sabato 25 aprile 2026

Egitto. Grande progetto per energia pulita (da GreenMe, di Giorgia Burzachechi)

 

Il Paese più soleggiato e ventoso del mondo annuncia un maxi parco eolico per alimentare 6 milioni di case

Nel deserto arriva il maxi parco eolico L’Egitto compie un altro passo verso la transizione energetica del continente africano. Nel Paese probabilmente più soleggiato al mondo, un consorzio internazionale ha annunciato la firma di un accordo storico per lo sviluppo di un nuovo parco eolico da 900 MW vicino a Ras Shokeir, nella zona strategica del Golfo di Suez.

Un grande progetto per l’energia pulita

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Orascom Construction (25%), Aeolus (40%), piattaforma africana per le energie rinnovabili di Toyota Tsusho Corporation, ed ENGIE (35%), colosso mondiale della transizione energetica. Il consorzio ha siglato un Power Purchase Agreement (PPA), cioè un contratto a lungo termine per l’acquisto di energia rinnovabile a un prezzo fisso della durata di 25 anni, con la Egyptian Electricity Transmission Company (EETC).

Il progetto seguirà il modello Build-Own-Operate (BOO), il che significa che il consorzio non si occuperà solo della costruzione, ma anche della gestione a lungo termine dell’impianto.

I numeri del parco eolico

Questo nuovo parco eolico rappresenta una pietra miliare per diversi motivi. Infatti, con l’aggiunta di questi 900 MW, la capacità totale di energia eolica di Orascom Construction salirà a 1,8 GW, raddoppiando. Si tratta del terzo progetto di questo tipo per il consorzio, che ha già completato altri due parchi eolici (per un totale di 912,5 MW), entrambi consegnati in anticipo rispetto ai tempi previsti.

Ambiziose sono le tempistiche anche per questo progetto appena firmato, che prevede di raggiungere la chiusura finanziaria dell’operazione entro l’inizio del terzo trimestre del 2026.

Verso un futuro sostenibile nel Medio Oriente

L’operazione rafforza la posizione dell’Egitto come hub per le rinnovabili e conferma che le grandi partnership internazionali e le competenze ingegneristiche locali possono accelerare la diffusione di soluzioni energetiche a basso impatto ambientale, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili in una regione chiave per gli equilibri climatici globali.

Nessun commento:

Posta un commento