Visto e considerato che delle decisioni dei giudici è meglio non fidarsi del tutto – come dimostrano gli attacchi preventivi arrivati dai giornali di centrodestra alla giudice del Tribunale del Lavoro Donatella Casari che ha sulla scrivania il ricorso di Sigfrido Ranucci per il reintegro alla conduzione di Report – la Rai si sarebbe assicurata un’uscita (di Sigfrido) di sicurezza. Nelle prossime ore, si apprende, potrebbe arrivare il parere del famoso Comitato Etico e il conseguente licenziamento di Ranucci. Una decisione drastica che sarebbe motivata in particolare dall’invio a soggetti esterni (ovvero a Valter Lavitola) di mail interne, come la circolare inviata a Ranucci dal direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini.
Due settimane fa a Ranucci è stata inviata una lettera di contestazione sulla scorta, appunto, della relazione del Comitato Etico. Ora saremmo arrivati al punto: via con la procedura di licenziamento e tanti saluti al Tribunale del Lavoro. Qualcuno, anche nella redazione di Report, potrebbe così tirare un sospiro di sollievo. E non solo Giorgio Mottola, con cui Ranucci ha ingaggiato un duro botta e risposta dopo le dichiarazioni dell’inviato andate in onda a Filorosso.
«Ha sostenuto che il mio doppio ruolo, di autore e conduttore, avrebbe creato problemi», ha attaccato Ranucci su Facebook. Ma «di certo non a lui», che «è andato in onda liberamente più volte, anche con inchieste che mi sono costate attacchi durissimi da parte della politica. Non gli è andata male nemmeno sul piano economico, visto che è arrivato a incassare circa 330 mila euro l’anno vendendo le sue inchieste (costi di montaggio e trasferte compresi nel prezzo): la cifra più alta tra tutti gli inviati».
COMMENTO
Questo Governo- con la sua maggioranza in Parlmento- ha negato ai giudici la carte compromettenti sul caso Delmastro in affari con i clan; e prima, non ha trovato riprovevole e sanzionabile il passaggio di carte riservate da Delmastro al suo coinquilino Donzelli ( che lo aveva inguaiato in Parlamento, citando alle lettera alcuni passaggi di detti documenti) tanto da criticare la sentenza di condanna del sottosegretario alla giustizia; mentre vieta a Ranucci di mostrare a Lavitola una circolare del direttore dell'Approfondimento Corsini a lui indirizzata. Il destinatario di una missiva può fare di essa ciò che vuole. O non è più cosi sotto il cielo della politica di Destra in Italia? Se questa fosse alla base del possibile licenziamento di Ranucci, siamo alle comiche FINALI ( P.A.)
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