I tassi di disoccupazione nei Paesi europei nel 2026

Nel 2026, il mercato del lavoro europeo presenta due scenari molto diversi. Mentre alcuni Paesi continuano a lottare contro un'elevata disoccupazione, altri si avvicinano molto di più alla piena occupazione.
Visual Capitalist ha realizzato un’infografica che mostra i tassi di disoccupazione in Europa a gennaio 2026, utilizzando i dati di Eurostat e degli uffici statistici nazionali di Russia, Svizzera e Regno Unito. Il contrasto è netto: Finlandia (10,2%) e Spagna (9,8%) si trovano in cima alla classifica, mentre Russia (2,2%), Bulgaria (3,1%) e Polonia (3,1%) sono in fondo. L’Italia si piazza nel mezzo (5,1%).
Oltre a Finlandia e Spagna, diverse importanti economie europee si collocano ancora ben al di sopra della media continentale. Francia e Grecia (entrambe al 7,7%) sono tra le più alte, a testimonianza delle continue difficoltà che alcune zone della regione si trovano ad affrontare.
In queste economie, la crescita più lenta e i vincoli strutturali del mercato del lavoro hanno mantenuto la disoccupazione elevata rispetto ai paesi comparabili. La Francia ne è un chiaro esempio, rimanendo saldamente nel gruppo europeo con il più alto tasso di disoccupazione.
Con un tasso di disoccupazione del 9,8%, la Spagna ha oggi il secondo più alto in Europa, dopo la Finlandia (10,2%). Il Paese iberico è sceso sotto la soglia del 10% solo di recente, per la prima volta dall'inizio della crisi del 2008. L'economia spagnola ha resistito all'attuale crisi di crescita europea meglio della maggior parte delle altre, grazie agli ingenti investimenti pubblici e ai fondi dell'UE.
Nel frattempo, l'Italia si distingue dalla media europea con un tasso di disoccupazione del 5,1% a gennaio 2026. La terza economia dell'UE ha inoltre compiuto progressi nel mercato del lavoro dalla crisi dell'eurozona. Ad esempio, sebbene la disoccupazione giovanile rimanga elevata, attestandosi al 20%, questa cifra rappresenta la metà del 40% circa registrato nel 2014, alla fine della crisi.
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