mercoledì 29 aprile 2026

Caro Facci, vogliamo fare di tutte le bacchette un Fascio?

  Mi era sfuggito questo tuo articolo di un anno fa, scritto all'indomani della nomina di B.V. ( che io non nomino per esteso per evitarle pubblicità che non si merita)  e che leggo solo adesso. 

Facendo lo sconto sulla tua conoscenza della materia, approfondita e vastissima, voglio dirti che non si può fare di tutte le bacchette un 'Fascio' (scherzo volutamente con il termine)  come tu fai per la direttrice giovane, bella, destra ecc...ecc... ma scarsa.

 Dico 'scarsa' perchè nonostante io abbia sempre detto a me stesso che c'è della musica sublime che neanche il peggior musicista riuscirà mai a farmi respingere, la cosiddetta 'interpretazione'- comunque la si intenda - esiste e fa la differenza, altrimenti dovremmo dire che tutti i direttori sono uguali, come 'tutte le vacche di notte sono nere', secondo il vecchio detto popolare.  Di notte convengo, ma di giorno no.

Si può discutere a lungo su molti aspetti della cosiddetta interpretazione, ma per smontare subito il discorso, voglio ricordarti che il tuo amico, compianto, Isotta,  diceva bene e male allo stesso modo, indipendentemente da ciò che aveva ascoltato. Era così. Pensava di essere un interprete dell'interprete, non un testimone con i suoi gusti, superiore a qualunque regola, anzi in dispregio di tutte le regole.

 Gli ho sentito esaltare  cose mediocri e distruggerne di egregie. Era convinto di poterlo fare, tanto chi avrebbe potuto contestarglielo? Questo è sempre possibile, anche oltre e dopo Isotta,  ma non tutti i direttori sono uguali, come del resto non lo sono tutti i compositori e tutte le musiche.

 E comunque con tutti i cambiamenti presenti e futuri non scambiamo la lana con la seta. e spiegarti di quale lana e di quale seta parlo, credo sia superfluo.

                                             Pietro Acquafredda

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