boldrini - ma lo stesso vale per Grasso e per tutti gli altri - ritiene che il suo compenso netto mensile di 12.000 Euro non sia sufficiente per soddisfare le sue esigenze, consigliale di trovarsi un secondo lavoro per arrotondare. E ciò vale anche per i giudici costituzionali e per quelli della Corte dei Conti, alcuni dei quali hanno fatto affari con Mazzacurati, all'ombra del Mose.
In un paese che non ha i soldi per mettere in sicurezza le scuole, che non ha ospedali efficienti, che costringe i più deboli ad ulteriori sacrifici, che mette in fila gli anziani anche quando devono pagare, beh questo paese non è il paese dei cittadini. Allora con un decreto manda a fare in culo tutti quelli che godono di privilegi, immeritati, e con quei soldi rendi tutti i cittadini uguali. E le macchine blu, vendile tutte, che sono le 50-60 che hai messo all'asta ? Mezzi e benzina devono averli le forze dell'ordine, i vigili del fuoco , le ambulanze, i mezzi di trasporto dei disabili, non le belle signorine con i tacchi alti che frequentano il parlamento o il consiglio dei ministri; o i parlamentari che possono ancora muovere il culo, visto che non muovono la testa... A quel padre della patria che si chiama Calderoli, vogliamo dare anche macchina e segretaria? Ma scherziamo? Lui deve pagare tutti quelli che l'hanno votato, commettendo un errore che, in un paese civile, verrebbe punito con la pena capitale. E a Casini, tanto per pescare un altro caso nel mucchio, possiamo ancora dare ufficio e segreteria oltre ad altri privilegi solo perhcè una tragica debolezza degli elettori parlamentari l'ha eletto presidente per qualche anno. Finchè ci saranno ingiustizie, non ci potranno essere privilegi. Perciò tagliali tutti, e sana le ingiustizie, senza pietà, con determinazione e presto.
Renzi se c'hai le palle questo è il momento di tirarle fuori. E, se ci tieni, accusami pure di oltraggio all'autorità. Non m'importa, se alla fine i gravissimi problemi segnalati verranno risolti.
E allora che aspetti, tu che parli sempre dell'Europa dei cittadini? Un cittadino con tali problemi in Germania è giustamente assistito ed accudito dallo Stato; nell' Italia, che tu ora governi, no.
E allora, manda a fare in culo Grasso e la Boldrini e tutta la Corte Costituzionale e quella dei Conti e le cosiddette Autorità che noi conosciamo prevalentemente per i privilegi che si sono attribuiti nel tempo, fottendosene dei cittadini. Se la Boldrini - ma lo stesso vale per Grasso e per tutti gli altri - ritiene che il suo compenso netto mensile di 12.000 Euro non sia sufficiente per soddisfare le sue esigenze, consigliale di trovarsi un secondo lavoro per arrotondare. E ciò vale anche per i giudici costituzionali e per quelli della Corte dei Conti, alcuni dei quali hanno fatto affari con Mazzacurati, all'ombra del Mose.
In un paese che non ha i soldi per mettere in sicurezza le scuole, che non ha ospedali efficienti, che costringe i più deboli ad ulteriori sacrifici, che mette in fila gli anziani anche quando devono pagare, beh questo paese non è il paese dei cittadini. Allora con un decreto manda a fare in culo tutti quelli che godono di privilegi, immeritati, e con quei soldi rendi tutti i cittadini uguali. E le macchine blu, vendile tutte, che sono le 50-60 che hai messo all'asta ? Mezzi e benzina devono averli le forze dell'ordine, i vigili del fuoco , le ambulanze, i mezzi di trasporto dei disabili, non le belle signorine con i tacchi alti che frequentano il parlamento o il consiglio dei ministri; o i parlamentari che possono ancora muovere il culo, visto che non muovono la testa... A quel padre della patria che si chiama Calderoli, vogliamo dare anche macchina e segretaria? Ma scherziamo? Lui deve pagare tutti quelli che l'hanno votato, commettendo un errore che, in un paese civile, verrebbe punito con la pena capitale. E a Casini, tanto per pescare un altro caso nel mucchio, possiamo ancora dare ufficio e segreteria oltre ad altri privilegi solo perhcè una tragica debolezza degli elettori parlamentari l'ha eletto presidente per qualche anno. Finchè ci saranno ingiustizie, non ci potranno essere privilegi. Perciò tagliali tutti, e sana le ingiustizie, senza pietà, con determinazione e presto.
Renzi se c'hai le palle questo è il momento di tirarle fuori. E, se ci tieni, accusami pure di oltraggio all'autorità. Non m'importa, se alla fine i gravissimi problemi segnalati verranno risolti.
lunedì 19 agosto 2013
Diario personale(politico). Delle aquile e della zanzara; dei servizi sociali gratuiti.
Dopo aver ascoltato dichiarazioni di noti esponenti politici di ambo i sessi e di tutti gli orientamenti sessuali, ed indipendentemente dal loro schieramento politico,come la sig.ra Carfagna e la Prestigiacomo la Santanchè, e la Biancofiore, ma anche Schifani, Cicchitto, Brunetta e Gasparri... mi scopro a riflettere: che ci posso fare io che sono una povera zanzara e non potrò mai volare alto come quelle aquile?
La questione immigrazione s'è affacciata di nuovo prepotente nella stagione estiva, e a causa delle rivoluzioni (controrivoluzioni) che stanno agitando il nord Africa. La ministra Kyenge ha suggerito, anzi rivelato che la cosiddetta legge 'Bossi -Fini' va rivista. Le hanno risposto, a distanza, ma come sanno fare solo loro, sia Calderoli che Salvini. Vorremmo consigliare alla ministra delle pari opportunità, dicastero che fu già della Prestigiacomo e della Carfagna, di affidare Calderoli e Salvini ai servizi sociali, senza nessun onere per i due. Una spesa non enorme per il bene di tutti, e per il loro reinserimento nella società civile
La questione immigrazione s'è affacciata di nuovo prepotente nella stagione estiva, e a causa delle rivoluzioni (controrivoluzioni) che stanno agitando il nord Africa. La ministra Kyenge ha suggerito, anzi rivelato che la cosiddetta legge 'Bossi -Fini' va rivista. Le hanno risposto, a distanza, ma come sanno fare solo loro, sia Calderoli che Salvini. Vorremmo consigliare alla ministra delle pari opportunità, dicastero che fu già della Prestigiacomo e della Carfagna, di affidare Calderoli e Salvini ai servizi sociali, senza nessun onere per i due. Una spesa non enorme per il bene di tutti, e per il loro reinserimento nella società civile
domenica 14 luglio 2013
Calderoli ha le sembianze di un decerebrato
Non fa bene il vice presidente del Senato, e non farebbe bene nient'altro in questo paese. Ed è Lui che fa tornare indietro in America tanti turisti che vorrebbero venire in Italia. Non possiamo consolarci. Poi, quando navighiamo in Internet e vediamo le foto di Calderoli, che presiede la seduta del Senato, non possiamo non pensare, anche se non diciamo che lo sia, alle sembianze di un un decerebrato.
Pietro Acquafredda
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