sabato 25 aprile 2026

25 aprile. C'è ancora qualche delinquente ignorante che insulta la Resistenza

 

Insulti alla Resistenza alla vigilia del 25 aprile: scritte neofasciste all’Appio Latino

Scritte neofasciste all’Appio Latino alla vigilia del 25 aprile. La notte scorsa a poche ore dalle celebrazioni per la Festa della Liberazione, sono comparse una serie di gigantografie con su scritto “Partigiano infame”. Scritte apparse tra piazza Epiro e piazza Tarquinia, imbrattando mura, palazzi e anche un banco del mercato rionale.

Scritte neofasciste (“Partigiano infame”) sui banchi del mercato di piazza Epiro. La denuncia di CGIL e PD: “Oltraggio alla memoria, non ci facciamo intimidire”

A lanciare l’allarme è stata la CGIL di Roma e del Lazio, che ha immediatamente chiesto l’intervento del Municipio per la rimozione dei manifesti. Natale Di Cola, segretario generale del sindacato, ha ribadito l’impegno antifascista dell’organizzazione: “Domani saremo come sempre alle Fosse Ardeatine e a Porta San Paolo insieme all’Anpi per celebrare la Liberazione e la Costituzione. Continueremo a difenderla e a batterci per la sua piena attuazione“.

Sulla stessa linea Andrea Alemanni, presidente della commissione Commercio in Campidoglio, che ha definito l’atto una “vergogna” da cancellare immediatamente: “I mercati sono i luoghi della socialità, del popolo. La Liberazione ha radici popolari. Lo ricordassero anche quei quattro imbecilli, dai quali non ci facciamo intimidire“.

Dura la condanna anche da parte di Enzo Foschi, segretario del PD Roma, che ha sollecitato le forze dell’ordine a individuare i responsabili: “Non sono episodi da sottovalutare: difendere la memoria significa difendere il futuro delle nostre comunità. Per i fascisti a Roma non c’è e non ci sarà mai posto“.

Escalation di svastiche e simboli neofascisti

L’episodio dell’Appio Latino non è isolato. Negli ultimi giorni, la Capitale ha registrato una preoccupante recrudescenza di simbologie legate al ventennio. Nel quartiere La Rustica, i muri dell’istituto tecnico per il turismo Livia Bottardi sono stati deturpati con svastiche, croci celtiche e fasci littori.

Nonostante l’intervento della Rete degli studenti medi, che lo scorso weekend aveva ripulito le mura scolastiche con un’iniziativa antifascista, i vandali sono tornati in azione lunedì 20 aprile, siglando lo scempio con la scritta “Forza Nuova” e messaggi provocatori rivolti agli studenti: “Vi piace questa street art antifascista?”.

Il 25 aprile a Roma

Nonostante i tentativi di intimidazione, la città si prepara a un 25 aprile di mobilitazione. Dalle celebrazioni istituzionali ai cortei nei quartieri, la risposta della Roma democratica punta a ribadire l’attualità dei valori della Resistenza contro ogni tentativo di revisionismo o provocazione.

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