Festa dei Nonni e approvazione di misure a favore della popolazione anziana, videomessaggio del Presidente Meloni
Venerdì, 2 Ottobre 2026
Il videomessaggio del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione della Festa dei Nonni e dopo l'approvazione in Consiglio dei Ministri del Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana.
Oggi è 2 ottobre, Festa dei Nonni.
E, in questo giorno speciale, voglio dire grazie a tutti i nonni e a tutte le nonne d’Italia. A queste persone meravigliose, pilastri delle nostre famiglie, che ci accompagnano per tutta la vita, anche quando purtroppo non ci sono più. Senza i nostri nonni, semplicemente, noi non saremmo quello che siamo.
Allora, noi oggi vogliamo ringraziarli non solo a parole ma con una scelta concreta, costruita per aiutare in particolare i nostri anziani più fragili, cioè chi ha più di 70 anni e purtroppo non è più autosufficiente.
Oggi il Governo ha approvato il primo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana, con uno stanziamento di oltre un miliardo e mezzo di euro.
Per fare cosa. Attualmente, una persona non autosufficiente over 70 è costretto a girare tra mille uffici e fare mille pratiche per richiedere e ottenere l’assistenza sociosanitaria di cui ha bisogno.
Noi rivoluzioniamo questo schema, e diamo vita ad un modello completamente nuovo. Così, chi ha bisogno di assistenza potrà rivolgersi ad un solo ufficio: i punti unici di accesso, che dal 1° gennaio 2027 saranno progressivamente aperti e attivati nelle Case di comunità, cioè le nuove strutture che abbiamo aperto e stiamo aprendo in questi anni grazie al Pnrr.
Lì, l’anziano riceverà una valutazione completa da parte di un’équipe fatta di operatori sanitari e sociali e, se necessario, riceverà un progetto di assistenza personalizzato. Questo progetto indicherà le cure e l’assistenza di cui quella persona ha bisogno e il percorso che dovrà seguire, con una particolare attenzione all’assistenza domiciliare. Perché è soprattutto a casa che una persona anziana si sente più a suo agio, e spesso si sente più protetta.
E' un sistema che semplificherà la vita dei nostri anziani più fragili, delle loro famiglie, dei loro caregiver. Un solo ufficio, un’assistenza su misura per ogni persona, servizi potenziati con maggiore personale e uno Stato che accompagna, passo dopo passo, chi ha più bisogno.
E' una piccola ma grande rivoluzione, che tocca tre milioni e mezzo di persone e che ha un obiettivo di fondo: costruire una Nazione più semplice, più moderna, più capace di prendersi cura dei nostri anziani. E dire con un gesto concreto, grazie nonni.
COMMENTO
Tutto parte nel 2027 anno in cui la premier teme la svolta, con la possibile temuta uscita di scena da Palazzo Chigi. Ora arriva anche questo 'primo' Piano per la fragilità e la non autosufficienza. Semplificare la vita di chi è avanti negli anni, è bisognoso di cure e non è autosufficiente. Tutto si risolverà con una 'sola fila' nelle Case di Comunità - in costruzione!!!!. Si tratterà soltanto di impiantare nuovi uffici, con nuovi burocrati e burocrazie, dove infilare i fedelissimi rimasti finora a bocca asciutta, nelle premialità governative?
Si trattasse veramente di recare un aiuto concreto ( in fondo ci è un bello stanziamento) a quanti sono a contatto con simili problemi, gravi, difficili da sopportare, per quanto tarduivo sarebbe tale Piano il benvenuto.
Ma allora perchè l'Agenzia delle Entrate, tarda- dopo quasi due anni da quando avrebbe dovuto farlo - a recepire la sentenza della Cassazione che riconosce a chi deve badare a persona non autosufficiente, la DETRAZIONE totale delle spese sostenute( dalla badante ai contributi INPS ai sussidi sanitari necessari e quant'altro), indipendentemente dal reddito familiare?
Che aspetta Meloni a chiamare e prendere per le orecchie il capo dell'Agenzia, perchè si sbrighi ad emettere detto regolamento? Questo sarebbe un provvedimento utile, davvero tale, a favore di chi si deve confrontare ogni giorno con i problemi della non autosufficienza accollandosi spese, quasi sempre insostenibili!, e fronteggiando le ricadute di detta situazione sulla salute mentale e fisica dei familiari.
Sbrigati Meloni, grazie comunque. Non pensare che tutti i nonni siano fortunati come lo è stata la tua che certi problemi, anche economici che non sono di poco conto in certe situazionji, non li ha- per sua fortuna - avuti.
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