Che si trattasse di una porcata messa in atto da Meloni e dai suoi scherani quasi al principio della sua esperienza di Governo, per liberare 'dallo straniero ' La Scala e il San Carlo ( Meyer e Lissner ) fu immediatamente chiaro. L' underdog al potere, senza attendere un minuto dopo la sua ascesa, voleva prendersi in un sol boccone la Rai, mandando a casa Fuortes, al quale veniva promesso una sovrintendenza, rimandandolo nel mondo da cui Draghi l'aveva prelevato per intronarlo alla Rai.
Per Fuortes si sa come sono andate le cose dopo l'uscita forzata ( con ricatto e false promesse) dalla Rai, e si sa anche cosa è accaduto alla Scala ed al San Carlo dopo l'uscita dei due sovrintendenti stranieri: Meyer ha comunque procrastinato la sua uscita, e Lissner, vincendo in tribunale al quale aveva fatto ricorso, ha potuto concludere il suo mandato fino alla sua naturale scadenza.
Nel frattempo, ricoperta la Sovrintendenza della Scala con il feniciano Fortunato ( davvero fortunato in ogni senso) Ortombina, si rendevano vuoti le sovrintendenze di Roma e Venezia.
A Roma veniva confermato il sempre verde Giambrone, confermato dal sindaco di sinistra Gualtieri, ma comunque gradito al Governo, altrimenti...; a Venezia Meloni mandava un suo fedelissimo dai tempi dell'MSI, cioè Nicola Colabianchi, nonostante le proteste e le sue mosse sbagliate, come la nomina poi revocata della 'bella ma scarsa' direttrice B.V. E nonostante anche questo falso falso Colabianchi resta al timone del teatro veneziano.
Senonchè i giuristi di Palazzo Chigi e del Collegio romano, fra i quali il principe del foro Mollicone, si rendono conto che i sovrintendenti appena nominati ( Colabianchi) o confermati (Giambrone), compiranno 70 anni a metà mandato.
E allora ciò che non volevano pochi mesi prima consentire a Lissner ( e cioè che completasse per intero il suo mandato) come del resto anche a Meyer, decidono di volerlo per i loro fedelissimi appena nominati; Mollicone trova la scappatoia: chi compie i settant'anni nel corso del suo mandato non decade - ma non avevano sostenuto proprio il contrario con quella legge 'di merda'?- e arriva fino alla fine del mandato.
Non solo, il genio Mollicone aveva anche previsto per effetto di questa sua leggina che invalidava parte della legge appena approvata, arrivava a suggerire ai suoi, messi ai vertici, di dimettersi e farsi rinominare anche alla viglia dei settanta, e così sarebbero potuti restare fino a 74 anni. Se questa non è una porcata?
E così Colabianchi e Giambrone resteranno ai vertici dei due teatri, alla faccia del limite di età e grazie a Mollicone, con la benedizione di Meloni.
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