E' ripreso ieri, ma trasferito sulla prima rete Rai, il consueto appuntamento domenicale di Fabio Fazio, detto 'Fabbio'. Non senza qualche fibrillazione, nelle settimane passate, quando si temeva - o ci si auspicava, a seconda delle posizioni - che potesse addirittura saltare. Mai dubitato che a Fabbio i soldi che chiedeva, la Rai non glieli avrebbe dati, perchè non poteva essere additata come l'Attila di uno dei pochi programmi 'intelligenti' - come l'aveva definito donna Franca, quand'era al Quirinale - fra mille tutti uguali e asfissianti in cui o si canta, o si balla, o si cucina o si imita, dai tempi di Marconi. Fabbio invece è di un altro pianeta.
Prima parte.
Ospiti illustri: per la 'ripartenza' - termine assai usato, anche a sproposito, quanto cacofonico - nientemeno che Morricone che non lo schiodi anche se gli fai capire che la sta tirando tropo per le lunghe, lui va per la sua strada e niente lo ferma; il duo comico Favino-Fiorello, e la solita canzonaccia modaiola - nel caso Siamo l'esercito del selfie, un capolavoro! - neanche fosse la Nona sinfonia dei tempi nostri, e l'amen finale che, anche con il cambio di rete, è riservato alla sempre sboccacciata, ma un pò più castigata, di Lucianina.
Unica gradita novità, con qualche brivido di comicità, il doppio intervento (col messaggio video e al telefono) di Fiorello, che ha annunciato: forse torno in Rai. Forse sulla prima rete, dove si è stabilito Fabbio, al quale però chiede se lo pagano bene, riecevendone, con un fil di voce per il timore del fisco, risposta positiva.
Seconda parte.
In questa versione, le cose vanno per le lunghe, ancora più della terza rete. Che tempo che fa tira fuori il tavolo attorno alla quale Fabbio fa sedere la solita compagnia di giro, con pochi ospiti a sorpresa in ogni puntata, da affiancare a quelli fissi, alcuni dei quali, soprattutto Marzullo, ha letteralmente sfiancato!
Questa sera ci sarà la puntata del 'lunedì', la puntata 'tardona', che, come Fabbio ha anticipato, avrà, in apertura, ospite Crozza, il suo carissimo amico che forse è già stanco dell'esilio nell' etere affollatissimo di canali e programmi. Vuoi mettere Rai 1?
Insomma il format , di domenica o lunedì, resta lo stesso, quel che è cambiato è la rete che lo trasmette - da Rai 3 a Rai 1, ed il costo per la Rai. al conduttore, all'autore, al proprietario del format, al produttore, che è sempre Fabbio, e che è enormemente aumentato con grande gioia di Fabbio che finalmente, dopo essersi assicurata una tranquilla vecchiaia ed una pensione al di sopra del 'minimo' fra quattro anni - come ha minacciato - potrà dedicarsi all'agricoltura. E ne avrà di lavoro, visto che con i soldi che ha guadagnato s'è già comprata mezza riviera. Ma voi ci credete che se ne andrà?
Visualizzazione post con etichetta littizzetto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta littizzetto. Mostra tutti i post
domenica 24 settembre 2017
domenica 28 maggio 2017
Fazio alla Rai: io ho fatto tutto per restare, ora tocca a voi - così ha detto alla Cucinotta , nel corso della sua trasmissione su Rai3
Ci mancava pure questo, approfittare della sua trasmissione per far sapere al pubblico televisivo chi sono i cattivi. E i cattivi per 'Fabbio' sono i dirigenti Rai - mettiamoci anche il Pd Anzaldi, longa manus di Renzi - che non gli vogliono dare quei c... di soldi che lui vuole ad ogni costo, ma per farci della beneficienza, come non ha mai detto ma ha sempre fatto, a favore del... suo conto in banca.
Se lo attaccano, se lo braccano, in virtù del suo attaccamento ai soldi - meritati certo, ma sempre tanti, troppi - e solo ed esclusivamente per i dannati soldi, mostri che a lui dei soldi non gli frega niente e che può tranquillamente rinunciarvi, spiazzando i suoi attuali ed anche futuri nemici o semplici detrattori che si annidano fra i banchi del Parlamento, da dove tante volte, troppe, danno un triste spettacolo al paese. Lo spettacolo di gente indegna ed anche inutile, ma ben pagata; addirittura a vita (vitalizi)
Dichiari che si autoriduce il compenso - troppo alto, serve ripeterlo, per uno che di mestiere, oltre che il presentatore fa il predicatore, ma a pancia piena! - e così metterà a tacere tutti, avrà con i dirigenti Rai, nelle varie trattative sui programmai, il coltello dalla parte del manico, come si dice, e potrà dimostrare a tutti che lui di soldi specie dalla Rai, ma in generale dalla tv ( dall'attuale La 7 ne prese una vagonata per non avervi lavorato! ), ne ha presi a palate, e, dunque, per una volta può rinunciarvi, in parte. Solo in parte, perché a nessuno deve essere chiesto, costringendolo, di lavorare gratis, come sta accadendo spesse volte in Italia in questi anni di crisi, quando capita addirittura che per lavorare occorra pagare, per non essere pagati.
Se andrà via dalla Rai, perché non gli riuscirà di ottenere il compenso richiesto (e forse anche meritato; assodato, comunque, che è troppo alto)- e non tiri fuori altri argomenti, come quello che si sente assediato dalla politica - da quale altro pulpito andrà a fare le prediche che in Rai per anni ha sempre fatto, con altrettanta 'pancia piena'?
Dallo stesso pulpito forse dal quale spera di cucinare la Clericiona, di fare talk show Vespa, di insegnare la scienza (delle finanze)la famiglia Angela - angela solo di nome? Lo troveranno? E sarebbe proprietà di Cairo quel pulpito?
Alla fine della trasmissione, come se l'avvertimento mandato all'inizio non fosse stato sufficiente, con la Littizzetto ha ribadito che lui e Lucianina non resteranno senza lavoro come Totti, solo che ancora non sanno dove! Chi ha orecchie da intendere intenda. E non è una minaccia!
Se lo attaccano, se lo braccano, in virtù del suo attaccamento ai soldi - meritati certo, ma sempre tanti, troppi - e solo ed esclusivamente per i dannati soldi, mostri che a lui dei soldi non gli frega niente e che può tranquillamente rinunciarvi, spiazzando i suoi attuali ed anche futuri nemici o semplici detrattori che si annidano fra i banchi del Parlamento, da dove tante volte, troppe, danno un triste spettacolo al paese. Lo spettacolo di gente indegna ed anche inutile, ma ben pagata; addirittura a vita (vitalizi)
Dichiari che si autoriduce il compenso - troppo alto, serve ripeterlo, per uno che di mestiere, oltre che il presentatore fa il predicatore, ma a pancia piena! - e così metterà a tacere tutti, avrà con i dirigenti Rai, nelle varie trattative sui programmai, il coltello dalla parte del manico, come si dice, e potrà dimostrare a tutti che lui di soldi specie dalla Rai, ma in generale dalla tv ( dall'attuale La 7 ne prese una vagonata per non avervi lavorato! ), ne ha presi a palate, e, dunque, per una volta può rinunciarvi, in parte. Solo in parte, perché a nessuno deve essere chiesto, costringendolo, di lavorare gratis, come sta accadendo spesse volte in Italia in questi anni di crisi, quando capita addirittura che per lavorare occorra pagare, per non essere pagati.
Se andrà via dalla Rai, perché non gli riuscirà di ottenere il compenso richiesto (e forse anche meritato; assodato, comunque, che è troppo alto)- e non tiri fuori altri argomenti, come quello che si sente assediato dalla politica - da quale altro pulpito andrà a fare le prediche che in Rai per anni ha sempre fatto, con altrettanta 'pancia piena'?
Dallo stesso pulpito forse dal quale spera di cucinare la Clericiona, di fare talk show Vespa, di insegnare la scienza (delle finanze)la famiglia Angela - angela solo di nome? Lo troveranno? E sarebbe proprietà di Cairo quel pulpito?
Alla fine della trasmissione, come se l'avvertimento mandato all'inizio non fosse stato sufficiente, con la Littizzetto ha ribadito che lui e Lucianina non resteranno senza lavoro come Totti, solo che ancora non sanno dove! Chi ha orecchie da intendere intenda. E non è una minaccia!
martedì 16 settembre 2014
Gli alti compensi delle star della RAI danneggiano l'azienda. Vero. Perchè IMMERITATI
Brunetta, al suo lavoro di parlamentare capogruppo ed economista nonché candidato al Nobel, unisce il lavoro di cercatore di brutte notizie - come sarebbero quelle dei compensi alle star della tv pubblica, la cui conoscenza farebbe venire il magone ai normali cittadini - che comunque non gli riesce di portare a termine, per la decisa opposizione del direttore generale Gubitosi che oppone la seguente ragione: rendere pubblici i compensi delle star RAI danneggerebbe l'azienda e, di contro, potrebbe favorire la concorrenza, Mediaset e La 7, che sarebbe poi la ragione per cui Brunetta, nelle intenzioni di Gubitosi, chiederebbe di conoscere l'ammontare dei loro compensi.
Ora sulle cifre dei compensi alle star, di prima fila, RAI è silenzio assoluto, ma qualcosa trapela, senza che vi sia neanche una smentita RAI. Un elenco, con molti buchi, l'ha fornito in un suo articolo per 'Il Giornale', Laura Rio, nostro saposervizio nel decennio che lavortammo per quel giornale e che , approfittiamo, per salutare.
laura Rio scrive che il più pagato è quel presentatore 'senza frontiere' economiche di Fabio Fazio il quale riceve annualmente un compenso intorno ai 2 milioni di Euro e, negli anni passati, altri 600.000 per Sanremo; poi arriva la pacioccona dei fornelli, la Antonella Clerici con 1 milione e mezzo; segue l'annerito Conti con 1 e 400.000 Euro; ben distanziato Floris con 550.000, e Vespa con 600.000 ( ma questa cifra per il principe dei conduttori giornalisti ci sembra sottostimata); della spiritata Littizzetto scrive che guadagna 20.000 Euro a puntata, dunque a occhio e croce 800.000 a stagione, con l'aggiunta di 350.000 per Sanremo e la Venier, buttata sempre su una poltrona, che si ferma a 500.000. Infine, le fanciulle Isoardi, Maya e seguito, intorno ai 200.000 Euro a testa. Nel suo articolo Laura rio conclude dicendo che. se queste cifre sono false, la RAI le smentisca ufficialmente. False ovviamente non sono e in caso contrario, per taluni lo sarebbero per difetto.
Queste rivelazioni, secondo Gubitosi, danneggiano la RAI perchè la concorrenza potrebbe offrire alle star cifre maggiori per accaparrarsele. MAGARI. Vogliamo far parlare tutte quelle star che sono passate nel tempo alla concorrenza e poi, con il capo cosparso di cenere , sono tornarti in RAI, perchè il marchio RAI, al di là dei compensi influisce molto sul loro successo? E vogliamo sentire anche Cairo che , di recente, con l'acquisto di Floris redeva di fare un grande affare, ed invece ha preso una fregatura, a giudicare dagli esiti deludenti della sua nuova trasmissione prima del Tg che, oltre a fare ascolti da cabale tematico, ha gettato scompiglio e malcontento fra tutti gli altri big della rete. Ora Cairo se lo deve tenere 'flopis'- come chiama D'Agostino, Floris. Gubitosi ha finalmente capito che rivelando quelle cifre e favorendo la concorrenza il vero favore lo fa alla RAI che dirige?
Per non danneggiare la RAI, lavorando per la concorrenza nei primi anni di uscita dalla tv di Stato, negli anni passati a giornalisti più bravi e più famosi anche di Enzo Biagi, come lo è stata la Buttiglione, sorella del noto filosofo, fu data una liquidazione da capogiro, intorno al 1.000.000 di Euro, e non perché sorella del noto filosofo. E Lei non danneggiò la RAI, anzi la favorì due volte: una prima non passando alla concorrenza - che, naturalmente non la cercò né richiese, ed una seconda, liberando la RAI della sua presenza, giornalisticamente di peso.
Ora sulle cifre dei compensi alle star, di prima fila, RAI è silenzio assoluto, ma qualcosa trapela, senza che vi sia neanche una smentita RAI. Un elenco, con molti buchi, l'ha fornito in un suo articolo per 'Il Giornale', Laura Rio, nostro saposervizio nel decennio che lavortammo per quel giornale e che , approfittiamo, per salutare.
laura Rio scrive che il più pagato è quel presentatore 'senza frontiere' economiche di Fabio Fazio il quale riceve annualmente un compenso intorno ai 2 milioni di Euro e, negli anni passati, altri 600.000 per Sanremo; poi arriva la pacioccona dei fornelli, la Antonella Clerici con 1 milione e mezzo; segue l'annerito Conti con 1 e 400.000 Euro; ben distanziato Floris con 550.000, e Vespa con 600.000 ( ma questa cifra per il principe dei conduttori giornalisti ci sembra sottostimata); della spiritata Littizzetto scrive che guadagna 20.000 Euro a puntata, dunque a occhio e croce 800.000 a stagione, con l'aggiunta di 350.000 per Sanremo e la Venier, buttata sempre su una poltrona, che si ferma a 500.000. Infine, le fanciulle Isoardi, Maya e seguito, intorno ai 200.000 Euro a testa. Nel suo articolo Laura rio conclude dicendo che. se queste cifre sono false, la RAI le smentisca ufficialmente. False ovviamente non sono e in caso contrario, per taluni lo sarebbero per difetto.
Queste rivelazioni, secondo Gubitosi, danneggiano la RAI perchè la concorrenza potrebbe offrire alle star cifre maggiori per accaparrarsele. MAGARI. Vogliamo far parlare tutte quelle star che sono passate nel tempo alla concorrenza e poi, con il capo cosparso di cenere , sono tornarti in RAI, perchè il marchio RAI, al di là dei compensi influisce molto sul loro successo? E vogliamo sentire anche Cairo che , di recente, con l'acquisto di Floris redeva di fare un grande affare, ed invece ha preso una fregatura, a giudicare dagli esiti deludenti della sua nuova trasmissione prima del Tg che, oltre a fare ascolti da cabale tematico, ha gettato scompiglio e malcontento fra tutti gli altri big della rete. Ora Cairo se lo deve tenere 'flopis'- come chiama D'Agostino, Floris. Gubitosi ha finalmente capito che rivelando quelle cifre e favorendo la concorrenza il vero favore lo fa alla RAI che dirige?
Per non danneggiare la RAI, lavorando per la concorrenza nei primi anni di uscita dalla tv di Stato, negli anni passati a giornalisti più bravi e più famosi anche di Enzo Biagi, come lo è stata la Buttiglione, sorella del noto filosofo, fu data una liquidazione da capogiro, intorno al 1.000.000 di Euro, e non perché sorella del noto filosofo. E Lei non danneggiò la RAI, anzi la favorì due volte: una prima non passando alla concorrenza - che, naturalmente non la cercò né richiese, ed una seconda, liberando la RAI della sua presenza, giornalisticamente di peso.
Etichette:
biagi,
Brunetta,
buttiglione fratello e sorella,
cairo,
clerici,
conti,
d'agostino,
fazio,
floris,
gubitosi,
isoardi,
la7,
laura rio,
littizzetto,
maya,
mediaset,
Rai,
sanremo,
venier,
vespa
giovedì 28 agosto 2014
A Calderoli, procurategli uno psichiatra non uno stregone; Littizzetto ingenerosa; basta acqua fredda, non serve gelata
Il padre della patria e del porcellum, sen. Calderoli, s'è rifatto vivo, per denunciare all'opinione pubblica che da quando insultò, gentilmente, la ministra nera Kyenge, dandole dell'orango, al quale gentile insulto un altro ne seguì, questa volta diretto a lui, e cioè cerebroleso - naturalmente a giudicare dal solo aspetto esterno e facciale - una autentica maledizione s'è riversata su di lui, a giudicare dai guai di salute e di ogni genere che lo stanno colpendo da mesi. Dall'Africa nera, patria della ministra, fanno sapere che nessuna maledizione, o come si chiama in lingua originale, è stata lanciata contro di lui. Semmai più che di uno stregone, fanno sapere sempre dall'Africa nera, il Calderoli avrebbe bisogno di uno psichiatra, per riuscire a contenere gli effetti della malattia, latente, che, a giudicare dall'aspetto esterno, venne ufficialmente diagnosticata al padre della patria Calderoli, all'indomani del gentile insulto alla ministra. Ovviamente, se a Calderoli serve uno psichiatra per risolvere il suo problema, ci vien da ridere al pensiero di quanti psichiatri avrebbe ad esempio bisogno Borghezio, per guarire da un male similare. E se alla medicina che si occupa della salute mentale degli individui i due, nè di persona nè indirettamente, neanche attraverso il segretario Salvini, consapevole dell'epidemia, si sono ancora rivolti, temendo di dover sborsare di tasca propria cifre non indifferenti, anche in considerazione della cronicità del male, vogliamo far sapere che ancora i parlamentari li curiamo a spese nostre, giacchè con il loro stipendio fanno fatica ad arrivare al 10 del mese, e soprattutto perchè teniamo enormemente alla loro salute.
A proposito di stipendi, Sveva Belviso, braccio destro di Alemanno al tempo del suo governo nella Capitale, dopo la figuraccia della Littizzetto che ha sventolato in favore della ricerca sulla SLA, due biglietti da 50 Euro come sua donazione, ha devoluto pubblicamente il suo stipendio di settembre di consigliera comunale a Roma alla causa. Bello schiaffo! Cara Luciana, anche se la carità e beneficienza si fa solitamente in silenzio, e senza mettere i manifesti, perchè hai sventolato quei miseri 100 Euro, quando avresti potuto donarne almeno mille volte tanto?
Non serve scandalizzarsi, perchè non è la prima volta che una simile tirchieria si mette in mostra. O forse sì, serve scandalizzarsi, perchè la Lucianina tutto pepe, dal salotto di Fazio, dà lezioni a tutti, e presto comincerà nuovamente a darne, pagata profumatamente.
Per dimostrare che non è la prima volta, ci è rimasto in mente il ricavato di uno dei concerti natalizi che ogni anno ospita Palazzo Madama: 35.000 Euro circa, cioè a dire lo stipendio di due mesi di un parlamentare qualunque, anche il più incapace ( e sono molti!), mentre la sala del concerto aveva aperto le sue porte ad alcune centinaia di ospiti ed invitati, 4-500 circa, certamente tutti con notevoli possibilità economiche, i quali - vergogna !- avevano dato in media neanche 100 Euro a testa. Il ricavato andava in beneficenza, in favore dell'Ospedale Bambino Gesù, che se avesse dovuto dipendere dalla generosità degli spettatori illustri di Palazzo Madama, stava fresco!
A proposito dell'acqua ghiacciata, il mio medico mi ha proibito tassativamente di sottopormi all'imbecille rito che avrebbe procurato anche danno di immagine all'acqua, fredda sì ma non ghiacciata, nella quale siamo immersi ogni giorno dalla nascita, anche senza che ve ne sia bisogno per ragioni igieniche.
A proposito di stipendi, Sveva Belviso, braccio destro di Alemanno al tempo del suo governo nella Capitale, dopo la figuraccia della Littizzetto che ha sventolato in favore della ricerca sulla SLA, due biglietti da 50 Euro come sua donazione, ha devoluto pubblicamente il suo stipendio di settembre di consigliera comunale a Roma alla causa. Bello schiaffo! Cara Luciana, anche se la carità e beneficienza si fa solitamente in silenzio, e senza mettere i manifesti, perchè hai sventolato quei miseri 100 Euro, quando avresti potuto donarne almeno mille volte tanto?
Non serve scandalizzarsi, perchè non è la prima volta che una simile tirchieria si mette in mostra. O forse sì, serve scandalizzarsi, perchè la Lucianina tutto pepe, dal salotto di Fazio, dà lezioni a tutti, e presto comincerà nuovamente a darne, pagata profumatamente.
Per dimostrare che non è la prima volta, ci è rimasto in mente il ricavato di uno dei concerti natalizi che ogni anno ospita Palazzo Madama: 35.000 Euro circa, cioè a dire lo stipendio di due mesi di un parlamentare qualunque, anche il più incapace ( e sono molti!), mentre la sala del concerto aveva aperto le sue porte ad alcune centinaia di ospiti ed invitati, 4-500 circa, certamente tutti con notevoli possibilità economiche, i quali - vergogna !- avevano dato in media neanche 100 Euro a testa. Il ricavato andava in beneficenza, in favore dell'Ospedale Bambino Gesù, che se avesse dovuto dipendere dalla generosità degli spettatori illustri di Palazzo Madama, stava fresco!
A proposito dell'acqua ghiacciata, il mio medico mi ha proibito tassativamente di sottopormi all'imbecille rito che avrebbe procurato anche danno di immagine all'acqua, fredda sì ma non ghiacciata, nella quale siamo immersi ogni giorno dalla nascita, anche senza che ve ne sia bisogno per ragioni igieniche.
Iscriviti a:
Post (Atom)